Christian Iddon

BSB Snetterton Gara 1: prima vittoria di Christian Iddon, tris Ducati

Gara 1 del BSB a Snetterton incorona per la prima volta in carriera Christian Iddon, vincitore in un podio tutto Ducati in una corsa ricca di colpi di scena

22 agosto 2020 - 18:13

Sarà per il lungo periodo di inattività, per la stagione “corta”, per il rimescolamento delle carte dovuto ad alcune novità tecnico-regolamentari, sta di fatto il British Superbike presenta in ogni singola manche colpi di scena a ripetizione, verdetti a sorpresa, il tutto sempre con gare dall’elevato tasso di spettacolarità. Non ha fatto eccezione Gara 1 andata in scena sul tracciato di Snetterton con Christian Iddon, da quest’anno portacolori VisionTrack PBM Ducati, al personale primo hurrà in carriera da Ducatista e nel BSB. L’ex stella del Supermotard ha conquistato la vittoria con testa e determinazione, sfruttando gli errori altrui e le occasioni sprecate da alcuni suoi avversari.

COLPI DI SCENA

Colpi di scena, dicevamo. Nella narrazione di Gara 1, resta difficile chiarire se il verdetto finale sia stato deciso al via o proprio nelle battute finali della contesa. Subito dopo lo spegnimento del semaforo, il primo giro ha visto l’ingresso della Safety Car per la caduta (non inquadrata) di Andrew Irwin. Il mattatore delle prime due gare stagionali, scattato dal fondo dello schieramento per la sanzione comminatagli dopo lo scontro con Brookes in Gara 3 a Donington Park, in uscita dalla curva Agostini è stato autore di uno spaventoso highside, demolendo la propria Honda CBR. Mentre la direzione gara propendeva per l’ingresso della Safety Car, suo fratello Glenn per un errore scivolava in undicesima posizione. Come se non bastasse Kyle Ryde, scattato dalla prima fila e ritrovatosi terzo, per un improvviso inconveniente alla Suzuki GSX-R 1000 #77 si era ritrovato costretto a riprendere il via della pista dall’ultima posizione.

RESTART

In questo caos generale, per Danny Buchan si profilava un’occasione d’oro: poleman, leader di gara e con il passo giusto per tornare alla vittoria. Superati tre giri di neutralizzazione per l’ingresso della Safety Car, al restart il portacolori FS-3 Kawasaki ha tuttavia sprecato tutto. Con gomma fredda, alla prima curva sinistrorsa, ha forzato troppo perdendo l’anteriore della propria Ninja ZX-10RR all’ingresso della Palmer. Un errore colossale per Buchan che, di conseguenza, ha spalancato le porte della leadership a Christian Iddon, ritrovatosi in testa senza più lasciarla da quel momento in avanti.

REAZIONE DUCATI

Nella saga degli errori, Gara 1 ha così riproposto la reazione e riscossa Ducati. Le Panigale V4 R in configurazione BSB, apparentemente in sofferenza quest’anno per l’introduzione del nuovo “gommone” Pirelli, sono uscite fuori sulla distanza monopolizzando il podio. Voluto da Paul Bird per sostituire il Campione in carica Scott Redding, Christian Iddon ha condotto la contesa facendosi trovar pronto all’unico momento delicato della corsa. Dopo un tentativo di fuga (1″1 di gap), al decimo giro si è visto sopravanzare alla Richies dal proprio compagno di squadra Brookes, riuscendo a rispondergli con decisione e con un proverbiale block-pass alla Montreal.

FINALE

Scuotendo la testa per questa manovra (salvo poi chiarirsi nel dopo-gara), Brookes in un lampo era così passato dalla potenziale 1° alla 3° posizione, sopravanzato da uno scatenato Bradley Ray. “Telespalla” ha dato tutto, fino al (prevedibile) crollo di gomma finale della sua BMW S1000RR, lasciando così il podio ai soli Ducatisti con Iddon vincitore, Brookes secondo a completare l’1-2 PBM Ducati e Tommy Bridewell terzo in rimonta. Un risultato importante in ottica-campionato per TB46 così come per Glenn Irwin, quarto dopo l’errore iniziale, portandosi ora a +14 nella generale rispetto alla coppia formata da Iddon e dallo stesso Bridewell.

BRIVIDO PER IDDON

Nell’emozione della prima vittoria, Christian Iddon se l’è poi vista brutta dopo l’esposizione della bandiera a scacchi. Scambiandosi un cenno di intesa con Brookes, non si era accorto dell’arrivo di Glenn Irwin, finendogli letteralmente addosso. Con un guizzo, strusciando il braccio destro con lo pneumatico posteriore della Honda #2, fortunatamente è riuscito a non cadere, salvandosi in vista delle due restanti gare in programma domani…

Bennetts British Superbike 2020

Snetterton 300, Classifica Gara 1

1- Christian Iddon – VisionTrack Ducati – Ducati Panigale V4 R – 14 giri in 26’36.902

2- Josh Brookes – VisionTrack Ducati – Ducati Panigale V4 R – + 1.303

3- Tommy Bridewell – Oxford Products Racing – Ducati Panigale V4 R – + 1.345

4- Glenn Irwin – Honda Racing – Honda CBR 1000RR-R – + 1.470

5- Bradley Ray – Synetiq BMW Motorrad – BMW S1000RR – + 2.228

6- Lee Jackson – Massingberd Mundy Kawasaki – Kawasaki ZX-10RR – + 2.451

7- Tarran Mackenzie – McAMS Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 6.961

8- Jason O’Halloran – McAMS Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 7.093

9- Ryan Vickers – RAF Regular and Reserves Kawasaki – Kawasaki ZX-10RR – + 7.182

10- Kyle Ryde – Buildbase Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 9.339

11- Gino Rea – Buildbase Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 10.341

12- Luke Mossey – Rich Energy OMG Racing – BMW S1000RR – + 10.684

13- Peter Hickman – Global Robots BMW – BMW S1000RR – + 12.783

14- Hector Barbera – Rich Energy OMG Racing – BMW S1000RR – + 13.369

15- Joe Francis – Lloyd & Jones Bowker Motorrad – BMW S1000RR – + 17.519

16- Tom Ward – Bike Devil – Kawasaki ZX-10RR – + 27.452

17- Jack Kennedy – Santander Salt TAG Racing – Yamaha YZF R1 – + 28.488

18- Taylor Mackenzie – Synetiq BMW Motorrad – BMW S1000RR – + 35.470

19- Storm Stacey – GR MotoSport – Kawasaki ZX-10RR – + 36.531

20- Graeme Irwin – Team 64 Motorsport MET Healthcare – Kawasaki ZX-10RR – + 37.247

21- Josh Owens – CDH Racing – Kawasaki ZX-10R – + 38.217

22- Brian McCormack – The Roadhouse Macau Racing by ON-1 – BMW S1000RR – + 1’08.430

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