Bradley Ray

Bradley Ray: “Mi serviva ripartire da zero nel BSB”

Bradley Ray parla del suo British Superbike 2020 con Synetiq BMW by TAS: la scelta di lasciare Suzuki, l'adattamento con la S1000RR e gli obiettivi.

14 luglio 2020 - 10:58

Ritenuto in base ai risultati conseguiti e le performance espresse uno dei migliori talenti del motociclismo d’oltremanica, Bradley Ray quest’anno sarà chiamato al riscatto. Reduce da un disastroso 2019 con Buildbase Suzuki, “Telespalla” ha preso la decisione di lasciare dopo un triennio la casa di Hamamatsu sposando la causa Synetiq BMW by TAS. Un matrimonio che promette bene, a maggior ragione dopo confortanti test invernali: il 2020 sarà il suo anno?

IL PASSAGGIO A BMW

Nei piani Bradley Ray doveva diventare l’asso di Suzuki per il futuro, tanto da effettuare un test-premio con la GSX-RR MotoGP a Sepang. Qualcosa è andato storto, tanto da il giovane pilota di Ashford ha deciso di cambiare per il 2020. “Ho corso per 3 anni con la stessa moto e team, pertanto è stato bello ricominciare da capo“, spiega Ray. “Era il momento giusto per cambiare, mi ha dato ulteriori motivazioni. Era proprio quello che ci voleva ed i riscontri nei primi test sono stati incoraggianti“.

AMBIZIONI

Il più giovane pilota a qualificarsi per lo Showdown, secondo più giovane dopo Jonathan Rea a vincere una gara nel BSB, Brad Ray si è sempre mostrato ambizioso. “Corro nel BSB per vincere delle gare, salire sul podio ed essere competitivo. Questo non è mai cambiato in me. Dopo i Test chiaro, c’è sempre del lavoro da fare, ma il mio pensiero è che possiamo lottare con le Ducati. L’ho pensato subito al primo test con la moto 2019 e, con la versione 2020, ho trovato le conferme che cercavo. La BMW mi sembra un pacchetto solido. Nel passato spendevo spesso i weekend per trovare una buona base di partenza, pertanto si arrivava la domenica in ritardo rispetto alla concorrenza. Non voglio essere irrispettoso nei confronti della mia precedente realtà, ma qui ho avuto subito una sensazione di feeling immediato. Se apportavi una modifica, avevi poi un riscontro in pista. Hai sempre presente quale sia la direzione da prendere e, se c’è qualcosa che non va, conosci i motivi. Già lo scorso anno la BMW con un motore standard ha messo in mostra il suo potenziale. Quest’anno con un motore più forte credo possiamo dire la nostra“.

TEST

Prima del periodo di lockdown, Ray ha girato in lungo ed in largo in Spagna con una S1000RR Superstock. Nei giorni scorsi a Mallory Park ha avuto modo di provare la Superbike in configurazione 2020. “In passato ho girato a lungo a Mallory Park, pertanto forse è una delle piste che conosco meglio e dove ho potuto verificare in presa diretta il potenziale della BMW“, spiega Brad #28. “Posso dire che possiamo presentarci al via della stagione con ottimismo: tutto dipenderà chiaramente anche dall’esito dei test di Donington Park a fine luglio. Devo dire che con la BMW mi sono sentito subito me stesso in sella, l’adattamento è stato naturale. In carriera ho corso finora con solo una Superbike, ma con la S1000RR mi sono trovato bene, a mio agio e sembra una moto competitiva su ogni singolo aspetto.”

APPROCCIO

Se nelle passate stagioni spesso marcava dei pesanti-zero cercando di portare oltre al limite la GSX-R 1000, per il 2020 ha già cambiato l’approccio. Con soli 6 round e 18 gare, la costanza sarà fondamentale. “Sarà importante conquistare subito più punti possibili ed essere costanti“, spiega Ray. “Non importa se sei 5° o 6°, l’importante è portare a casa più punti possibile. In una stagione del genere la costanza paga…

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