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Tecnica BSB: Suzuki GSX-R 1000 2020 Hawk Buildbase

Alla scoperta della Suzuki GSX-R 1000 del team Buildbase impegnata nel BSB con Keith Farmer e Kyle Ryde: sviluppi dal Giappone via Yoshimura, ma...

9 giugno 2020 - 11:21

Assente di lusso (e ormai di lungo corso) nel Mondiale Superbike, la Suzuki è presenza fissa del BSB. Dal lancio della nuova GSX-R 1000 datato 2017, la casa di Hamamatsu si è affidata al team Hawk Racing di Stuart Hicken. Sotto le insegne Buildbase Suzuki, la nuova Gixxer ha vissuto un primo triennio altalenante comprensivo di alcuni exploit, ma anche diverse occasioni mancate.

BILANCIO

Per il debutto del 2017, Hawk Racing ha potuto usufruire dell’esperienza di Sylvain Guintoli, diventato successivamente collaudatore ufficiale del progetto MotoGP. Nonostante grandi speranze riposte in questo progetto, soltanto ad Assen è arrivata la prima vittoria, ma per gran parte della stagione il giovanissimo Bradley Ray si era affermato qual miglior pilota Suzuki in pista. Questi risultati hanno invitato Buildbase Suzuki a rinnovargli la fiducia per il 2018, dove “Telespalla” è letteralmente esploso agonisticamente. Doppietta a Donington Park, altri podi e pole, qualificazione per lo Showdown e test premio/provino in MotoGP. Sulla scia di questi risultati, legittimamente ci si attendeva un gran 2019. Così non è stato…

SVILUPPO PROBLEMATICO

Senza girar troppo intorno al punto focale della discussione, il 2019 è stato un anno completamente da dimenticare per Suzuki nel BSB. Il privato team OMG Racing spesso ha ottenuto i migliori risultati (e l’unica vittoria a Silverstone con Josh Elliott), mentre Hawk Racing ha tribulato e non poco. Uno sviluppo tormentato che ha allontanato Bradley Ray per il 2020, conseguenza di una confusione generale nella direzione da prendere. Qualche esempio? Il passaggio in corso d’opera dalle sospensioni Bitubo a Ohlins, ma anche diversi aggiornamenti Yoshimura accantonati.

2020

Ritenuta da molti come la Superbike più potente del circus BSB (225 e oltre cavalli), la GSX-R 1000 è un emblematico caso di “coperta corta“. Senza aiuti elettronici, fatica a scaricare tutta la potenza a terra. Se si interviene in un’area, spesso se ne pregiudica un’altra. Sta di fatto che, per il 2020, il team Buildbase Suzuki ha rivisto il proprio progetto: fiducia a due piloti a caccia del riscatto come Keith Farmer e Kyle Ryde, sviluppo pianificato con largo anticipo affidandosi su alcuni punti di forza.

GSX-R 1000

Dal Giappone e direttamente dal Reparto Corse Yoshimura, il team Buildbase Suzuki usufruirà quest’anno di motori, il distintivo impianto di scarico in titanio e serbatoio. Per il resto, Hawk Racing ha deciso di affidarsi ad altri fornitori, in controtendenza rispetto alle direttive della casa madre. Harris Performance realizzerà il forcellone, mentre per le sospensioni si partirà sin dalla prima gara con le Ohlins ultimo-grido con assistenza diretta dell’azienda. Basterà per riscattare un opaco (amaro) 2019?

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