BSB: Joshua Brookes nuovo idolo del British Superbike

Da "Bad Boy" a beniamino del pubblico del British Superbike

28 agosto 2013 - 4:54

Nel 2009 Joshua Brookes si era presentato nel British Superbike dopo una più che convincente stagione nel Mondiale Supersport (in corsa per il titolo iridato), con l’obiettivo di rilanciare le proprie quotazioni in carriera. In due anni trascorsi con il team HM Plant Honda l’australiano non soltanto nel 2010 era arrivato ad un soffio dalla conquista del titolo, ma si era fatto anche una “nomea”: quello di “Bad Boy”.

Tanti gli episodi criticati da appassionati, addetti ai lavori ed i suoi stessi colleghi: l’incidente con Sylvain Guintoli nel giro di formazione in griglia a Donington Park nel 2009 (seppur giustificato dall’esser rimasto senza freni), nello stesso anno l’ormai celebre carambola a Mallory Park (e conseguente squalifica), vari contatti in pista e manovre oltre al limite del regolamento.

Sebbene per proprie colpe, non è stato un ingresso facile per Brookes nel British Superbike, ma dopo un lustro di militanza nella categoria è passato dall’esser universalmente riconosciuto come un “Bad Boy” del campionato a vero e proprio “beniamino” del pubblico.

Come? Dando sempre il massimo, senza mai arrendersi, trovando questa volta il proprio limite senza attirarsi le antipatie altrui. Con questa condotta di gara e con un talento fuori discussione, l’attuale portacolori Tyco Suzuki ha dato vita nell’ultimo triennio ad una serie di prestazioni da antologia: dall’incredibile vittoria di Silverstone nel 2011, passando per la più recente performance “monstre” a Cadwell Park.

Sul tracciato dove si è guadagnato sul campo l’ufficioso riconoscimento di “King of the Mountain“, l’aussie, pur di conquistare la vittoria in Gara 2, si è preso rischi fuori dal comune (pazzesco “salto” nelle prime fasi di gara), volando a terra all’ultimo giro tre curve dopo aver conquistato il comando delle operazioni. Nonostante questo amaro epilogo, Brookes si è meritato la standing ovation dei 30.000 presenti, conferma che agli occhi del pubblico non è più il “Bad Boy” degli esordi nel BSB…

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