Coronavirus in Italia

Fase 2, Coronavirus in Italia: le Regioni si preparano ‘a modo loro’

Da lunedì 4 maggio parte la Fase 2 dell'emergenza Coronavirus in Italia. Le Regioni si discostano in parte dal Decreto legge varato dal Governo Conte.

30 aprile 2020 - 12:08

Lunedì 4 maggio inizia la Fase 2 per l’emergenza Coronavirus, un altro salto nel vuoto per i cittadini italiani. In Germania l’allentamento del lockdown ha portato ad un nuovo aumento dei contagi, ipotesi molto plausibile anche in Italia. Del resto dovremo imparare a convivere con il Covid-19 ancora a lungo, almeno fino a quando non sarà pronto un vaccino. Il vero problema è che tra governo e Regioni non c’è massima sintonia e ognuno vorrebbe procedere in autonomia, in base anche a tornaconti elettorali. Un bel problema nel problema che genere nuove ansie in milioni di italiani.

Giusto per fare un riepilogo l’emergenza Coronavirus in Italia ha finora provocato la morte di 27.682 persone. Il numero giornaliero dei contagi aumenta con un ritmo medio di duemila casi al giorno, mentre le guarigioni superano quota 71mila. Continuano a diminuire i ricoveri in terapia intensiva: -68, per un totale di 1.795. Il numero complessivo degli infetti dall’inizio della crisi supera quota 203mila. Come ben sappiamo sono dati che non rispecchiano davvero la portata reale del contagio. Ma vediamo come ci stiamo preparando a questa famigerata Fase 2 – Coronavirus e come potrebbe cambiare la nostra vita quotidiana nei prossimi mesi.

Piemonte

La Regione piemontese, insieme alla Lombardia, registra ancora livelli di allarme abbastanza preoccupanti. Ma da lunedì prossimo anche Torino e le altre province dovranno tornare ad un minimo di normalità. Si alla vendita di cibi take away, con l’unica eccezione del capoluogo, dove l’attività potrà ripartire soltanto dal 9 maggio. Il presidente della Regione Alberto Cirio prova a mediare tra l’esigenza economica e la prudenza consigliata dai medici. Da lunedì parchi riaperti anche a Torino, con attività sportive permesse purché svolte individualmente. In base al nuovo Dpcm sarà dunque possibile “praticare attività sportiva o motoria nel parco più vicino alla propria abitazione… ma non sostare sulle panchine o usarlo come luogo di ritrovo”.

Lombardia

Desta preoccupazione la situazione lombarda dal punto di vista sanitario, dato che si contano oltre 74mila casi totali. Per chi si dovrà spostare con i mezzi pubblici previste delle misure per il mantenimento delle distanze. Tuttavia i gestori ritengono che quando tutti torneranno a circolare, sarà impossibile garantire la distanza di un metro fra passeggeri. Si proverà a scaglionare le uscite dagli orari di lavoro. Tutti gli spostamenti richiederanno comunque l’uso delle mascherine, che il governatore aveva reso obbligatorie già da tempo.

Per quanto riguarda le riaperture, Fontana si dice deluso dalle decisioni prese dal premier Conte. Avrebbe preferito una riapertura anche solo parziale da subito, così come i commercianti. Non si esclude che intervenga per far riaprire prima alcune specifiche attività commerciali. Ad esempio sui mercati scoperti ha già preso una posizione netta. Infatti dal 29 aprile un’apposita ordinanza regionale consente di svolgere tale attività, solo per i prodotti alimentari.

Emilia Romagna

Il presidente Stefano Bonaccini renderà obbligatorio l’uso delle mascherine (e non raccomandato).

Veneto

Via libera agli spostamenti verso le seconde case o verso le imbarcazioni da manutenere o riparare. Consentiti gli spostamenti individuali per attività motorie e all’aria aperta, anche in bicicletta, nel Comune di residenza.

Marche

Da lunedì 4 maggio riaprono le spiagge. Saranno consentite solo le passeggiate e i lavori all’interno degli stabilimenti, mentre locali e ristoranti potranno fare il take away. La stagione estiva potrebbe prendere il via il 29 maggio.

Toscana

Dal 4 maggio i bambini potranno andare al parco, accompagnati da un familiare o dalla baby sitter. Le aree per i cani dei giardini pubblici saranno di nuovo utilizzabili, vietati scivoli e altalene. Si può stare seduti sulla panchina, ma uno per volta. Nei parchi l’attività motoria sarà consenta ma sempre nel rispetto delle distanze e in base alla dimensione dei giardini.

Campania

Vietato fare jogging, in quanto le dette attività sono incompatibili con l’uso della mascherina. L’unica attività motoria permessa sono le passeggiate consentite esclusivamente “in prossimità della propria abitazione, con divieto assoluto di assembramenti e con obbligo di utilizzo delle mascherine e di rispetto della distanza minima di due metri”. Massima allerta per l’arrivo di treni e bus provenienti dalle regioni Nord a partire da lunedì prossimo. Chiunque arriverà da fuori Regione dovrà rispettare una quarantena di 14 giorni.

Puglia

Via libera agli spostamenti per la pesca amatoriale e la manutenzione delle seconde case. E’ quanto previsto in una ordinanza firmata dal presidente Michele Emiliano, in vista della “fase 2” dell’emergenza Coronavirus.

Calabria

La presidente della Regione, Jole Santelli, ha stabilito che bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie e agriturismo possono aprire già oggi. Ma a condizione che la somministrazione avvenga solo attraverso il servizio con tavoli all’aperto. Ma il Governo si dice pronto a intervenire con una diffida.

Sicilia

Dalla prossima settimana i confini rimangono chiusi ai convogli provenienti dal Nord (almeno secondo i voleri del presidente Nello Musumeci). All’interno della Regione le corse dei treni all’interno dell’Isola tornano ad aumentare dopo lo stop imposto dall’inizio dell’emergenza Coronavirus in Italia.

2 commenti

lorenzoursan_14190819
14:44, 30 aprile 2020

Non dimenticate la Liguria. Qui si può uscire anche soltanto per svolgere attività fisica e passeggiate senza limitazioni e obblighi di mascherina o autocertificazione da lunedì 27 aprile all’interno del comune di residenza. Bisogna ringraziare il presidente della Regione che ha preso posizione anche nei confronti del d.p.c.m come strumento discutibilmente legittimo per imporre limitazioni così importanti della libertà personale. Con le dovute cautele è giusto cercare di ritornare a condizioni per quanto possibile normali il prima possibile. Altrimenti i problemi gravi saranno ben altri e riguarderanno molti ma molti più cittadini. Ed augurarsi che vi sia maggior buonsenso a livello centrale nel gestire situazioni così dissimili e variegate da Regione a Regione.

fabu
13:53, 30 aprile 2020

Evviva il federalismo. Quindi le regioni sono pronte e disponibili da subito anche al federalismo fiscale?

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