Bradley Ray

Bradley Ray e la nuova vita in TAS BMW nel BSB

Dopo 3 stagioni in Suzuki, Bradley Ray riparte da BMW e dal team TAS Racing: sarà l'anno della svolta dopo un difficile 2019?

8 gennaio 2020 - 12:05

Nei piani della casa madre Bradley Ray doveva diventare la nuova “bandiera” Suzuki tra le derivate dalla serie (e non solo). Giovane, veloce, esuberante in sella, di prospettiva. Rispetto ai programmi originari, qualcosa evidentemente è andato storto. Archiviato un 2019 horribilis, Ray ha deciso di lasciare il team Hawk Racing e Suzuki dopo un triennio tra alti e bassi, rilanciando le sue quotazioni di carriera sposando la causa TAS BMW sempre per il British Superbike.

3 STAGIONI VISSUTE VELOCEMENTE

Il triennio vissuto da Bradley Ray con il team Buildbase Suzuki ha riservato grandi soddisfazioni combinate a cocenti delusioni. Scelto quasi per caso per correre con la terza GSX-R 1000 nel 2017, a più riprese si era imposto come miglior pilota di Hamamatsu del BSB, conquistando nel finale di stagione un super-podio ad Oulton Park. Con Guintoli e Mackenzie spesso in difficoltà, “Telespalla” si era messo in mostra guadagnando la riconferma per il 2018 iniziato nel miglior modo possibile: doppietta a Donington Park, diversi podi e pole, qualificazione allo Showdown.

PIANI FUTURI

Suzuki in Bradley Ray ci ha sempre creduto, ma non sempre gli ha messo a disposizione il giusto pacchetto per confermarsi ad alti livelli. Su di lui ha costruito un bel progetto: la convocazione con Yoshimura per la 8 ore di Suzuka 2018 e per il conclusivo round dell’All Japan Superbike, un test provino con la GSX-RR MotoGP a Sepang. Qualche giro premio, ma sufficiente per sognare…

2019 HORRIBILIS

Di fatto quel test con la Suzuki MotoGP (ed in parte la 8 ore di Suzuka con annesso holeshot) è stato l’unico ricordo positivo del 2019 vissuto da Bradley Ray. Spesso inspiegabilmente, naufragato nelle retrovie. Una volta ritrovata la quadra con passi indietro in termini di aggiornamenti tecnici (e passaggio da sospensioni Bitubo a Ohlins), la sua Gixxer si è più volte ammutolita. Emblematici i casi di Cadwell Park e Donington dove, partendo dalle primissime file, aveva la concreta chance di ritornare protagonista.

SVOLTA BMW

Questa sofferta stagione ha comportato l’inevitabile divorzio tra le parti. Vagliando le varie proposte, Bradley Ray ha accettato l’offerta del team TAS Racing, squadra di riferimento BMW Motorrad nella categoria. Una moto, la nuova S1000RR, ancora “acerba” sotto certi punti di vista, ma con la quale ha già compiuto un breve test a Cartagena (nella foto No Limits Trackdays). Cambiare aria, voltare pagina: di questo aveva bisogno Ray per il rilancio. Sarà la scelta giusta?

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