Dovizioso-Petrucci: il mio miglior nemico

Dovizioso-Petrucci accordo totale. Almeno per adesso: quando si farà sul serio, sarà da vedere. Ducati benedice l'alleanza: "Sono due piloti intelligenti"

11 febbraio 2019 - 13:55

I media specializzati dicono che archivieremo i test della MotoGP con una novità, definita sensazionale per lo sport individuale: addio alla leggenda dei piloti-nemici, benvenuti alla nuova dicotomia dei rivali-amici. Uno strano concetto per una disciplina che assegna la massima onorificenza al “mondiale piloti”. Quindi al singolo, non alla coppa dell’amicizia. La Ducati, che ha sulla carena lo sponsor Mission Winnow by Phillip Morris—Marlboro, ovvero vincere subito, -attenzione agli ossimori!-si ritrova nel box la coppia, tutta italiana, Dovizioso-Petrucci. Il precedente esperimento Dovizioso-Iannone non fu particolarmente fortunato, ma vabbè!, si sa come sono le corse, soprattutto quando in palio ci sono solo i giri veloci nei test. Cioè niente.

“Dovizioso e Petrucci sono intelligenti”

Dichiarazioni di plastica, che sono in primo luogo ipocrisia per scadere infine nei luoghi comuni. Pure questo, finché non si arriva in Qatar e s’inizia a fare sul serio, fa parte della mitologia da Bar Sport che alimenta la passione degli appassionati. La vera novità dei test di Sepang sono le parole di Davide Tardozzi: “Dovizioso e Petrucci sono soprattutto intelligenti”. Tradotto: zero polemica, che di casino nel box ne abbiamo avuto fin troppo, volemose bene e pigliamoci questo mondiale 2019. Altrimenti Winnow diventa Wintomorrow e a quel punto di domani in domani, si sa, non c’è certezza. Di sponsor, soprattutto. La coppia italiana della Ducati ha fatto passare in secondo piano il dream team tutto iberico della Honda: Marc Marquez e Jorge Lorenzo, i golden boy dei dodici titoli mondiali.

Lorenzo contro la Ducati

Ecco, forse è proprio dai due spagnoli che bisognerebbe partire per parlare dei due di casa nostra. A Sepang girava voce, insistente, che Jorge Lorenzo, per nulla abbattuto dal forzato riposo, sia motivatissimo a procurare un robusto mal di pancia. Altro che squadra Ad Personam, qui siamo in pieno contra personam unam. Non solo il maiorchino sta seguendo il proprio recupero fisico in modo maniacale — come sempre del resto — ma avrebbe nel mirino non tanto il neocompagno di squadra (col quale pure qualche vecchia ruggine ancora esiste dai tempi del 2013, quando il #93 beffò Lorenzo proprio nella curva che porta il suo nome), bensì la Ducati, di cui Andrea Dovizioso è il pilota di punta.

In Honda saranno così amici?

Nè si capisce perché Lorenzo, potenza del luogo comune, chiami in causa il dualismo Senna—Prost per spiegare che tra lui e Marquez sarà rivalità da calor bianco che spinge la performance all’estremo, mentre la coppia #99-#04 è passata invece alla storia per essere stata una narrazione da guerra fredda nel box. Uno applaudiva sotto al palco le prestazioni del team mate a beneficio di fotografi e giornalisti, mentre l’altro osava minimizzare il talento da Re di Maiorca del compagno, facendolo imbestialire.

Andare d’accordo? Conviene a tutti

Nel gennaio 2018, durante un’intervista ai manager di Ducati Corse, ebbi netta la sensazione che Lorenzo fosse il cocco di casa. L’uomo su cui puntavano. C’eravamo tanto amati. Questo ci riporta al presente: è vero amore quello di Dovizioso e Petrucci? Risposta: ci sono matrimoni che funzionano per convinzione, altri per interesse; per cui ecco che il prossimo campionato dovrà essere Mission Winnow e non Mission Impossible. A tutti conviene andare d’amore e d’accordo, dopo i pasticci delle ultime tre stagioni. E siamo generosi con Ducati, limitandoci a considerare il solo periodo Dovizioso. Per capire meglio basta leggere la biografia del campione di Forlimpopoli, “Asfalto”, uscita per Mondadori l’anno scorso (qui la nostra recensione).

Dovi-pensiero

Il Dovipensiero, al capitolo “compagni di squadra”, sintetizza così il rapporto con alcuni dei compagni di squadra. A proposito di Nicky Hayden, Dovi afferma: “…un grandissimo ragazzo, uno splendido compagno….Ma come guidava, Nicky ? In pista avevo paura a trovarmelo davanti…Guidava così sporco che non sapevo mai che linee impostare”. Diverso il giudizio su Cal Crutchlow:”…lo conosco bene e, di base, è un gran tipo…Cal arriva [in Ducati] convinto di essere un fenomeno che non avrà problemi a farcela….Col suo carattere non è in grado di gestire le difficoltà. S’incazza, urla, discute. “This bike is shit!”….La situazione lo manda così fuori che a fine anno romperà il contratto”. Ben altro tono è quello chetroviamo a proposito di Andrea Iannone: “...vecchia storia del nostro sport. Il tuo compagno ha la tua moto, teoricamente i tuoi stessi mezzi: se ti batte, non puoi cercare scuse e dire che aveva dei vantaggi tecnici. Perciò devi stargli davanti in tutti i modi. Però un conto è la cultura della moto, la tradizione che ci portiamo nel sangue dalla prima corsa in minimoto: quella la condivido anche io. Un altro conto è ciò che fa Iannone….Insomma, una cazzata epocale”.

Santa Alleanza per battere Honda

Tutto chiaro, no? Adesso che il rapporto con Lorenzo è (finalmente?) archiviato, tocca pensare al nuovo amore: Danilo Petrucci avvisato, mezzo salvato. “Sono ragazzi intelligenti”: quindi niente cazzate, niente celodurismo, niente primodonnismo (o peggio). In questo modo forse noi speriamo che ce la caveremo contro Marquez e Lorenzo: potremmo addirittura rappresentare la Santa Alleanza del Vincere Oggi contro la sicumera di Honda e di Puig.. Diversamente ci dovrà penserà Bagnaia. Domani però.

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