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Dakar 2020: Ricky Brabec in trionfo, festa Honda dopo 18 anni di KTM

Il secondo posto nella tappa finale gli vale il titolo. Ricky Brabec vince la Dakar 2020, riportando a Honda un successo che mancava da tempo.

17 gennaio 2020 - 7:53

Non arriva la vittoria di tappa, andata al compagno di squadra José Ignacio Cornejo, ma c’è il successo finale. Con il secondo gradino del podio nell’ultima tappa, Ricky Brabec si assicura la Dakar 2020. Un risultato che interrompe 18 edizioni di dominio KTM, nel 2019 con Toby Price, sicuro del terzo posto quest’anno. Seconda piazza finale per Pablo Quintanilla, per la prima volta vincente in ben due tappe. Era dal 2001 che non si riusciva ad interrompere la scia vincente della casa austriaca, un’impresa riuscita al primo statunitense capace di trionfare nella Dakar. Per Honda è ancora più significativo: è il primo trionfo dal 1989, il sesto complessivo per la fabbrica dell’ala dorata.

Da una speciale originaria di 374 km, i piloti hanno invece completato una distanza cronometrata di 167 km a causa di un gasdotto in costruzione vicino alla prima parte del percorso. Tappa chiaramente difficile per Quintanilla, chiamato ad aprire la competizione dopo la vittoria nella penultima tappa. A Brabec invece bastava gestire il vantaggio con cui è arrivato alla fine di questa Dakar, dimezzato ieri ma ancora importante per il successo finale. Toby Price ormai sarà costretto a cedere lo scettro, visto il ritardo con cui arriva in questo atto finale dell’edizione 2020. Il podio in classifica generale diventa invece un miraggio per Joan Barreda, sanzionato con 15 minuti di ritardo dopo la penultima tappa: una penalità che lo allontana sensibilmente dalla top 3.

Nelle zone alte della classifica Ricky Brabec arriva al traguardo con appena 53” di ritardo da Cornejo, probabilmente con l’idea di chiudere con la vittoria di tappa. Non gli riesce, ma poco importa, visto che è lui il nuovo re della Dakar, rilevando il posto del campione 2019 Toby Price. Come detto è festa in casa Honda, che aspettava davvero da tanto tempo questo titolo nel Rally Raid più famoso e pericoloso del mondo. Ora ai piloti manca solo da percorrere il collegamento fino a Qiddiya, una ‘passerella’ che non implica nulla in classifica generale. Una volta raggiunto il traguardo, avremo premiazioni e festeggiamenti ufficiali.

Per quanto riguarda l’Italia, Maurizio Gerini chiude come miglior nostro portacolori con il 20° posto a poco più di quattro ore dal campione. Due posti più giù c’è il compagno di squadra Jacopo Cerutti a quattro ore e mezza. Tra le donne in gara invece Laia Sanz continua anche in questa edizione ad essere la migliore: quest’anno la pilota spagnola conquista il 18° posto finale in classifica generale.

La top ten di tappa

La classifica finale

Le classifiche complete

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