Spostamenti in moto - Coronavirus

Coronavirus Italia, spostamenti in auto e moto: cosa cambia dal 3 giugno

Dal 3 giugno 2020 cambiano le regole per gli spostamenti tra Regioni in Italia. Cessa l'obbligo dell'autocertificazione, qualche dubbio per i motociclisti.

3 giugno 2020 - 10:53

Da mercoledì 3 giugno sono possibili gli spostamenti tra Regioni per qualsiasi motivo, senza l’obbligo di compilare l’autocertificazione. Cessano quindi le restrizioni dettate dal Governo per fronteggiare l’epidemia di Coronavirus nella Fase 2. Gli spostamenti interregionali potranno essere limitati solo con provvedimenti statali in relazione a specifiche necessità sanitarie. Restano in vigore le limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da Covid-19 e febbre superiore a 37,5°. È previsto il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto alla misura della quarantena essendo risultato positivo al virus.

Spostamenti con mezzi pubblici

Gli accessi ai mezzi pubblici sono contingentati al fine di rispettare il distanziamento interpersonale. È obbligatorio l’uso della mascherina o di altri dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Bisognerà inoltre seguire le indicazioni delle competenti autorità locali e del personale preposto al trasporto. Per gli spostamenti da e per l’estero, si consiglia di consultare il sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Spostamenti in auto

L’utilizzo dell’auto è consentito anche tra persone non conviventi, a patto di rispettare le misure di precauzione previste per il trasporto non di linea. Nella parte anteriore della vettura è permessa la presenza del solo conducente. In quella posteriore di due passeggeri per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. L’obbligo di indossare la mascherina decade nella sola ipotesi in cui l’auto risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore. In questo caso è ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore. Nessuna restrizione si applica se l’auto è usata solo da persone conviventi. Chi non ha la mascherina, pur portando a bordo persone non conviventi, rischia una sanzione di 533 euro.

Spostamenti in moto e scooter

Le Faq del Governo non affrontano più il tema. Se si indossa il casco anche tra non conviventi, viene meno l’uso delle mascherine. Potrebbe invece essere utile in caso di caschi aperti. Ma, come dicevamo, il Governo nulla esplicita a tale proposito. La classica bandana può anche essere usata come mascherina quando si entra in un luogo chiuso. A patto che copra completamente naso e bocca.

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