Superbike: Aprilia rischia di non correre il Mondiale 2019

Il team Milwaukee vorrebbe continuare, ma solo se avrà materiale e assistenza gratis. Un nodo difficile da sciogliere

23 maggio 2018 - 11:30

Aprilia rischia di non non avere un team satellite nel Mondiale Superbike 2019. Il team Milwukee che fa capo all’ex pilota britannico Shan Muir ha respinto al mittente la richiesta economica avanzata da Noale. “Ci piacerebbe continuare, ma solo se avremo materiale tecnico e assistenza gratis. Noi mettiamo i piloti e la logistica, ci sembra un patto equo. Alle condizioni attuali per noi sarà impossibile andare avanti” ha dichiarato Muir all’online tedesco speedweek.com

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Commenti

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PIANI – L’idea di Muir in previsione 2019 era convincere la Suzuki a tornare nel Mondiale. “Ma non succederà, a Suzuki interessa solo la MotoGP in questo momento.” Il manager britannico ha sondato il terreno anche in campo BMW che però è alle prese con un delicato cambio di management, per cui i programmi sportivi del colosso tedesco nel medio termine sono ancora avvolti nella nebbia. Resta un’unica possibilità: rinnovare con Aprilia. “Per loro non ci sarebbe problema, corrono in Superbike unicamente perchè hanno un partner di livello che contribuisce in maniera consistente al budget.”

RICHIESTA – La controfferta di Shaun Muir è chiara. “Aprilia ci fornisce moto e motori, l’assistenza dei loro ingegneri e hanno un programma di sviluppo.  E’ esattamente quello che desidero, ma non voglio pagare per questo. Io vorrei instaurare una relazione simile a quelle che hanno Provec (spagnola) con Kawasaki e Feel Racing (italiana) con Ducati.” Entrambe sono strutture tecniche che assicurano una serie di servizi alle rispettive Case, a fronte di un corrispettivo economico. Una situazione diametralmente diversa rispetto a SMR (Shaun Muir Racing, cioè il team Milwaukee) che invece paga Aprilia per avere le moto.

DORNA NELLA MORSA – Muir farà pressione sul promoter per avere l’aiuto negoziale che serve. “Parlerò anche con la Dorna. Se ci ritirassimo  dal campionato ci sarebbero un produttore in meno, due piloti in meno, una squadra in meno. Sia chiaro, non voglio lasciare, mi va bene restare in Superbike, anche se i risultati delle tre stagioni di Mondiale (la prima con BMW, ndr) sono stati negativi.  Ma non resto alle condizioni di adesso.” Suona come un ultimatum. Adesso la palla è nel campo Aprilia, e in quello di Dorna.

1 commento

marcogurrier_911
1:05, 23 maggio 2018

Buongiorno,
La vedo grigia. Il Mondiale perde pezzi e non può fare a meno di una Casa come Aprilia….ma c è la gestione Dorna di mezzo….

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