VirtualGP, MotoGP

VirtualGP: Dorna, perchè non prendi spunto dalla F1?

Siamo alla vigilia del quinto appuntamento VirtualGP. Jorge Lorenzo debutta con il pad MotoGP, tornano le classi minori a darsi battaglia. Perchè non cambiare formula?

30 maggio 2020 - 16:57

Domenica alle 15 si correrà il quinto VirtualGP per la classe MotoGP, mentre sarà il secondo per le classi minori; si correrà sul tracciato inglese di Silverstone. La griglia di partenza per la classe regina si presenta un po’ ridimensionata rispetto alle precedenti edizioni, soltanto otto partenti: spicca la presenza del cinque volta campione del Mondo Jorge Lorenzo. Nonostante l’enorme successo avuto dalla serie virtuale, non è il caso di rivedere qualcosa?

Uno sguardo ai “cugini”

La F1, a differenza della MotoGP, ha scelto una strada diversa. Oltre a far correre piloti di F1, F2 ed F3, ha optato per invitare anche delle guest stars, sia provenienti da altri sport, come nella maggior parte dei casi, o direttamente dal mondo dello spettacolo, intrattenimento ed altro ancora. Prima della gara principale, si esibiscono i piloti professionisti del Sim Racing: Sim Drivers di professione, che difendono i colori delle virtuali scuderie di Formula1, nel campionato Esport.

Un possibile scenario

Dorna, dal canto suo, potrebbe scegliere di fare pressappoco la stessa cosa: non disponendo della capienza dei server che può vantare il titolo F1 2019 ( venti contro gli undici di MotoGP20) potrebbe fare si tre gare, ma suddividendole in: Pro Gamers, in modo da poter mettere in mostra anche il talento degli e-Rider, Special Guest, formando una griglia interamente composta da persone esterne al mondo della MotoGP, che siano essi sportivi o attori, cantanti, YouTubers od altro ancora, ed infine, la classica griglia MotoGP. Questo format, porterebbe più visibilità a sponsors, appassionati di altre discipline si interesserebbero ai VirtualGP proposti da Dorna, ed infine, farebbe capire il reale valore dei piloti Esport.

E quando si abbassa la saracinesca?

Quando anche la stagione 2020 “vera” arriverà ai titoli di coda, ed i motori si spegneranno ancora per la pausa invernale, perchè non sfruttare l’onda di successo generata dai VirtualGP? Durante le lunghe pause invernali,  le moto sono ferme, come del resto lo sono adessso. Intrattenere il pubblico con gare simili a quelle andate in onda durante questa quarantena, non sarebbe così insensato. I numeri generati fino ad adesso hanno lasciato intendere che l’interesse di molti appassionati al mondo c’è eccome.

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