Suzuka

Conclusi i primi Test della 8 ore di Suzuka: confronto tra i big

Yamaha Factory, Honda HRC, Kawasaki KRT: confronto avvincente sin dai primi test della 8 ore di Suzuka, con Rea e Haslam incappati in due cadute...

5 giugno 2019 - 8:20

Vale il detto “Sono solo test“, ma l’elemento principale emerso dalla due-giorni di Manufacturer/Tyre Test è che si prospetta un’edizione della 8 ore di Suzuka memorabile. Il 28 luglio prossimo Yamaha Factory, Honda HRC, Kawasaki KRT e Yoshimura Suzuki si presenteranno tutte (o quasi) con legittime ambizioni di vittoria. Per la “gara-delle-gare” contano tanti fattori: velocità, strategie, omogeneità dell’equipaggio titolare, soste ai box. Dai primi test della 42esima edizione, qualche spunto al riguardo è già emerso, con qualche sorpresa.

YAMAHA COMANDA, MA…

A caccia della quinta (sarebbe record indiscusso) vittoria di fila, Yamaha Factory in questa tornata di prove si è un po’ nascosta. Aspettando di effettuare un test a porte chiuse con la disponibilità di Alex Lowes e Michael van der Mark, sul tracciato dell’ottovolante si sono presentati Katsuyuki Nakasuga e Kohta Nozane. In quanto prove perlopiù finalizzate allo sviluppo degli pneumatici, entrambi hanno girato (così come Maeda sotto le insegne Yamalube Racing) con delle R1… ibride. In sostanza, specifiche JSB1000, ma con sviluppi (elettronica e, per l’appunto, gomme) in vista della 8 ore. Sta di fatto che Nakasuga è stato il più veloce tanto nella prima, quanto nella conclusiva giornata di test: 2’05″409 e 2’05″992 rispettivamente. Un bel viaggiare, anche se si attendono i responsi dei test con la R1 a tutti gli effetti “8h Spec“. E con la gloriosa livrea TECH21…

HRC CONVINCE, MA I PILOTI?

Tornato ufficialmente lo scorso anno, il Team HRC quest’anno ha una missione, ribadita a più riprese dai massimi vertici Honda: vincere la 8 ore di Suzuka. Nell’attesa di vivere il weekend di gara, di fatto gli ingegneri HRC hanno realizzato… un missile. La CBR 1000RRW in configurazione All Japan ha viaggiato sul 2’03” (!) lo scorso mese di aprile, mentre la moto già pronta per la 8 ore ha tenuto un passo costante sul 2’07” (arrotondato… per eccesso) in questa due giorni di prove. Takumi Takahashi ha viaggiato in 2’06″110, con Stefan Bradl in linea (2’06″118), candidandosi sempre più ad un posto nel trio titolare. Sul piano prettamente tecnico, da evidenziare un elemento sincerato in queste prove: leadership mantenuta nella gestione dei consumi (autonomia di 29 giri come nel 2018) pur con un motore più spinto, in grado superare abbondantemente i 300 orari nel rettilineo verso la 130R. Insomma, HRC sembra aver tutto per puntare alla vittoria, resta soltanto da annunciare il terzetto di piloti che salirà in sella alla Fireblade #33. Notizie sono previste per settimana prossima, nel frattempo HRC ha persino fatto girare in questa seconda giornata di test Tetsuta Nagashima, pilota del Mondiale Moto2, ma da anni nei piani Honda e già a più riprese al via della 8 ore.

KAWASAKI SODDISFATTI, REA E HASLAM A TERRA

Il nuovo corso Kawasaki per la 8 ore di Suzuka con l’impegno diretto di KRT e, di fatto, gran parte del team Provec del World Superbike ha avuto il suo battesimo in questa due-giorni di test. Con Pere Riba al box, sulle due Ninja ZX-10RR a disposizione si sono visti Jonathan Rea e Leon Haslam. Entrambi veloci (2’06″523 per il 4 volte iridato), entrambi soddisfatti, entrambi finiti a terra. Rea nella prima giornata alla Triangle Chicane, Haslam nella seconda all’Hairpin. Uniche battute d’arresto per un Test dove non hanno cercato il tempo a sensazione, ma la costanza. Li rivedremo in azione a luglio quando ci sarà anche Toprak Razgatlioglu in pista.

APPUNTAMENTO A LUGLIO

Conclusi i Manufacturer/Tyre Test inframezzati persino da un allarme terremoto (!), le squadre ammesse alla 8 ore di Suzuka 2019 ritorneranno in azione dal 9 all’11 luglio prossimi per i cosiddetti “Official Test“.

I TEMPI DELLA SECONDA GIORNATA DI TEST PER TEAM

1- Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZF R1 – 2’05.992

2- Team HRC – Honda CBR 1000RRW – 2’06.110

3- Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10RR – 2’06.523

4- Yamalube Racing Team – Yamaha YZF R1 – 2’07.860

5- Yoshimura Suzuki Motul – Suzuki GSX-R 1000 – 2’07.900

6- au & Teluru MotoUP RT – Honda CBR 1000RR – 2’07.903

7- KRP & RS-ITOH – Kawasaki ZX-10RR – 2’08.158

8- KYB Moriwaki Racing – Honda CBR 1000RR – 2’08.563

9- Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR – 2’08.835

10- Honda Dream RT Sakurai Honda – Honda CBR 1000RR – 2’09.558

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