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Kevin Sabatucci a Box18: “Bisogna essere convinti delle proprie possibilità”

Kevin Sabatucci carico per questa nuova annata nel Mondiale Supersport 300. Dagli inizi agli ultimi anni, ecco l'intervista completa a Box18.

3 luglio 2020 - 20:49

Kevin Sabatucci quest’anno è ai nastri di partenza con Kawasaki GP Project, per disputare la sua seconda annata completa nel Mondiale Supersport 300. Anzi, avrebbe dovuto, vista la pausa forzata a causa dell’emergenza sanitaria. A fine mese però si riparte ed il giovane ascolano è determinato a dare tutto, sfruttando lo stato di forma ed il buon feeling creatosi col team per essere protagonista. Dagli inizi all’approdo nel Mondiale, con qualche dettaglio tecnico: ecco un estratto di quello che ha detto a Box18, condotto da Fabio Nonnato.

“Sono salito sulla mia prima minimoto a sei anni grazie a Romano Fenati” ha raccontato Kevin Sabatucci. “Fin da subito per me è stato tutto per gioco.” Fino al primo campionato nel 2007. “È stato abbastanza devastante. Alla mia età trovavo ragazzi che andavano già da 4-5 anni in moto: mi passavano da tutte le parti!” ha ammesso ridendo. Passa poi alla Minigp, ma la situazione si complica. “Non avevamo abbastanza soldi.” Nel 2013 cambia qualcosa. “Devo ringraziare Paolo Simoncelli per il passaggio alle “ruote alte”, è iniziata la mia seconda vita.”

La prima vittoria, qualcosa che si sblocca, due anni da ricordare, poi arrivano i problemi. C’è anche un intermezzo in pitbike, poi il ritorno alla velocità ed al campionato italiano. Complice lo sfortunato incidente di Simone Mazzola (e la fine della sua carriera), arriva il rilancio, passando dalla Moto3 (in cui aveva disputato le prime gare) alla Supersport 300. “Mi dispiace che sia arrivata questa occasione da un incidente ad un altro, ma così ho conosciuto il team di Omar Menghi, che per me diventata una vera famiglia.”

Nel 2018 arriva anche la prima wild card nel Mondiale di categoria, a Imola. “Un capolavoro! Siamo stati competitivi per tutto il weekend. La Carrasco era imprendibile, ma io sono arrivato 3° e solo per un errore.” Nel 2019 poi è fisso nel Mondiale grazie a Yamaha. Un anno non semplice, ma è 12°, secondo degli italiani e con una vittoria a referto. Nel 2020 veste i colori Kawasaki con GP Project. “Mi sono trovato subito molto bene con la squadra. Ho compagni di box molto forti come Ieraci, Coppola… Abbiamo tutto per fare bene.”

A breve, dopo la lunga pausa forzata, si riparte. “Siamo carichi! Mi manca l’adrenalina da gare… Bisogna essere convinti delle proprie possibilità, speriamo sia una bella stagione. Anche perché sono vecchio, è ora di svoltare!” ha dichiarato il 21enne con un largo sorriso. Determinato ad approfittare di ogni occasione per mostrare il suo valore. Ma come detto, questo è solo un estratto di tutto quello che ci ha raccontato: se volete riascoltare l’intervista integrale a Kevin Sabatucci, eccola qui sotto.

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