Coronavirus, MotoGP: come possono allenarsi piloti e atleti

21 marzo 2020 - 9:32

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza anti-Coronavirus per disciplinare l’attività sportiva. Si potrà svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione. Consentito un raggio di azione di 200 metri, e sempre nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona. Ma cosa cambia per piloti MotoGP e atleti professionisti?

A regolare la loro attività è il Decreto emanato l’8 marzo dalla Presidenza  del Consiglio per contrastare l’emergenza Covid-19. Nel comma d) dell’articolo 1, in vigore fino al 3 aprile, vengono sospesi eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Fanno eccezione gli atleti professionisti e di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali. Ma l’attività agonistica dei professionisti deve comunque rispettare regole ferree.

Può svolgersi all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, cioè all’aperto senza la presenza di pubblico. Inoltre è d’obbligo la presenza di personale medico delle società sportive, tenuti ad effettuare controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Resteranno chiuse palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere e centri termali.

ALLENAMENTI IN BICI E MOTO

Per quanto concerne gli allenamenti in bicicletta non è giustificato nessun utilizzo del mezzo per diletto, o per allenamento, oltre i confini del proprio territorio di casa. Unica eccezione per gli sportivi professionisti o non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Coni. Compresi i piloti della MotoGP. E che stiano svolgendo allenamenti in vista dei Giochi Olimpici oppure di manifestazioni nazionali o internazionali. Ad oggi le Olimpiadi di Tokyo 2020 non risultano annullate, nonostante arrivino pressioni da più parti.

Nonostante alcune concessioni, i piloti MotoGP negli ultimi giorni preferiscono allenarsi nelle palestre attrezzate in casa. Al Ranch di Tavullia ci si allena due per volta alla presenza dei dottori Berardi e Lucci dello staff medico di Misano. Vietato fare la doccia e la presenza di altri addetti. Gli altri piloti possono allenarsi in moto in piste private, ma sempre rispettando le restrizioni del decreto: presenza di personale sanitario e mantenimento della distanza di sicurezza.

In Spagna, invece, agli atleti professionisti è vietato uscire per allenarsi in strada. In caso di flagranza di reato sono esposti a multe che partono da 600 euro. Inoltre, non sono coperti da assicurazione in caso di incidente durante l’allenamento su strade o sterrato.

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