MotoGP Circuito di Catalunya

La Spagna impone la quarantena: cambiano i piani della Dorna?

La Spagna impone la quarantena di 14 giorni a chiunque arriva dall'estero. Dorna potrebbe rivedere i suoi piani per la stagione MotoGP 2020.

12 maggio 2020 - 18:10

La Spagna sta per accedere alla seconda fase dell’emergenza Coronavirus, ad eccezione delle città di Barcellona e Madrid, le più colpite dall’epidemia. A partire da venerdì 15 maggio chiunque arriverà dall’estero dovrà osservare un periodo di quarantena di 14 giorni. Non è ancora chiaro come verranno regolati gli spostamenti tra un paese e l’altro, ma dal governo iberico fanno sapere che questa misura resterà in vigore fino alla fine dell’emergenza. Una norma che costringerebbe Dorna a rivedere i suoi piani, costringendo i membri dei team ad arrivare a Jerez con largo anticipo. E non solo.

I viaggiatori provenienti dall’estero dovranno autoisolarsi per due settimane, limitando le uscite solo per acquistare beni di prima necessità o per motivi di salute. Inoltre tutti dovranno indossare le mascherine. Secondo il bollettino quotidiano si registra un leggero incremento sia dei morti (176 per un totale di 26.920), sia dei contagiati (426 per un totale di 227.436). Il Regno Unito ha imposto una norma simile, che complica i piani F1 per Silverstone (19-26 luglio). Liberty Media ha fatto sapere che chiederanno uno speciale salvacondotto alle autorità britanniche, visto che i loro addetti sarebbero tutti “certificati negativi”.

A questo punto sarebbe plausibile prevedere 8 gare in terra spagnola, due GP per ognuno dei quattro circuiti: Jerez, Aragon, Catalunya e Valencia. Un’eventuale uscita dalla nazione richiederebbe altri 14 giorni di quarantena, un ipotetico rientro altri 14. Il progetto più semplice sarebbe correre le otto gare spagnole consecutivamente, senza dover uscire dal Paese. A meno che il governo spagnolo non faccia un’eccezione per la Dorna. Eventualità molto difficile.

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