24 Heures Motos Le Mans

Storia della 24 Heures Motos Le Mans: dal 1996 al 2000 (5° Parte)

La prima vittoria italiana con Piergiorgio Bontempi fino al ritorno trionfale Honda France: dal 1996 al 2000 la 24 Heures Motos Le Mans entra nella leggenda.

3 agosto 2020 - 9:23

La 24 Heures Motos Le Mans entra nella leggenda. Il quinquennio 1996-2000 registra il record assoluto di spettatori presenti, l’adesione in forma ufficiale delle case costruttrici e verdetti sportivi che hanno innalzato di status la maratona Endurance della Sarthe. Il 1996 è l’anno della prima affermazione italiana a firma Piergiorgio Bontempi, arrivando fino al trionfale ritorno Honda del 2000 con la debuttante VTR 1000.

1996: BONTEMPI NELLA STORIA

La diciannovesima edizione della 24 Heures Motos Le Mans entra di diritto nella storia della specialità. Per quanto ci riguarda più vicino, anche e soprattutto per la prima affermazione di un pilota italiano. Piergiorgio Bontempi, voluto fortemente da Kawasaki France per contrastare gli squadroni di Suzuki S.E.R.T., Honda France, Yamaha Motor France e Ducati SIMA, centra l’impresa. Affiancato da Brian Morrison e Jehan d’Orgeix, il motociclista anconetano contribuirà con la sua condotta di gara ad un successo memorabile. Nella prima parte di gara la Kawasaki riuscì a resistere alla straordinaria sfuriata della Suzuki S.E.R.T., scattata dalla pole con un velocissimo Terry Rymer ed al comando nelle prime 8 ore di gara. Un problema al propulsore (nello specifico ad una valvola) costringeranno la compagine di Dominique Meliand al ritiro, spalancando le porte verso la quarta affermazione Kawasaki nell’ultimo lustro.

Piergiorgio Bontempi in trionfo a Le Mans

Niente da fare per Yamaha Motor France, presente con due moto e seconda con l’equipaggio formato da Adrien Morillas, Rachel Nicotte e Jean Marc Deletang, così come per i detentori del trofeo di Honda France, terzi capitanati dal recordman di successi Alex Vieira. Davanti a 70.000 spettatori e con il nuovo record sulla distanza (superati per la prima volta i 3400 chilometri percorsi), Bontempi salirà sul gradino più alto del podio, primo ed unico italiano a conquistare la vittoria alla 24 ore di Le Mans fino al trionfo di Niccolò Canepa 21 anni più tardi (2017).

1997: SERT TORNA A VINCERE

L’edizione del ventennale presenta 55 squadre al via, un layout rinnovato (rivista la Chicane Dunlop) ed un ritorno sul gradino più alto del podio. La Suzuki S.E.R.T. con la GSX-R 750 affidata all’ex iridato Superbike Doug Polen, Peter Goddard e Juan Eric Gomez si riappropria del trofeo grazie ad una condotta di gara regolare, approfittando delle disavventure altrui. Chiamata al bis, Kawasaki France lotta nelle battute iniziali per il primato proprio con la S.E.R.T., ma un problema al propulsore costringerà la Ninja di punta alla resa. A parziale consolazione, il nostro Piergiorgio Bontempi in 1’45″695 farà registrare il giro più veloce.

La Suzuki S.E.R.T. si riappropria del trofeo

Oltre a Kawasaki, anche Honda France ben presto alzerà bandiera bianca, rimandando i propositi di vittoria al futuro. Non ha sfruttato l’occasione propizia nemmeno Yamaha Motor France, presente addirittura con due equipaggi, ma per diverse cadute costretti ad accontentarsi dei restanti due gradini del podio. Suzuki S.E.R.T. tornerà così alla vittoria in un 1997 trionfale: a fine stagione arriverà anche il titolo iridato Endurance con gli stessi Polen e Goddard.

1998: DOPPIETTA KAWASAKI

Pioggia protagonista nell’edizione 1998. Sin dalle prove, le perturbazioni meteorologiche complicano i piani dei top team, lasciando spazio a qualche sorpresa. Nelle qualifiche ufficiali il futuro pluri-iridato Supersport Sebastien Charpentier, schierato dal team Daffix con una Honda privata, farà registrare la pole davanti a tutti gli squadroni ufficiali. Passando alla 24 ore, le battute iniziali della contesa vedranno Kawasaki France, con i suoi due equipaggi, fare l’andatura, rispondendo agli assalti della Suzuki SERT di punta. Per la GSX-R 750 prediletta della compagine di Dominique Meliand il sogno ben presto svanirà per problemi ai freni. Niente da fare per i detentori del trofeo Terry Rymer, Brian Morrison e Juan Eric Gomez, con la seconda Gixxer a sua volta fuori gioco per una perdita d’olio. Per la RC45 di Honda France condotta, tra gli altri, dal nostro Marco Lucchiari non ci sarà gioia, con un prematuro ritiro per un inconveniente.

Doppietta Kawasaki sul podio nel 1998

In tutto questo, Kawasaki France approfitterà della situazione mettendo a segno una perentoria doppietta. La (nuova) ZX-7RR #10 condotta da Bertrand Sebileau, Igor Jerman e Thierry Paillot conquisterà la vittoria a precedere la gemella #11 del nostro Piergiorgio Bontempi, Gregorio Lavilla e Jehan d’Orgeix, loro malgrado rallentati da una caduta all’alba, pagando 1 giro di svantaggio all’esposizione della bandiera a scacchi.

1999: KAWASAKI CHIUDE UN’ERA

105.000 spettatori (record assoluto per l’evento) assisteranno ad un’edizione 1999 della 24 Heures Motos che chiuderà un’era. Il Team Kawasaki France diretto da Christian Bourgeois farà sua la sesta vittoria nelle ultime 8 edizioni, di fatto l’ultima per la squadra che monopolizzerà la scena nell’Endurance degli anni ’90. Come sempre in una 24 ore, non sarà facile per Kawasaki centrare questo traguardo, ma farà valere la costanza e l’affidabilità a proprio favore. Se Yamaha Motor France (con un’acerba R7) e Honda France (con una RC45 ormai vetusta) sconteranno diverse noie meccaniche, solo la Suzuki S.E.R.T. con le sue due GSX-R 750 riusciranno ad opporre resistenza alla ZX-7RR #11.

La ZX-7RR di Kawasaki France in trionfo nel 1999

La regolarità dell’inedito trio formato da Bertrand Sebileau, Chris Walker e Steve Hislop (“in prestito” dal Team Kawasaki Motors UK del British Superbike) porteranno Kawasaki France a celebrare l’ennesimo hurrà, il secondo di fila della nuova ZX-7RR. Sarà l’ultima affermazione della “Verdona” a Le Mans fino al 2010: ma questa è un’altra storia…

2000: DEBUTTO TRIONFALE DELLA VTR

Nell’immaginario collettivo, l’edizione 2000 della 24 ore motociclistica di Le Mans resta una tra le più memorabili. Per la competitività delle squadre al via, per le difficoltà comportate della pioggia, per una sfida tecnica vincente. Cercando di contrastare l’egemonia di successi Kawasaki ed i trionfi mondiali della Suzuki SERT, Honda France si presenta al via con la nuova VTR 1000 SP1. Dubbi, incertezze, perplessità sulla tenuta nell’arco delle 24 ore, vanificate da una prestazione impeccabile. Preparata direttamente da HRC, la nuova VTR con un solo pregresso Test all’attivo riuscirà a sbancare Le Mans. Il Team Honda France diretto da Bernard Rigoni indovinerà strategia (gestione dei consumi soprattutto), suggerendo agli ingegneri HRC il da farsi anche nella preparazione della moto, limitata nel numero di giri e depotenziata per portare a termine la 24 ore.

Debutto vincente della Honda VTR a Le Mans

Per la nuova VTR 1000 SP1 sarà un debutto trionfale, battendo in un sol colpo Suzuki SERT (2°) e Yamaha Motor France (3°). Allora giovani promesse del motociclismo e dell’Endurance, Sebastien Gimbert, Sebastien Charpentier e William Costes saranno gli artefici di questa impresa, tuttora nella storia: nessuna moto bicilindrica riuscirà a vincere successivamente a Le Mans…

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