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Dakar, a breve si parte! Tutto quello che c’è da sapere sull’edizione 2021

Mancano pochi giorni al via della Dakar 2021. Si parte il 3 gennaio, arrivo il 15/01. Rivediamo le tappe, i motociclisti al via e le novità per questa edizione.

30 dicembre 2020 - 11:29

I dubbi degli ultimi giorni sono un ricordo: piloti, personale addetto e mezzi sono arrivati regolarmente a Jeddah, grazie ai permessi ottenuti da A.S.O. per voli charter ad hoc. Tutto pronto quindi per dare il via all’edizione numero 43 del Rally Raid Dakar, di scena per il secondo anno consecutivo nel deserto dell’Arabia Saudita. Visto il periodo che stiamo attraversando, con un protocollo molto rigido, ma senza farsi mancare alcune novità per quanto riguarda la competizione. Riassumiamo tutto quello che c’è da sapere prima del via, in programma per il 3 gennaio prossimo.

Tappe e partecipanti 

Si comincia il 2/01 con un breve prologo, come da tradizione ormai, per poi dare il via alla vera competizione dal giorno successivo. I piloti misureranno le loro forze (e quelle anche dei loro mezzi) in 12 tappe, con partenza da Jeddah e arrivo nella stessa città il 15 gennaio. In mezzo una giornata di riposo che divide in due la competizione, un giorno intero per revisioni a livello tecnico e per prepararsi per la seconda parte della corsa. Qui spiegate nel dettaglio tutte le tappe.

Per quanto riguarda i motociclisti, Ricky Brabec e Honda sono il duo da battere dopo la storica vittoria dell’edizione 2020. È stata un’annata difficile e le competizioni per prepararsi a questa corsa sono state ridotte al minimo. Ma non per questo avremo meno battaglia, anzi. Tanti piloti all’assalto della corona, a cominciare dagli alfieri KTM, ma non solo. Nove piloti tricolore al via in questa edizione, dei quali cinque rookie, non mancano tre agguerrite donne: le veterane Laia Sanz e Sara García, più la rookie Sara Jugla. Qui la lista dei piloti.

Novità tecniche 

Si punta sulla massima sicurezza possibile, visto che anche nel gennaio 2020 sfortunatamente la Dakar ha dovuto fare i conti con altri due morti, Paulo Gonçalves ed Edwin Straver. Si comincia dalle giacche dotate di airbag, decisamente la maggiore novità del 2021: dopo la prova nel Rally dell’Andalucía, è un aspetto diventato obbligatorio a partire da questa edizione del Rally Raid. Aggiunti anche i segnali sonori quando i piloti si apprestano alle zone più pericolose, già indicate nel roadbook ma evidenziate anche in questa maniera. Questi punti, chiamati zone lente, devono essere percorsi al massimo a 90 km/h, altrimenti arriveranno sanzioni.

I citati roadbook verranno distribuiti 20 minuti prima del via della tappa: un modo per favorire la maggiore uguaglianza tra tutti i piloti in azione. Da segnalare che per le auto diventerà elettronico, non così per i motociclisti, anche se si ipotizza un formato simile già nel 2022. Non saranno consentite riparazioni nelle zone di rifornimento, che serviranno quindi solo per riposare. Assolutamente vietato in particolare toccare il motore, in particolare pensare ad un cambio di pistoni (possibile una sola volta senza penalità). Per finire, il limite di gomme per l’intera Dakar sarà di sei, da gestire al meglio quindi durante il percorso.

Foto: A.S.O./Horacio Cabilla

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