Honda vs Yamaha vs Kawasaki: super Test per la 8 ore di Suzuka

Due giorni di Test privati per i top team della 8 ore di Suzuka 2019: Yamaha mostra la livrea TECH21, Honda HRC al top, presente Razgatlioglu.

26 giugno 2019 - 14:37

Non sarà l’edizione dei “grandi nomi“, ma sulla carta la 8 ore di Suzuka 2019 si prospetta tra le più combattute ed avvincenti dell’ultimo decennio. La due-giorni di Test privati tenutasi sul mitico tracciato dell’ottovolante ha riaffermato la validità di questa tesi. Gli squadroni ufficiali di Yamaha, Honda e Kawasaki hanno viaggiato su riferimenti cronometrici a sensazione, ponendo le basi per un weekend di gara… memorabile.

HONDA IN VANTAGGIO?

Ad un mese dall’evento sembra profilarsi un, seppur minimo, vantaggio Honda. Al secondo anno di partecipazione diretta con il proprio Team HRC (Red Bull Honda), la CBR 1000RRW si è riconfermata un missile. Takumi Takahashi, che a Suzuka ha viaggiato in 2’03” nell’All Japan, si è confermato il più veloce in pista di questa due-giorni di prove in 2’06″117. Velocità, costanza, gestione dei consumi, HRC ha lavorato bene (molto bene), ma alla gara-mito tutto questo potrebbe non bastare. Se non altro è arrivata una buona notizia al box Red Bull Honda: Ryuichi Kiyonari, al primo test per la 8 ore del 2019 (e con le Bridgestone), a sua volta è sceso sotto il muro del 2’07”. Impalpabile nel Mondiale Superbike, a Suzuka “King Kiyo” viaggia ancora forte…

YAMAHA OK

L’osservata speciale di queste prove non poteva che essere la R1 ufficiale del Yamaha Factory Racing Team. Alla prima uscita non soltanto in configurazione 8 ore (nei precedenti test era un “ibrido” basato sulle specifiche JSB1000), ma anche e soprattutto con l’iconica e celebrativa livrea TECH21. Tanto bella, quanto veloce: Alex Lowes ha viaggiato in 2’04”, scendendo in pista con un casco “replica” di Kenny Roberts, con questi colori in gara all’indimenticabile edizione 1985 della 8 ore. Lowes è stato affiancato da Nakasuga, concentrandosi su prove comparative di elettronica e strategie.

E VAN DER MARK?

La domanda sorge spontanea: e Michael van der Mark? KO a Misano Adriatico, la sua partecipazione alla 8 ore è tuttora in discussione. In tal senso si deciderà nelle prossime settimane: “Magic Mike” è intenzionato a correre a Laguna Seca (saltando giocoforza Donington) e, di conseguenza, pochi giorni più tardi a Suzuka. Sarebbe un rischio, anche perché YFRT dopo l’esperienza del 2018 (Nakasuga fuori gioco nell’ultima sessione di prove libere) non potrebbe permettersi l’azzardo di correre con soli 2 piloti. Nel caso il sostituto è già stato individuato: Kohta Nozane, pilota ufficiale Yamaha nell’All Japan, trascorsi nell’EWC con YART e collaudatore Yamaha MotoGP. Il 23enne pilota giapponese ha sostituito van der Mark già in questi test ed è pronto a subentrare in corso d’opera in caso di necessità.

HASLAM E RAZGATLIOGLU CON KAWASAKI

Come Lowes e Kiyonari arrivati direttamente da Misano, in Kawasaki sono scesi in pista Leon Haslam e Toprak Razgatlioglu, insieme a Jonathan Rea (assente) trio delle meraviglie dell’equipaggio KRT. Per entrambi tempi sul 2’07” sin dal primo giorno, con il talentuoso pilota turco al primo personale test in ottica 8 ore, ma non a Suzuka. Lo scorso mese di novembre prese parte da wild card alla tappa conclusiva dell’All Japan Superbike, ritrovandosi tuttavia costretto alla resa per una caduta conseguente ad un contatto con un altro pilota all’Hairpin.

TEAM PRESENTI

Accanto ai top team di Honda, Yamaha e Kawasaki, ai test erano presenti varie squadre potenziali “outsider” della 8 ore. Da HARC-PRO Honda (che ha provinato Teppei Nagoe) a Moriwaki, passando per au & Teluru MotoUP. Presente anche F.C.C. TSR Honda al gran completo con Freddy Foray, Josh Hook e Mike Di Meglio: d’altronde il 28 luglio prossimo per loro c’è in palio il bis-iridato FIM EWC…

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