MotoGP, Andrea Dovizioso: l’Italia vale più delle tasse

Andrea Dovizioso, dopo qualche anno in Inghilterra, ha preferito risiedere in Italia per coltivare gli affetti. Anche a costo di rimetterci economicamente.

24 giugno 2019 - 7:00

Andrea Dovizioso è uno dei pochi piloti MotoGP ad aver lasciato il suo domicilio fiscale in patria. Tanti gli spagnoli che hanno trasferito la residenza altrove: i fratelli Espargarò, Jack Miller, Bradley Smith, Alex Rins vivono in Andorra. Jorge Lorenzo a Lugano, di recente vive qui anche Andrea Iannone che ha comprato una mega villa. Degli otto piloti spagnoli della classe regina solo Marc Márquez, Tito Rabat e Joan Mir vivono in Spagna.

Sul fronte italiano esemplare il caso di Valentino Rossi che nel 2007 ha patteggiato una maxi multa da oltre 20 milioni di euro. Max Biaggi, residente a Monte Carlo, recentemente è uscito assolto da un processo che andava avanti da molti anni. La via dell’espatrio era stata inizialmente seguita anche da Andrea Dovizioso, ma solo per un breve periodo. Nel 2006-2007 aveva trasferito la sua residenza in Inghilterra, per tornare subito in Italia nel 2008, scegliendo di pagare le tasse al fisco italiano, che gli sottrae circa metà dei guadagni.

Una scelta di vita pagata a caro prezzo, per stare vicino agli amici, alla famiglia, alla propria terra. Solo allenandosi in Italia ha potuto raggiungere i traguardi odierni. “All’epoca, in Inghilterra, ci siamo attenuti scrupolosamente a tutte le norme – ha spiegato il suo manager Simone Battistella a Speedweek.com -. E ci siamo presi cura di non essere colpevoli di nulla“. Il ritorno in Italia aveva a che fare soprattutto con la qualità di vita e l’equilibrio mentale del pilota forlivese. “Se preferisci e trascorri più tempo con i tuoi amici e la tua famiglia, se puoi rilassarti nell’ambiente familiare, devi prendere una decisione. Se il ritorno in patria ti aiuta a raggiungere un livello più alto di prestazioni, devi semplicemente tenerlo in considerazione“, ha concluso Battistella. “Ma il successo ci ha dato ragione”.

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