Kenan Sofuoglu

Kenan Sofuoglu non ci sta: “Turchi troppo aggressivi? No, capri espiatori”

Kenan Sofuoglu è l'allenatore dei piloti turchi nell'occhio del ciclone.La squalifica di Deniz Oncu? "Ingiusta". Eccesso d'aggressività? "No, il motorsport è duro. I piloti di oggi si lamentano troppo."

9 ottobre 2021 - 19:04

Deniz Oncu,  suo fratello Can, oltre a Toprak Razgatlioglu, Bahattin Sofuoglu hanno due cose in comune. La prima:  di recente sono squalificati, penalizzati o  molto discussi per guida eccessivamente aggressiva. La seconda: fanno tutti parte della scuola di Kenan Sofuoglu, cinque volte campione del mondo Supersport. Ritiratosi nel 2018, oggi è  al tempo stesso senatore turco (fedelissimo del presidente Recep Erdogan), oltre che manager personale e istruttore dei quattro piloti citati.

Turchi nell’occhio del ciclone, piovono sanzioni

Deniz Oncu è stato squalificato per due GP per aver innescato la carambola in Moto3 ad Austin che poteva costare carissimo Andrea Migno, Jeremy Alcoba e Pedro Acosta.  Bahittin Sofuoglu, sempre domenica scorsa, è stato penalizzato a  Portimao, per “guida irresponsabile” durante la gara della Supersport 300. E’ la stessa entry class mondiale che due settimane prima aveva pianto la morte in gara di Dean Berta Vinales. Chi si immaginava che la tragedia avrebbe raffreddato i bollenti spiriti è rimasto deluso: la “guida irresponsabile” ormai è la norma in questa categoria. Can Oncu, comprimario Supersport, e soprattutto Toprak Razgatlioglu sono all’indice degli avversari. “Toprak è molto veloce, ma guida senza rispetto” dicono da parecchio tempo Jonathan Rea e Scott Redding, gli avversari nella corsa al titolo Superbike. “Lui ti entra dentro senza preoccuparsi delle conseguenze”.  Michel Fabrizio, ex Ducati ufficiale con quattro vittorie mondiali all’attivo, va giù pesante: “I piloti turchi? Basta guardare su youtube come si allenano…”

Kenan nel mirino

In effetti le sedute di allenamento della “Scuola Sofuoglu” sono particolari. I suoi protetti si affrontano senza esclusione di colpi, spesso anche moto contro go kart.  Contatti e numeri d’acrobazia sono la regola. Kenan spiega: “Ci alleniamo ad essere aggressivi perchè questa è una componente fondamentale del motorsport, nessuno ti dice “prego si accomodi”. Succede anche nelle auto, basta guardare i recenti contatti fra Lewis Hamilton e Max Verstappen” ha spiegato Sofuoglu all’online Speedweek. “Io insegno ad essere decisi, ma ad evitare qualunque contatto”. Dunque, secondo Kenan, la differenza fra essere aggressivi o scorretti è sostanziale. Ma la pratica, cioè le gare, sono un affare ben diverso dalla teoria: se parti con l’idea che “l’aggressività è la chiave”, quando sei là dentrotrovare la misura diventa difficile.

“I turchi sono capri espiatori”

Non sono  affatto d’accordo sulla squalifica di due GP che è stata inflitta a Deniz Oncu” è la presa di posizione di Kenan Sofuoglu. “Moto3 e Supersport 300 hanno dinamiche simili, è importante la scia e ho visto mille volte fare sorpassi come quello di Deniz ad Austin, senza che fosse presa nessuna misura disciplinare. Io credo che l’incidente di Dean Berta Vinales abbia toccato tutti, anche a me è dispiaciuto moltissimo. Ma sono anche convinto che adesso si stia cercando il capro espiatorio. Se ti limiti a seguire gli avversari, non vincerai mai. La mia idea è che i piloti di oggi si lamentino troppo…”

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