Davide Eccheli

VIDEO Intervista a Davide Eccheli: “Le Mans un sogno che si avvera”

Davide Eccheli con il team Z Racing coronerà quest'anno il suo sogno di correre alla 24 ore motociclistica di Le Mans: in questa video intervista ci racconta le sue aspettative, emozioni e qualche curiosità della sua carriera.

10 maggio 2021 - 14:40

Il 12-13 giugno prossimi Davide Eccheli, pilota trentino conosciuto per i suoi rimarchevoli risultati conseguiti nel National Trophy ed in un numerosi campionati nazionali, coronerà un sogno: affrontare la 24 ore motociclistica di Le Mans. Con il Team Z Racing, Eccheli esordirà alla celebre maratona Endurance della Sarthe, coadiuvato da un grande entusiasmo e l’esperienza di anni di motociclismo a tutto tondo: da pilota, istruttore di guida e riders coach. In questa video-intervista, Davide Eccheli svela le sue emozioni ed aspettative in vista della 24 Heures Motos, ma non solo. Di seguito un estratto di alcune parti più significative.

SOGNO LE MANS

Da diversi anni ho cercato di affacciarmi all’Endurance, ma non avendo conoscenze in questo paddock finora non si era mai concretizzata questa opportunità. Si è presentata soltanto quest’anno e l’ho colta al volo! I fratelli Scagliarini, che saranno miei compagni di equipaggio a Le Mans, mi hanno messo in contatto con Jacopo Zizza che cercava un terzo pilota per la 24 ore. Abbiamo trovato subito l’accordo e ho così potuto coronare il mio sogno. Delle corse di durata me ne ha sempre parlato il mio amico Florian Marino, ma anche Ivo Arnoldi, il mio “maestro” nel motociclismo. Ha corso per tanti anni nell’Endurance e mi ha detto che è un ambiente, una volta scoperto, difficile da lasciare per tornare alle gare sprint. Qui giri tanto e, non da meno, ti diverti. Sono talmente entusiasta che non so bene cosa aspettarmi dalla 24 ore: si correrà di giorno, di notte, con pioggia, sole… Inoltre il mio tallone d’Achille nelle gare sprint sono le partenze: nell’Endurance c’è 24 ore di tempo per recuperare, quindi non sarà un problema. Scherzi a parte, credo sarà una bella esperienza!

Davide Eccheli a Le Mans

PRIMI TEST

Lo scorso mese di marzo sono stato a Le Mans per conoscere la pista. Ho fatto 3 turni con una Honda CBR stradale e devo ammetterlo, n’è valsa la pena. Mi sono innamorato della pista e del contesto tanto da lasciarmi senza parole! Nelle scorse settimane ho provato per la prima volta la Suzuki GSX-R 1000 a Cremona ed è stato un bell’esordio. Jacopo (Zizza) mi ha dato una grande mano: nonostante sia ferrato di Endurance e vanta una grande esperienza, ascolta tutte le mie sensazioni ed è pronto ad assecondare le mie richieste. Nel corso di questo test abbiamo usato lo stesso treno di gomme per tutta la giornata e ho siglato i migliori tempi proprio nel finale. Partiamo da una buona base di partenza da affinare nel prossimo test in programma a Misano. Sono fiducioso perché ho trovato subito un buon feeling con la moto e con tutta la squadra. Ho trovato un bel contesto, dove tutti sanno quello che devono fare e sono pronti ad ascoltarti. Considerato che ho trascorso delle stagioni in squadre dove non si poteva nemmeno aprire bocca, mi rendo conto quanto questo sia importante nelle corse.

Con la Kawasaki del Vieri Racing nel National Trophy

NATIONAL TROPHY

Il primo round al Mugello è andato abbastanza bene, considerando che mi sono presentato con soltanto un test all’attivo, trovando parecchie difficoltà nel passaggio da Yamaha a Kawasaki. Sono due moto molto diverse, me ne sono reso subito conto. Kawasaki sembra ti possa dare subito un buon feeling, ma per arrivare a determinati tempi sul giro devi modificare un po’ il tuo stile di guida. La R6 è più intuitiva e arrivi più facilmente a siglare buoni tempi. Dopo il primo test ero un po’ scoraggiato a dir la verità, solo grazie ai fratelli Vieri che mi hanno dato una grande fiducia siamo riusciti a compiere un bel passo avanti al Mugello. Togliendo le Ducati V2, ho concluso nono dopo esser partito sedicesimo, disputando una gara di rimonta dopo essermi ritrovato terz’ultimo alla prima curva. Ammettere le Ducati V2 nel National Trophy? Sinceramente, non l’avrei fatto: se è un campionato per le 600, giusto corrano le 600. Vero, c’erano soltanto 3 Ducati l’ha davanti, ma hanno fatto la differenza, considerando che corrono con team di una certa importanza e piloti indiscutibilmente veloci. Nel mio gruppo mi sono ritrovato con un paio di Ducati e faticavo a stargli dietro, si è sempre impiccati nella guida e la pensa così anche Armando Pontone che corre con una R6. Capisco le classifiche separate, ma non è il massimo…

Nel video d’apertura trovate l’intervista integrale con qualche curiosità inerente la sua carriera, l’attività da istruttore della Riding School di Luca Pedersoli oltre che di riders coach al seguito di diversi piloti del Trofeo Italiano Amatori.

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