Superbike: Denis Sacchetti, il team manager d’acciaio

25 settembre 2019 - 7:51

Alla partenza ero emozionato come quando facevo il pilota e mi trovavo in griglia per una gara di mondiale, emozioni e tensione molto simili. Poi allo start tutto passa e sei focalizzato solo sull’ obiettivo, cercare di regolare le tue energie per fare tutti i 3.8 chilometri  di nuoto, 180 chiloemtri di bici e 42,2 chilometri di corsa, ma senza esagerare perchè un piccolo esubero in una fase sbagliata della gara potrebbe compromettere tutto il lavoro fatto nei mesi precedenti per portare a termine l’impresa. Ma mica posso andare a spasso, ho la competizione nel sangue, ed il cronometro resta sempre il riferimento, l’obiettivo! Quando alla fine, senti l’odore della finish line ed entri nel tappeto rosso, l’ emozione è immensa: che figata! Inoltre sono ancor più soddisfatto, perchè mi curo autonomamente sia la preparazione fisica che la dieta, quindi è come se fosse un doppio successo per me.”

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