24 Heures Motos Le Mans

Storia della 24 Heures Motos Le Mans: dal 2001 al 2005 (6° Parte)

GMT94 (con Suzuki e Yamaha) e la Suzuki S.E.R.T. protagoniste del lustro 2001-2005 della 24 Heures Motos Le Mans: cinque anni indimenticabili alla Sarthe.

10 agosto 2020 - 15:48

Il Terzo Millennio del Mondiale Endurance inizia con elementi rivoluzionari. La scissione, dovuta a contrasti organizzativi e regolamentari, tra la serie iridata ed il Master of Endurance riguarda anche la 24 Heures Motos Le Mans, rientrante proprio nel calendario delle tre grandi classiche della specialità insieme al Bol d’Or e la 24 ore di Liegi (Spa-Francorchamps). In pista, tuttavia, alla Sarthe lo spettacolo non manca mai. Anzi: ribadendo a tutti gli effetti i valori in campo dell’epoca, il lustro 2001-2005 di fatto sancisce l’inizio del dualismo tra GMT94 e la S.E.R.T. che impreziosirà per anni l’Endurance a due ruote…

2001: PRIMO SUCCESSO GMT94

Il 2001 preannuncia per l’appunto la scissione tra il Mondiale Endurance (gestito, come il World Superbike, da Flammini) ed il Master of Endurance. Per la conquista del titolo iridato concorrono le Superbike, mentre i top team puntano sulla Superproduction che assegna solo una coppa di specialità, ma di fatto è la classe di riferimento dell’Endurance. Lo sarà anche alla 24 Heures Motos Le Mans dove viene scritta una pietra miliare delle corse motociclistiche di durata. Il team GMT94, acronimo di Guyot Motorcycle Team e con il #94 del dipartimento della Valle della Marna, con lo stesso Christophe Guyot in sella si assicurerà la vittoria battendo gli squadroni ufficiali di Honda France, Suzuki S.E.R.T. e Yamaha Motor France.

Trionfo GMT94, all’epoca con Suzuki

Detentori del trofeo, Honda France con la VTR 1000 SP1 seguita dalla casa madre si assicurerà la pole con uno scatenato Fabien Foret, ma già nelle prime ore di gara la Suzuki GSX-R 1000 di GMT94 si ritroverà sorprendentemente al comando. Sebastien Scarnato, in stato di grazia, condurrà la contesa prima di cedere il testimone alla stessa Honda #111 e la Suzuki SERT. Separate da una manciata di secondi, le due squadre attese protagoniste dovranno abbandonare i sogni di gloria per una serie di imprevisti. Dapprima la SERT per una caduta, successivamente Honda France per qualche inconveniente di troppo. GMT94 Suzuki conquisterà così un’insperata vittoria con lo stesso Christophe Guyot, Sebastien Scarnato e Nicolas Dussauge in sella, 1 giro di vantaggio rispetto a Honda France, 2 a scapito della Suzuki SERT.

2002: RISCATTO SERT (CON BAYLE)

Il 2002 segna la nascita del Master of Endurance, serie alternativa (e concorrente) al Mondiale costituita dai top team e dalle tre leggendarie 24 ore: Bol d’Or, Spa Francorchamps e Le Mans. Proprio la maratona della Sarthe celebra la sua 25esima edizione e lo farà con un’edizione entrata nella storia. La Suzuki S.E.R.T., al via con addirittura due GSX-R 1000, monopolizzerà la scena con una perentoria doppietta e con i due equipaggi separati da soli 23 secondi (!) all’esposizione della bandiera a scacchi. Dominique Meliand si ritrovò costretto a gestire la rivalità interna, unica preoccupazione considerate le problematiche altrui riscontrate dai detentori del trofeo di GMT94 Suzuki e da Kawasaki A.R.T., nuova squadra di riferimento di Akashi.

Suzuki S.E.R.T. imbattibile nell’edizione numero 25

Un singolare episodio risultò decisivo nel determinare quale tra i due equipaggi della S.E.R.T. si assicurerà la vittoria. Sotto regime di Safety Car Christian Lavieille clamorosamente sarà centrato da un’altra moto, favorendo così la vittoria della GSX-R #2 affidata all’ex Honda France Sebastien Gimbert (vincitore nel 2000), Nicolas Dussauge (strappato a GMT94 ed alla seconda vittoria di fila) ed al leggendario Jean Michel Bayle. Già, proprio lui, JMB: leggenda del Motocross, con i suoi successi nel Supercross “eroe dei due mondi“, adesso vincitore anche della 24 Heures Motos Le Mans. Come se non bastasse, sempre nel 2002, occasionalmente di ritorno nel Motomondiale (già MotoGP) con la Yamaha YZR 500 WCM tra Mugello e proprio Le Mans…

2003: NUOVA DOPPIETTA DELLA SERT

La 24 ore di Le Mans resta parte integrante del Master of Endurance e la Suzuki S.E.R.T. ribadisce la propria supremazia. Le due GSX-R 1000 di “Le Chef” Dominique Meliand monopolizzano la scena con le avversarie quasi impossibilitate a spezzare l’egemonia del Suzuki Endurance Racing Team. GMT94, passata da Suzuki a Yamaha con la R1 preparata secondo le specifiche Superbike, si ritroverà costretta alla resa per problemi elettrici nella notte. Discorso similare per la Kawasaki A.R.T., di fatto mai in gara. Quasi senza avversari, con la doppietta al sicuro la S.E.R.T. lotterà contro se stessa ed i record.

Nuova doppietta Suzuki S.E.R.T. nel 2003

Al termine delle 24 ore l’equipaggio #1 formato da Philippe Dobé, l’eterno Brian Morrison e da un giovane Vincent Philippe (al primo hurrà a Le Mans) conquisterà la vittoria battendo la gemella Gixxer #2 condotta da Sebastien Gimbert, Jean Michel Bayle e Nicolas Dussauge. Oltre all’1-2 a precedere la privata Yamaha del team Free Bike Performance, la Suzuki S.E.R.T. stabilirà il nuovo record sulla distanza: 817 giri compiuti a 142 km/h di media pari a 3415 chilometri…

2004: SERT PIEGA GMT94 NEL FINALE

L’edizione 2004 ripropone il duello tra Suzuki S.E.R.T. e Yamaha GMT94. Le due squadre regine dell’Endurance si contenderanno fino all’ultima ora di gara la vittoria, nuovamente ad appannaggio della compagine di Dominique Meliand. A salire sul gradino più alto del podio non sarà tuttavia l’equipaggio più atteso, il #1 formato da Vincent Philippe, Matthieu Lagrive e Olivier Four, bensì il #2 dopo un intenso confronto con la R1 #94. Ritrovatasi in testa fino alle battute conclusive della contesa, giusto ad un’ora dal termine un problema alla frizione costringeranno David Checa, Sebastien Gimbert e William Costes ad accontentarsi del secondo posto. Se non altro, al termine della stagione, arriverà il primo titolo mondiale nella storia di GMT94…

Suzuki S.E.R.T. in trionfo nell’edizione 2004

Complice questa disavventura dei rivali, il Suzuki Endurance Racing Team con la GSX-R 1000 #2 si assicurerà la vittoria con un equipaggio “multidisciplinare”. All’esperto australiano Warwick Nowland si affiancano lo specialista del Mondiale Supersport Stephane Chambon più Keiichi Kitagawa, stella dell’Endurance di quel periodo, primo e finora unico motociclista giapponese a conquistare il trofeo della 24 Heures Motos.

2005: GMT94 YAMAHA IN VOLATA

La 24 ore di Le Mans 2005 è l’ultima nel contesto del Master of Endurance ed al di fuori del Mondiale di categoria, ma soprattutto una delle più spettacolare edizione che si ricordi. Qualche esempio? Ben 54 moto al via, l’infinito duello tra GMT94 Yamaha e Suzuki SERT risoltosi soltanto in volata e… per soli 20 secondi! Dopo una sfuriata iniziale della Kawasaki A.R.T. condotta da Julien Da Costa, ben presto la 24 ore prenderà la sua fisionomia con l’atteso confronto-scontro tra le due squadre di riferimento della specialità. Campione del Mondo in carica, GMT94 Yamaha nel 2005 si concentrerà prevalentemente sui Mondiali Superbike e Supersport, senza tuttavia disdegnare la partecipazione a Le Mans e Bol d’Or. Con tutte le ragioni del caso.

Yamaha GMT94 batte la Suzuki SERT per soli 20″

Nonostante ben due (!) improvvise soste ai box per inconvenienti tecnici, la squadra di Christophe Guyot riuscirà ad assicurarsi la seconda vittoria a Le Mans, dopo il 2001 la prima con Yamaha. David Checa, Sebastien Gimbert e William Costes riusciranno ad avere ragione della superstite Suzuki S.E.R.T. (Matthieu Lagrive, Stephane Chambon, Keiichi Kitagawa), con un vantaggio esiguo: 20 secondi e 459 millesimi! Il tutto dopo 24 ore di gara, 3.469 chilometri percorsi e viaggiando a 144 km/h orari di media: il fascino e l’unicità della 24 Heures Motos…

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Suzuki SERT

I Record della Suzuki SERT: regina dell’Endurance

8 ore di Suzuka 2021

8 ore di Suzuka 2021 confermata con diverse novità

TSR

F.C.C. TSR Honda verso il FIM EWC 2021 con Yuki Takahashi