La nuova vita di Joan Lascorz ed un sogno: “Vorrei vincere la Dakar”

Sono passati sei anni dall'incidente di Imola: Joan Lascorz è ridiventato un pilota, anche se corre su quattro ruote, e sogna la Dakar.

2 gennaio 2019 - 17:14

Ci ricordiamo tutti il terribile incidente di cui fu protagonista Joan Lascorz, pilota spagnolo attivo fino al 2012 nel Mondiale Superbike con Kawasaki Racing Team. Era inizio aprile e si correva a Imola per una giornata di test successiva all’appuntamento mondiale, quando improvvisamente Lascorz perse il controllo della sua Kawasaki ZX-10R, finendo contro una zona non protetta da alcuna barriera a circa 200 km/h. In seguito a questo, solo braccia e mani non furono colpite dalla paralisi dovuta alla frattura della vertebra cervicale C6. Che ne è stato di lui? Beh, Lascorz è ormai tornato a competere (anche se non a tempo pieno) nel mondo dei motori, ma su quattro ruote, e non nasconde un sogno: arrivare un giorno a disputare la Dakar, con l’obiettivo di vincere.

Ripercorriamo prima la sua storia. Classe 1985, di Cunit (Catalunya), ha iniziato da piccolo a competere in moto, vincendo qualche campionato nazionale prima di arrivare all’esordio mondiale nel 2005, quando disputa la prima wild card in Supersport, un’esperienza ripetuta anche l’anno successivo. Nel 2007 inizia a competere a tempo pieno in questo campionato, ottenendo risultati di rilievo: la sua stagione migliore sarà il 2010: nonostante un infortunio che l’ha posto fuori gioco per le ultime gare, ha concluso con la terza piazza iridata, frutto di un successo ed altri sette piazzamenti sul podio. L’anno successivo approda in World Superbike, chiudendo sempre a punti (tranne quattro ritiri) e conquistando tre quinti posti come migliori risultati, ottenendo così l’11° posizione iridata.

Nel 2012, dopo aver concluso positivamente i primi due round dell’anno, ecco il grave incidente all’Autodromo Dino ed Enzo Ferrari. “Si tratta sicuramente di un punto fermo nella mia carriera in WSBK. Dovrò essere forte ed affrontare questa difficile situazione” aveva commentato ‘Jumbo’ in seguito all’incidente, senza dimenticare tutto l’affetto ricevuto da colleghi del mondo dei motori o da semplici appassionati, chiaramente colpiti da quanto successo. Passano gli anni e Lascorz ha lavorato duramente su se stesso, ritrovando una certa serenità. “Ho sorriso di nuovo quando ho accettato la mia nuova condizione, ma è un esercizio quotidiano su cui devo sempre lavorare. Per fortuna tante persone mi hanno aiutato” ha dichiarato in una recente intervista rilasciata a E-Motors.

L’essere rimasto su una sedia a rotelle però non ha sicuramente allontanato Lascorz dal mondo dei motori: dal 2014 al 2016 ha lavorato come commentatore televisivo, ma parallelamente ha iniziato a competere sulle quattro ruote, con macchine chiaramente adattate al suo problema, prendendo parte anche a qualche rally. Nel 2016 poi ha vinto il Campionato Spagnolo nella categoria Buggy SSV, un risultato davvero importante, commentato con queste parole: “Mi sono sentito di nuovo un pilota.” Parole che mostrano una voglia di competere ancora che però non si concilia appieno con la sua condizione di tetraplegico: “A volte vorrei fare tante cose, ma non posso… Mi pesa dovermi affidare a fattori esterni per raggiungere i miei obiettivi.”

Il pilota di Cunit deve infatti appoggiarsi ad un amico per tutte le faccende quotidiane, ma in casa ha anche tanti animali. “Sono stati di grande aiuto, mi hanno dato la forza di andare avanti.” Lo spagnolo si confessa poi un grande sognatore, senza nascondere una persona molto determinata e con un traguardo ben preciso in testa: “Il mio sogno più grande è arrivare a combattere per vincere una Dakar. Mi piacerebbe poter avere questa possibilità, ma al momento è un progetto economicamente irrealizzabile. Rimane però un obiettivo per il 2020.”

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