24 Heures Motos Le Mans

Storia della 24 Heures Motos Le Mans: dal 2011 al 2015 (8° Parte)

Tris Kawasaki SRC, bis Suzuki SERT: il quinquennio 2011-2015 della 24 Heures Motos Le Mans vede due squadre giocarsi la vittoria, con diversi colpi di scena.

20 agosto 2020 - 10:25

Gli anni Dieci della 24 Heures Motos Le Mans vedono due squadre alternarsi sul gradino più alto del podio. Kawasaki SRC porta a quattro il numero di vittorie consecutive, segnando un’era. A sua volta la Suzuki SERT, arrivata nel frattempo a 14 titoli mondiali vinti, avrà modo di rifarsi nel biennio 2014-2015. Per tre edizioni consecutive inoltre Le Mans è decisiva per l’assegnazione del titolo iridato EWC, frutto dello “scambio-date” con il Bol d’Or e la collocazione nel mese di settembre.

2011: DUELLO KAWASAKI VS SUZUKI

Per l’appunto nel 2011 si registra un cambiamento nel calendario che porta la 24 Heures Motos Le Mans a settembre ed il Bol d’Or, di conseguenza, anticipato al mese di aprile. Lo spettacolo in pista non manca e, per il secondo anno consecutivo, sarà Kawasaki a salire sul gradino più alto del podio. Sotto la denominazione di Team Kawasaki SRC (e non più GSR), saranno sempre Julien Da Costa, Gregory Leblanc e Olivier Four a spuntarla dopo un avvincente duello con la Suzuki SERT… a mezzo servizio. Complice due distinti infortuni alla vigilia dell’evento, Vincent Philippe e Freddy Foray salteranno la trasferta di Le Mans con Dominique Meliand, accanto al titolare Anthony Delhalle, che deciderà di puntare su Baptiste Guittet (promosso dallo Junior Team LMS) e Daisaku Sakai, pilota Yoshimura.

Kawasaki SRC Vs Suzuki SERT nel 2011

Nonostante un equipaggio rivoluzionato all’ultimo, la Suzuki SERT lotterà per la vittoria, classificandosi seconda ad 1 giro dalla nuova Ninja ZX-10R sempre contraddistinta dall’iconico #11 e da pneumatici Pirelli. A proposito di sostituzioni, un giovanissimo Loris Baz si farà notare con YART Yamaha: al posto di Gwen Giabbani ed accanto i titolari Igor Jerman e Steve Martin conquisterà il terzo posto. Niente da fare invece per GMT94 Yamaha, penalizzata da tre distinte cadute (dopo pochi minuti con David Checa, due successive con Matthieu Lagrive), e per la BMW ufficiale: dopo la pole una serie infinita di problemi li relegheranno nelle posizioni di metà classifica.

2012: KAWASAKI VINCE, SERT CAMPIONE

Per la seconda volta consecutiva di scena nel mese di settembre, la 24 ore di Le Mans rappresentò nel 2012 l’atto conclusivo del Mondiale Endurance. Un “Grand Finale” vissuto col brivido per la Suzuki SERT, in grado tuttavia di garantirsi il dodicesimo titolo iridato della propria storia. Presentatosi sul tracciato della Sarthe con un rassicurante vantaggio di 19 punti rispetto a BMW Motorrad France Thevent, lo squadrone di Dominique Meliand riuscì a gestire la situazione, salvo tuttavia inciampare in un’irregolarità in una sosta. Per un’infrazione al regolamento dovette scontare uno stop and go, consegnando di fatto la vittoria di tappa al Team Kawasaki SRC con Julien Da Costa, Gregory Leblanc e Freddy Foray in sella, squadra al terzo hurrà consecutivo.

Tris di Kawasaki nel 2012

Alla SERT rimase il secondo posto, ampiamente sufficiente per garantirsi il titolo mondiale davanti a BMW #99 (terzi in gara e vice-Campioni 2012) grazie ai titolari Vincent Philippe ed Anthony Delhalle affiancati per l’occasione da Takuya Tsuda, pilota Yoshimura alternatosi nel corso del campionato a Yukio Kagayama.

2013: KAWASAKI FA POKER

Per il secondo anno consecutivo la 24 ore della Sarthe chiuse la stagione, offrendo nel 2013 uno dei finali più coinvolgenti, travolgenti e rocamboleschi di sempre. Presentatasi a Le Mans con i favori del pronostico, la SERT tuttavia dovette subire un inizio traumatico. Apparentemente a causa dell’olio lasciato da un’altra moto, Vincent Philippe si ritrovò a terra dopo soli 15 minuti di gara, danneggiando e non poco la Gixxer #1. Dopo 8 soste ai box per quasi 2 ore di interventi, la SERT riuscì a riprendere il via della pista, seppur 54esima e ormai tagliata fuori dai giochi per la vittoria. Proprio quando tutto sembrava portare verso il titolo di GMT94 Yamaha, una scivolata alla Chicane Dunlop di David Checa relegarono la squadra di Christophe Guyot al terzo posto, non abbastanza per sovvertire i valori espressi dalla classifica di campionato.

Kawasaki SRC festeggia il poker di successi

Grazie al 26° posto assoluto (dodicesimo di classe EWC), la SERT festeggiò per soli 5 punti il tredicesimo titolo iridato della propria storia con Vincent Philippe, Anthony Delhalle e Alex Cudlin in sella. Per quanto concerne la vittoria di gara, poker per Kawasaki SRC con Gregory Leblanc, Nicholas Salchaud e Fabien Foret, quest’ultimo incappato in una caduta per un’incomprensione con un doppiato. A sorpresa secondo posto per il Team R2CL, schierando eccezionalmente Guy Martin nell’equipaggio titolare.

2014: SORRIDONO SERT E GMT94

Complice la cancellazione della 8 ore di Doha, nel 2014 per la terza occasione consecutiva Le Mans chiuse la stagione del Mondiale Endurance, l’ultima sotto la gestione diretta della FIM in qualità di promoter. Per la prima volta in tempi recenti, la Suzuki SERT si presentò al Circuito Bugatti nel ruolo di inseguitrice, senza tuttavia riuscire a centrare il quattordicesimo titolo iridato. Nonostante una 24 ore dominata dall’inizio alla fine conquistando tutti e 60 i punti in palio con Vincent Philippe, Anthony Delhalle ed Erwan Nigon, per la prima volta dal 2009 la squadra di Dominique Meliand dovette cedere il #1 a GMT94 Yamaha.

Suzuki SERT e GMT94 Yamaha in parata

Al secondo alloro mondiale della propria storia, la compagine di Christophe Guyot si accontentò del secondo posto con la R1 condotta da David Checa, Kenny Foray e Mathieu Gines, artefici del bis iridato dopo il successo del 2004. Proprio al termine delle 24 ore, come evidenziato dalla foto, le squadre duellanti al titolo si presentarono quasi in parata: Vincent Philippe con la Gixxer #1 festeggiando una vittoria che alla SERT mancava dal 2008, David Checa con la R1 #94 in trionfo con GMT94 Campione del Mondo 2014.

2015: SRC SBAGLIA, SERT VINCE

Nel 2015 la 24 ore di Le Mans torna nella sua collocazione originaria rappresentata dal mese di aprile e, nel contempo, Eurosport Events diventa il nuovo promoter del Mondiale Endurance. La gara non tradirà le aspettative, sancendo un nuovo trionfo della Suzuki SERT costruito sapientemente nella nottata. Le prime due ore premieranno i grandi favoriti del Team Kawasaki SRC, almeno fino ad un incomprensibile errore e conseguente caduta di Fabien Foret. Ultimate tutte le riparazioni del caso, la Ninja ZX-10R #11 risalirà fino al secondo posto davanti ad un’altra Kawasaki, la #8 del Team Bolliger sorprendentemente sul terzo gradino del podio.

I festeggiamenti della Suzuki SERT

Nel problematico debutto della nuova R1 (soltanto GMT94 limiterà i danni con il quinto posto finale) e con l’ennesima occasione sprecata di Honda Endurance Racing (al comando nella serata del sabato), la SERT avrà nuovamente modo di festeggiare. La Suzuki GSX-R 1000 con il #30 del trentesimo anniversario del modello di serie festeggerà così l’ennesima affermazione alla 24 ore. Vincent Philippe, Anthony Delhalle ed Etienne Masson, da poco promosso dallo Junior Team, saranno gli artefici di una vittoria di forza, primo passo verso la conquista del quattordicesimo titolo iridato della propria storia.

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