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Suzuki riparte da zero nel BSB: sarà l’anno del riscatto?

Perso Bradley Ray, Buildbase Suzuki riparte da Keith Farmer e Kyle Ryde per il BSB 2020. Dopo una difficile stagione si cerca il riscatto.

2 dicembre 2019 - 12:30

Dal debutto della nuova GSX-R 1000 registratosi nel 2017, Suzuki ha deciso di non impegnarsi nel Mondiale Superbike preferendo concentrarsi su altri campionati di connotazione internazionale e nazionali. Tra questi figura il BSB, dove la casa di Hamamatsu ha fatto affidamento nel precedente triennio al team Buildbase Suzuki (Hawk Racing), ma con alterne fortune ed un senso di “grande incompiuta” del circus.

TRAGUARDI

Per le prerogative regolamentari del British Superbike, il debutto della nuova Gixxer non è stato facile. Con centralina unica MoTeC e altre restrizioni, la GSX-R 1000 ha iniziato a raccogliere risultati di rilievo soltanto nella seconda metà del 2017, festeggiando ad Assen con Sylvain Guintoli la prima vittoria. Successi proseguiti nel 2018 con un Bradley Ray in stato di grazia, suggellati dalla qualificazione allo Showdown, qualche podio e qualche pole position.

COPERTA CORTA

Nel contesto del BSB la nuova Suzuki GSX-R 1000 si è sempre rivelata una “coperta corta”. Tra le moto più potenti del circus (225 cavalli), ma con tutta la potenza che non si riusciva mai a scaricare a terra. In tutto questo, anche una confusione generale vissuta per tutto l’arco del 2019. Aggiornamenti Yoshimura improntati e poi successivamente scaricati, passaggio da sospensioni Bitubo a Ohlins, ma anche tanti problemi tecnici. Bradley Ray, punta di diamante del progetto, ha visto vanificare due prime file per inconvenienti alle volte incomprensibili, vedi la rottura del freno posteriore (rimasto penzolante…) in Gara 1 a Donington Park.

RESTART

Il team Buildbase Suzuki si è consolato con la conquista del Campionato britannico Superstock 1000 con Richard Cooper, il quale ha tuttavia salutato la squadra accettando l’offerta di Bathams Racing e BMW. Discorso analogo per Bradley Ray: da promessa per i programmi futuri Suzuki con persino un test MotoGP all’attivo, a nuovo portacolori TAS Racing BMW per il 2020. Persi i piloti di punta, la squadra di Stuart Hicken ha deciso di puntare su due giovani in cerca di rilancio, un po’ come la stessa struttura. Da una parte Keith Farmer, suo malgrado costretto alla resa nel 2019 per un brutto infortunio rimediato a Knockhill, dall’altra Kyle Ryde affermatosi nel British GP2 dopo una serie di stagioni problematiche. Di fatto per Buildbase Suzuki si tratta di un nuovo inizio: lontani dalle luci dei riflettori per, ove possibile, stupire…

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