BSB 25

BSB 25: 2003, il primo titolo di Shane Byrne

Nelle celebrazioni del BSB 25 si arriva alla stagione 2003 del British Superbike con Shane Byrne al primo titolo in carriera con Monstermob Ducati in un anno caratterizzato dalla prematura scomparsa di Steve Hislop.

5 luglio 2021 - 12:11

BSB 25. Con questa sigla, il British Superbike festeggia il suo 25esimo anniversario, traguardo importante per un campionato in grado di ritagliarsi un ruolo importante nel motociclismo: per la sua natura, per uno show entusiasmante offerto ogni weekend di gara, per le sue storie e personaggi. Proseguendo il nostro racconto dei primi 25 anni di storia del BSB, siamo giunti al 2003. Una stagione che proietta per la prima volta sul trono della Superbike d’oltremanica Shane Byrne, mattatore con Monstermob Ducati, laureandosi Campione addirittura con 5 manche d’anticipo. Un anno entusiasmante per il BSB in pista, contestualmente tragico per la prematura scomparsa di Steve Hislop in seguito ad un drammatico incidente in elicottero.

SCHIERAMENTO RIVOLUZIONATO

Proprio Hizzy è il protagonista dell’inverno. Laureatosi Campione 2002 con Monstermob Ducati, lascia la squadra di Paul Bird per sposare la causa dell’ambizioso team Virgin Mobile Yamaha di Rob McElnea. Per colmare questo vuoto, PBM rileva una delle tre 998 F02 protagoniste del Mondiale 2002, puntando tutto sul giovane Shane Byrne. Sempre in casa Ducati, il team Renegade, con le 998 vestite Red Bull, rinnova la fiducia a Michael Rutter affiancandogli Sean Emmett, il tutto mentre Rizla Crescent Suzuki prosegue lo sviluppo della GSX-R 1000 con il Campione 2001 John Reynolds e, imposto dalla casa madre, un deb d’eccezione come Yukio Kagayama. Non manca Kawasaki, presente con il team Hawk, la vecchia ZX-7RR 750 (in uno schieramento già 1000cc a 2 e 4 cilindri…) e la coppia formata da Glen Richards e Scott Smart. Ultima, ma non ultima, si rivede la Honda. La filiale britannica rileva da HRC le VTR 1000 SP-2 iridate 2002 con Colin Edwards, con la struttura di Simon Buckmaster a gestire in pista Steve Plater e Mark Heckles.

VIA A SILVERSTONE

La stagione 2003 prende il via sul layout International di Silverstone con già un’assenza di rilievo. John Reynold, caduto nelle prove, si frattura la clavicola destra ed è costretto al forfait. Senza uno dei potenziali pretendenti al titolo, nelle due gare si assiste ad una supremazia Ducati. Nella prima manche è Shane Byrne a conquistare la vittoria al primo colpo con Monstermob PBM Ducati. In Gara 2 si assiste tuttavia al riscatto di Michael Rutter, poleman tradito nella prima frazione da un’usura eccessiva degli pneumatici, in grado di regolare lo stesso Shakey con un superlativo Glen Richards terzo con la Kawasaki 750. E Steve Hislop? Una tormentata prima uscita con la R1 Virgin Mobile, raccogliendo soltanto qualche punticino nel mezzo di una miriade di problemi tecnici.

BYRNE IN FUGA

Ben presto la stagione 2003 assumerà la sua fisionomia con Shane Byrne effettivo mattatore. Due settimane più tardi l’esordio stagionale, in quel di Snetterton si registra l’incredibile rientro-lampo di John Reynolds, il quale conquisterà due superlativi podiì. JR, tuttavia, nulla può contro lo strapotere Ducati. In Gara 1, Michael Rutter sfrutta la posteriore Dunlop distrutta di Byrne e sale sul gradino più alto del podio. Proprio in seguito a questo problema, la direzione gara propende per accorciare la seconda manche da 25 a 20 giri per ragioni di sicurezza, con Shakey dominatore e Rutter che cade sul più bello. Da questo momento in avanti, Byrne trova convinzione e, soprattutto, un ruolino di marcia impressionante.

Shakey si invola in campionato

A Thruxton mette a segno la prima doppietta in carriera nel BSB, distanziando in entrambe le gare uno scatenato plotone di 9 piloti in lizza per i restanti due gradini del podio. In quel di Oulton Park si ripete, in un weekend caratterizzato dallo spaventoso incidente di Steve Plater nel corso di Gara 2, giunto al contatto in piena Clay Hill con Yukio Kagayama. Nei successivi due round di Knockhill e Brands Hatch GP, Shane Byrne porta a 9 il computo di vittorie conseguite in 12 gare, con un vantaggio spaventoso sui (si fa per dire…) più diretti inseguitori. Nello specifico, 133 punti su Michael Rutter, tradito da vari imprevisti lungo il cammino (errata scelta di gomme nel “misto” di Gara 1 a Knockhill, problema tecnico nella prima manche di Brands Hatch). Si rifà sotto a ‘The Blade‘ un John Reynolds formato leone, tornato alla vittoria in Gara 2 a Brands Hatch regolando proprio all’ultimo giro Byrne, ma pur sempre a 140 punti dalla testa della classifica.

REAZIONE SUZUKI

Di fatto l’estate del BSB 2003 è caratterizzato dai colori Rizla Suzuki. Nei successivi due eventi tra Rockingham e Mondello Park, la squadra di Paul Denning mette a segno una doppia-doppietta. Nell’infield dell’anello riservato ad ospitare la ChampCar si assiste alla fenomenale doppietta di Yukio Kagayama, trovatosi benissimo su questa pista e con la GSX-R 1000. Nota a margine, assiste ai box ai successi dell’amico Yukio un tale Noriyuki Haga che, proprio nel fine settimana di Rockingham, prende contatti con il team Renegade per il ritorno nel Mondiale Superbike 2004. Nel successivo round di Mondello Park è invece John Reynolds a vincere entrambe le gare, nella seconda contesa avendo ragione di un Byrne ormai in controllo-totale pensando al campionato.

BYRNE SHOCKED THE WORLD

Shakey può scegliere dal mazzo una vasta serie di offerte per l’anno venturo, non prima di sbalordire il mondo a Brands Hatch. Da wild card nel Mondiale Superbike sempre con Monstermob Ducati, realizza una doppietta senza discussioni davanti a due ex del BSB. Da una parte Neil Hodgson con l’ufficialissima 999 F03, dall’altra Chris Walker con la 998 F02 GSE Racing.

Byrne batte Hodgson e Walker nel WSBK

Due gare, due vittorie che fanno parlare tutto il mondo di Byrne in quello che, a tutti gli effetti, sarà l’ultimo vero evento del World Superbike con le wild card (Shakey #67 in primis…) protagoniste.

LA TRAGEDIA DI STEVE HISLOP

Trascorsi 3 giorni da questo grande weekend di sport, il mondo del motociclismo viene travolto dalla drammatica notizia della prematura scomparsa di Steve Hislop. Campione BSB in carica, in seguito ad un incidente in elicottero a Teviothead, il 41enne scozzese lascerà un vuoto incolmabile nelle due ruote d’oltremanica. Undici volte vincitore del TT, Hizzy poche settimane prima aveva lasciato il team Virgin Mobile Yamaha, con già definito il suo passaggio al team ETI Racing con la disponibilità della medesima Ducati 998 condotta in trionfo nella stagione 2002.

SHAKEY CAMPIONE E VOLA IN MOTOGP

Con il paddock del BSB in lutto, si torna a correre pochi giorni più tardi ad Oulton Park in un weekend anomalo sul profilo dei risultati. Shane Byrne in Gara 1 finirà a terra alla Lodge incappando nel primo (ed unico) errore della stagione, lasciando così la vittoria ad uno scatenato Steve Plater con la Honda VTR. Nella seconda manche rimedierà un quarto posto con Yukio Kagayama in trionfo, ponendo le basi per la festa da lì a poco a Cadwell Park. In data 25 agosto, con 5 gare d’anticipo e conquistando in Gara 1 la decima vittoria in 19 gare, Shane Byrne si laurea Campione 2003 del British Superbike.

Byrne vola… al Mountain e verso il titolo

Un’affermazione fuori discussioni quella di Shakey con il team Monstermob Ducati di Paul Bird, quanto basta per vedersi spalancare le porte del Mondiale. Non Superbike, dove rifiuta svariate offerte di rilievo, bensì MotoGP dove firma un po’ a sorpresa con Aprilia per correre con la RS Cube nel 2004. Ma questa è un’altra storia…

TANTI PROTAGONISTI

Con Byrne Campione che vivrà una passerella trionfale nel conclusivo appuntamento di Donington Park, il rush finale della stagione sarà aperto ad altri protagonisti. A Brands Hatch Indy una vittoria a testa per John Reynolds (2° in campionato) e per un sorprendente Sean Emmett. Appiedato dal team Renegade Ducati a favore di Leon Haslam, passa al team ETI Racing di Alastair Flanagan vincendo Gara 2. Nel frattempo, con Yukio Kagayama infortunatosi nel Warm Up di Cadwell Park, negli ultimi due round Rizla Suzuki guarderà al futuro ed al passato. A Brands Hatch debutta un giovanissimo Tom Sykes, mentre a Donington si rivede per l’ultima volta in pista Niall Mackenzie, settimo in griglia, salvo incappare in un doppio zero nelle due gare dominate dal… dominante Shane Byrne.

CLASSIFICA FINALE BSB 2003

1- Shane Byrne – Monstermob Ducati – Ducati 998R – 488

2- John Reynolds – Rizla Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – 358

3- Michael Rutter – Renegade Ducati – Ducati 998R – 289

4- Glen Richards – Hawk Kawasaki – Kawasaki ZX-7RR – 255

5- Sean Emmett – ETI Racing – Ducati 998R – 247

6- Steve Plater – Honda Racing – Honda VTR 1000 SP-2 – 246

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