24 Heures Motos Le Mans

Storia della 24 Heures Motos Le Mans: dal 1981 al 1985 (2° Parte)

La prima metà degli anni '80 proietta la 24 Heures Motos Le Mans nell'olimpo delle competizioni motociclistiche: i successi Kawasaki, la prima della Suzuki SERT.

13 luglio 2020 - 11:45

La 24 Heures Motos Le Mans nei primi anni ’80 vive un proprio boom. Superato un primo triennio di dominio Honda, il lustro 1981-1985 registra differenti vincitori e tanti colpi di scena. Un lustro dove si impose il formidabile Team Kawasaki France dell’epoca, con la Suzuki SERT alle prime soddisfazioni in una 24 ore. Sul tracciato Bugatti inoltre ci sarà anche spazio per un’incredibile affermazione di un team privato…

1981: KAWASAKI BATTE HONDA

Con 14 vittorie oggi la Kawasaki è la casa costruttrice ad annoverare il maggior numero di successi alla 24 ore motociclistica di Le Mans, ma per festeggiare la prima dovette attendere la quarta edizione del 1981. Lo squadrone Honda, reduce da un filotto di 3 successi consecutivi, sin dalle prime prove si rese conto di aver trovato nella “Verdona” un rivale ostico. Allo scadere delle qualifiche ufficiali, il futuro iridato Superbike Raymond Roche con la Kawasaki KR1000 si assicurò la pole con uno spaziale 1’40″93 ad oltre 151 orari (!) di media.

Lotta Kawasaki Vs Honda nel 1981

La gara non andò tanto diversamente. La RS1000 di punta, affidata agli americani David Aldana e Mike Baldwin (successivamente in trionfo alla 8 ore di Suzuka), fu squalificata per irregolarità tecnica. Non meglio andò alla seconda Honda affidata anche a Dominique Sarron, fuori gioco per una caduta. In tutto questo Kawasaki France KVAS si assicurò la vittoria con Christian Huguet e Jean Claude Chemarin, quest’ultimo passato proprio da Honda a Kawasaki e giunto alla terza affermazione in quattro edizioni. Un inizio travolgente di stagione per Kawasaki France che si laureò successivamente Campione del Mondo Endurance con Raymond Roche e Jean Lafond per una manciata di punti proprio sui compagni di squadra vittoriosi alla Sarthe.

1982: LA PRIMA PER LA SERT

Giunti alla quinta edizione, la 24 ore motociclistica di Le Mans proietta per la prima volta sul gradino più alto del podio dell’evento la Suzuki SERT. Con Dominique Meliand regolarmente presente in qualità di Team Manager, la GS1000R disputerà una gara regolare, massimizzando le disavventure altrui. Le Honda favorite si vedranno costrette al ritiro per un problema alla catena di distribuzione, mentre la Kawasaki di punta di Jean Claude Chemarin e Jacques Cornu si ritroverà costretta al ritiro per un problema al motore nel corso dell’ottava ora di gara.

Sulla destra Dominique Meliand già condottiero della Suzuki SERT

La SERT potrà così festeggiare la prima vittoria a Le Mans con gli impeccabili Pierre Étienne Samin e Dominique Pernet. Da segnalare il debutto alla Sarthe dell’originale ELF, mentre a completare il podio ci penseranno le Honda private dei team Japauto e Bakker.

1983: ANCORA KAWASAKI

La 24 ore di Le Mans apre la stagione 1983 del Mondiale Endurance con ben 8 appuntamenti previsti dal calendario ed un titolo assegnato soltanto alla conclusiva 6 ore del Mugello. Per quanto concerne la maratona della Sarthe, Kawasaki France con la rinnovata KZ1000J inizia con il piglio giusto la stagione. Con la Suzuki SERT fuori gioco per un ritiro e Honda France per una serie di disavventure (caduta di Dominique Sarron compresa), la Verdona di Akashi riuscirà addirittura a monopolizzare il podio con la doppietta Kawasaki France.

Lo squadrone Kawasaki France al via della 24 ore motociclistica di Le Mans 1983

In testa sin dalla serata del sabato, l’equipaggio formato da Gerard Coudray, Jacques Cornu e Sergio Pellandini avrà ragione dei compagni di squadra Jean Lafond (poleman), Patrick Igoa e Pierre Bolle. La SERT si rifarà aggiudicandosi, per soli 5 punti, il titolo mondiale Endurance e, nel mese di luglio, una pazza edizione della 8 ore di Suzuka con gli iridati Hervé Moineau e Richard Hubin.

1984: L’EDIZIONE DEI PRIVATI

Il 1984 nell’Endurance a due ruote è l’anno della supremazia Honda. La nuova V4 vincerà tutte le gare (Bol d’Or escluso) ed il titolo iridato sotto le insegne Honda France con Gerard Coudray e Patrick Igoa, ma alla 24 ore di Le Mans extra-campionato non vivrà grandi fortune. Marc Fontan, per l’occasione in gara con la RVF 930, dopo una spaventosa pole in 1’39″24 e l’aver condotto a lungo la contesa, si ritrova costretto al ritiro in seguito ad una bruttissima caduta. Non andrà meglio alla Suzuki SERT Campione del Mondo in carica, con Hervé Moineau e Didier De Radigues fuori gioco per un problema tecnico.

La partenza dell’edizione 1984

In questa carneficina, la privatissima Suzuki del Team Road Runner Endurance si assicurerà la vittoria a sorpresa con l’equipaggio tutto olandese formato da Dirk Brand e da Henk van der Mark, papà di Michael. Sul terzo gradino del podio il superstite equipaggio Honda France con Patrick Igoa e Gerard Coudray, preceduti anche dalla Honda privata del Team Bike con Mat Oxley, Howard Lees e Vesa Kultalahti.

1985: BIS SUZUKI

L’ottava edizione disputatasi nel 1985 vede uno schieramento di prim’ordine ai nastri di partenza. Due (missilistiche) Honda RC30 ufficiali, altrettante Suzuki GSX-R 750 della SERT, si vede anche Yamaha che conquisterà il terzo gradino del podio con un’acerba FZ 750. Presente persino la Ducati, al via con il formidabile trio composto da Marco Lucchinelli, Virginio Ferrari e Walter Villa. Ad aggiudicarsi la vittoria, tuttavia, sarà un outsider.

Il via dell’edizione 1985

Con Hervé Moineau (Suzuki SERT) caduto classificandosi 2° e le Honda KO per problemi tecnici, sarà la GSX-R 750 meno attesa del Team marsigliese Zone Rouge ad avere la meglio. Guy Bertin, Bernard Millet e Philippe Guichon saranno gli artefici di questa straordinaria impresa: vincere, da privati, nel bel mezzo di 8 moto ufficiali al via…

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