BSB 2020

Primi Test del BSB 2020 tra certezze e (potenziali) sorprese

Il bilancio dei primi test del BSB 2020: Ducati sempre il riferimento con un Brookes in grande spolvero, ma attenzione alle sorprese.

10 marzo 2020 - 12:12

In base alle premesse, la stagione BSB 2020 non si discosta particolarmente dalle prerogative di sempre del più competitivo e spettacolare campionato nazionale Superbike del pianeta. Alla luce dei primi test invernali spicca un indiscusso favorito, ma con tanti potenziali outsiders pronti ad intromettersi nella lotta. D’altronde, alla fine della fiera, il British Superbike è così: lo testimoniano i precedenti, lo impone la natura stessa della serie.

BROOKES FAVORITISSIMO

Nelle cinque giornate di prove disputatesi tra Monteblanco e Jerez, Josh Brookes si è proposto ed imposto come il pilota da battere. Abbondantemente. Veloce sul passo nella prima uscita, inavvicinabile anche sul giro “da qualifica” nella successiva due-giorni di test in Andalusia. Al secondo anno in PBM Ducati dopo aver sfiorato il titolo 2019 (sfumato per soli 3 punti a vantaggio del compagno di squadra Redding), l’australiano vuole passare all’incasso. Tutt’uno con la Ducati Panigale V4 R #25, il “Bad Boy” del BSB punta già al secondo alloro in carriera.

PRIMI AVVERSARI

Se Brookes è il favorito d’obbligo del BSB 2020, come potenziali avversari ci sono i soliti noti. Uno, in particolare: Tommy Bridewell. Dal rendimento altalenante per prove “sperimentali” di assetto della Ducati V4 R, TB46 con il team Oxford Racing Moto Rapido è pronto per dare il definitivo assalto al titolo. Da rivalutare invece l’altro Ducatista Christian Iddon: il tempo sul giro non c’è, ma il feeling con la V4 R è in costante e progressiva ascesa.

RINASCITA KAWASAKI

Una delle note positive dei test è la rinascita Kawasaki. Danny Buchan è ormai una certezza, Ryan Vickers la rivelazione. In particolare il portacolori della RAF, con il Lee Hardy Racing che sa come “crescere” giovani piloti (vedi Jake Dixon), a Monteblanco ha impressionato per ritmo e costanza di rendimento. Sulla carta il Campione 2018 della Stock 600 britannica ha il potenziale per garantirsi un posto nello Showdown.

YAMAHA DA RIVEDERE

Dalle molteplici chiavi di lettura invece il debutto della nuova Yamaha R1 con i team McAMS e TAG Racing. Jason O’Halloran e Tarran Mackenzie si sono un po’ scambiati i ruoli tra Monteblanco e Jerez, lasciando tuttavia la Spagna con il sorriso. Ingiudicabili gli assenti Honda Racing UK (con la nuova CBR), TAS Racing e Buildbase Suzuki, tra le note liete c’è il passo avanti qualitativo di OMG Racing con le BMW affidate ad Hector Barbera e Luke Mossey. Tempi, velocità e propositi ambiziosi, da riconfermare il 2 aprile prossimo nella conclusiva giornata di test pre-evento a Silverstone…

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