Marco Simoncelli, Noemi Parente

Noemi Parente, l’artista che ha illustrato 58: “Il SIC è trionfo e libertà”

Elisabetta Lubrani, curatrice di "58", racconta com'è nato il libro e ci presenta Noemi Parente, la giovanissima artista che ha realizzato le illustrazioni

13 novembre 2021 - 12:34

Quando Fabio Fagnani ci ha proposto di pubblicare un libro ricordo di Marco Simoncelli, eravamo scettici. Poi confrontandoci, facendo viaggiare idee apparentemente slegate le une dalle altre, improvvisamente il progetto ha preso forma. Così che è nata la favola illustrata del piccolo Marco. Lo scrittore c’era, avevamo bisogno delle illustrazioni. Come curatrice del progetto, avevo bene in mente cosa volevo. Ho guardato lavori di illustratori bravissimi, ma non erano quello che cercavo. Poi da una ricerca all’altra,  spunta fuori Noemi Parente. Il tratto, la sensibilità, i colori…forse avevo trovato quella che cercavo. Avevo l’esigenza di dare spazio e voce a una matita inedita e fresca. Ecco chi è la giovanissima artista che ha dato forma al sogno di Marco e del SIC.

Chi è Noemi Parente?

Vengo dalla Puglia, dove ho proseguito con gli studi artistici fino al liceo, per poi trasferirmi a Roma dove attualmente frequento la Scuola Internazionale di Comics. Mi ritengo sia una fumettista che un’illustratrice, nel mestiere non sono mai riuscita a dividere la natura di queste due arti, con grande disaccordo di molti colleghi e professionisti che le ritengono due entità troppo diverse per convivere”. Quando ho parlato per la prima volta con Noemi,  ho avuto la conferma. Era la persona giusta. Senza tentennamenti si è fidata e affidata. “Trattandosi della mia prima esperienza editoriale, la reazione immediata è stata indubbiamente di curiosità. Non sapevo cosa aspettarmi da un progetto apparentemente così lontano dalle mie corde e, banalmente come qualunque disegnatore che in realtà ami la propria professione, i dubbi sono stati molti! Su tutto, fuorché la riuscita del libro”, spiega Noemi.

Un sogno dipinto con china e…caffè

L’aspetto più complesso di un libro illustrato è far dialogare le immagini con il testo. Sin dall’inizio è stato deciso che le illustrazioni non avrebbero descritto il testo, ma avrebbero narrato in accordo con il testo, lasciando ampissimo spazio alla creatività della giovane illustratrice. Quale tecnica hai usato nella realizzazione delle illustrazioni? “China e caffé, con molto stupore dei miei coinquilini che mi osservavano preparare la caffettiera sapendo bene che quel caffé non l’avrei versato in una tazzina per berlo, bensì per dipingere! È una tecnica a cui sono molto legata che ho sviluppato da ormai due anni, avendo cominciato a sperimentarla durante il primo lockdown”.

Immagini che significano molto 

Fra le 18 illustrazioni, ce n’è una  a cui ti senti particolarmente legata? “A dire la verità tutte significano molto per me, ma se potrebbero scegliere due. La prima è la rappresentazione dei volti del piccolo Marco e del Sic messi a paragone. È un’illustrazione nella quale volevo esprimere il desiderio di crescere dell’uno e l’esperienza e maturità dell’altro, preso a modello dal protagonista. Simili nell’animo e nello spirito competitivo, il piccolo Marco è la proiezione di ciò che Simoncelli era stato a sua volta in passato e Simoncelli stesso è ciò che Marco aspira a diventare in futuro, ma non sono la stessa persona, perché Marco non deve vivere all’ombra del suo idolo imitandone i traguardi, bensì tagliando i propri. La seconda che preferisco è l’illustrazione che chiude “58”, raffigurante il Sic sulla propria moto nella stagione del 2008 in Malesia. Si tratta della reinterpretazione di una foto, è vero, ma sono molto soddisfatta di come sia riuscita a mantenere la propria freschezza anche sulla carta, esprimendo lo stesso trionfo e la stessa libertà”.

Noemi ha  ventuno anni e abbiamo messo in conto che non conoscesse molto dello straordinario campione che è stato Marco Simoncelli. “Una delle cose principali che mi ha creato difficoltà nell’approcciarmi a “58” è stato scontrarmi con le mie scarse conoscenze sul personaggio al quale il libro sarebbe stato dedicato”, spiga Noemi. “Sono cresciuta con un ricordo abbastanza vago di quanto accaduto nel 2011, molto distante da quelli che erano gli interessi nella mia famiglia, e per molto tempo sono rimasta all’oscuro di quanto questo personaggio avesse significato non solo per l’Italia, ma per tutto il mondo delle corse di moto. Lavorare a “58” è stato come incontrare per la seconda volta il Sic stavolta per conoscerlo davvero e ricordarmene per sempre”.

Ti aspettavi che”58” avrebbe riscosso tale successo?

Ad un mese dall’uscita, 58 è già alla seconda ristampa. “Più che aspettarmelo, l’ho sperato sin dal primo momento come tutti coloro che hanno preso parte alla realizzazione del libro! Vederlo accadere sul serio, poi, regala emozioni uniche alle quali forse non ci abitua mai per quanto sono belle”. Come hanno commentato amici, colleghi, parenti? “In generale, le persone che mi sono state vicine e mi hanno sostenuta fino alla pubblicazione del libro, sapevano che lavoravo ad un libro, ma erano all’oscuro della natura del progetto. Quello che più spesso mi è stato detto da parte di molti, a libro pubblicato, è stato che non si aspettavano che parlasse proprio di quello! Sono rimasti sorpresi anche loro nel riconoscere che quello a cui mi ero dedicata era decisamente fuori dalle mie corde, ma in generale nessuno ha pensato che questa novità stonasse col mio stile -o almeno non me l’hanno detto ahah! – È stato gratificante ricevere anche critiche costruttive e pareri tecnici da altri colleghi del mestiere, confrontandomi con giovani fumettisti miei amici”.

Per CDM Edizioni la stessa Noemi Parente ha realizzato anche la copertina del prossimo libro. L’opera verrà presentata nei prossimi giorni, in anticipo sull’uscita del libro a metà dicembre. Il progetto è top secret…“Posso confermare che anche questo libro ha già il suo successo garantito! Si tratterà di qualcosa che forse l’editoria italiana aspettava già da molto, ed è stato soddisfacente poterne illustrare la copertina, molto diversa da ciò che finora aveva accompagnato questo progetto in altre parti del mondo prima di approdare in Italia. Quindi, mi raccomando a non perdervelo!”

Noemi e i suoi sogni nel cassetto

Sei all’inizio della tua esperienza professionale, quanti sogni hai nel cassetto? “Abbastanza da sapere che forse non riuscirò mai a realizzarli tutti, per diverse ragioni, ma la maggior parte di loro troveranno al più presto il loro posto nel mondo! E non parlo solamente del mio lavoro. Fra i miei sogni rientra senza dubbio il desiderio di comunicare con la gente e sensibilizzare su temi fondamentali, parlando di diversità, inclusione ed intersezionalità. E se tramite i miei fumetti riuscirò a smuovere la coscienza di anche solo una persona, o a far sentire qualcuno rappresentato dai miei racconti, allora potrò dire di aver raggiunto il mio scopo!”.

Che favola Marco Simoncelli! “58” racconto illustrato in vendita anche su Amazon Libri

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