Jonathan Rea

8h Suzuka: Jonathan Rea, il trionfatore “Ero già a cena, quando…”

Il 32enne nordirlandese ha trascinato la Kawasaki al successo, che mancava da 26 anni. Un'altalena di emozioni pazzesca: il fattore JR1 è stato decisivo

28 luglio 2019 - 21:37

Jonathan Rea ha fatto una tale differenza che al box Kawasaki si sono potuti permettere una strategia molto conservativa. Quando, nel suo ultimo stint, Leon Haslam in precarie condizioni fisiche ha perso terreno nei confronti della Honda, nel mega box di Akashi (53 persone…) non si sono preoccupati più di tanto. “Tanto ci pensa Jonathan Rea nell’ultima uscita“, hanno commentato. Infatti. Il Cannibale si è buttato in pista come non ci fosse domani, si è mangiato Takumi Takahashi e stava vincendo la “sua” 8 Ore in carrozza. Ma non aveva fatto i conti con l’olio lasciato dalla Suzuki Sert: una caduta rovinosa, le lacrime e la fuga in albergo. Sembrava andato tutto in fumo, a meno di cinque chilometri dal traguardo. Invece no…

“L’HO SAPUTO A CENA”

“Ero già al ristorante, a ordinare la cena, quando il mio meccanico Uri mi ha chiamato e mi ha detto: “Ehi, sei seduto?” racconta Jonathan Rea. “Pensavo che mi avrebbe chiesto di andare in un altro ristorante. Invece mi ha urlato al telefono che avevamo appena vinto la  8 ore. E’ stata la decisione giusta, ha prevalso il buon senso. Ero scappato un’ora prima dal box, salutando tutti in lacrime. Adesso non posso credere a cosa sta accadendo, è così bello che mi è già venuto voglia di tornare. Di provare a vincere di nuovo. Questa è una gara durissima, la più difficile che un pilota possa immaginare. Lasciatemi godere questo sogno…”

LEON HASLAM: “NON ERO AL MEGLIO”

“Non  ho parole per descrivere come mi sento” sono state le parole di Leon Haslam.  “E’ stata un’alternanza di emozioni incredibili, non potevo credere che stava andando tutto in fumo per una macchia d’olio. Non ero al meglio fisicamente, nella seconda metà di ogni stint ho davvero sofferto, ma la moto funzionava bene.  È un peccato che non siamo riusciti a salire in cima al podio, ma il risultato è arrivato e abbiamo vinto. Già: abbiamo vinto la 8 Ore di Suzuka!”

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