Coronavirus in Italia

Coronavirus Italia, bollettino del 22 marzo: 7.024 i guariti, 651 morti da ieri

L'emergenza Coronavirus in Italia: il bollettino di domenica 22 marzo 2020. 651 morti, 952 guariti, 3.957 i nuovi contagiati.

22 marzo 2020 - 18:19

L’emergenza Coronavirus in Italia non accenna a placarsi, anche se i numeri sono leggermente al ribasso. Secondo il bollettino ufficiale diramato dalla Protezione Civile sono 952 i guariti nelle ultime 24 ore, per un totale di 7.024. I nuovi contagi ammontano a 3.957 per un totale 46.638, di cui 3mila in terapia intensiva. 651 morti nella giornata di oggi, portando il totale a 5.476. 12 volontari della Protezione Civile sono risultati positivi al test, negativo il tampone effettuato sul commissario per l’emergenza Angelo Borrelli. “I numeri di oggi sono minori rispetto a quelli di ieri, mi auguro che questi numeri possano essere confermati“.

Il governo ha diramato una nuova ordinanza per vietare spostamenti con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello di residenza. Salvo che per comprovate esigenze lavorative o per motivi di salute. La chiusura di alcune attività produttive lascia temere una nuova ondata di trasferimenti da Nord verso il Sud, ma stavolta le regioni del Mezzogiorno prendono provvedimenti.

IL SUD CHIUDE I CONFINI

La governatrice della Calabria, Jole Santelli, ha firmato un’ordinanza il divieto di ogni spostamento delle persone in entrata ed uscita dal territorio regionale. “Si potrà entrare o uscire dalla Calabria solo per spostamenti derivanti da comprovate esigenze lavorative legate all’offerta di servizi essenziali, oppure per gravi motivi di salute“.

Si blinda anche la Basilicata. Fino al 3 aprile è in vigore il “divieto di spostamento delle persone in entrata e in uscita dalla regione“, ad eccezione dei “servizi pubblici essenziali” e per “gravi motivi di salute“. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha chiamato il premier Conte per chiedere misure drastiche per prevenire il flusso di cittadini di ritorno al Sud. “Il presidente – si legge in una nota – ha rassicurato De Luca: il governo sta affrontando questa problematica per le decisioni di merito“.

Ieri le forze di polizia hanno denunciato 11.068 persone. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 75.362, denunciati 142 esercenti e sospesa l’attività di 20 esercizi. Dall’11 al 21 marzo sono 82.041 quelle denunciate per mancato rispetto di ordine dell’autorità, 1.943 per false dichiarazioni, 2.119 i titolari denunciati.

QUASI COPRIFUOCO IN PIEMONTE E LOMBARDIA

La Lombardia dispone la chiusura degli uffici, lo stop dei cantieri e il divieto di praticare sport all’aperto. Restano aperti i negozi di alimentari, le edicole, le farmacie, le parafarmacie, “ma deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro“. È prevista, inoltre, la chiusura dei distributori automatici cosiddetti “h24”, che distribuiscono bevande e alimenti confezionati. Tra le novità, in Lombardia, anche la rilevazione della temperatura corporea. “Ai supermercati, alle farmacie, nei luoghi di lavoro, a partire dalle strutture sanitarie e ospedaliere, si raccomanda a cura del gestore/titolare di provvedere alla rilevazione della temperatura corporea“, si legge nell’ordinanza.

Corre ai ripari anche il Piemonte, dove è vietato l’assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici. Prevista anche qui la chiusura degli uffici pubblici e degli studi professionali, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e indifferibili. Vietata, inoltre, la sosta e l’assembramento davanti ai distributori automatici ‘h24’ che distribuiscono bevande e alimenti confezionati. Restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai, dove dovrà essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Ove possibile, dovrà effettuarsi la rilevazione sistematica della temperatura corporea presso i supermercati, le farmacie e i luoghi di lavoro. Disposto il fermo dell’attività nei cantieri, ad eccezione di quelli di interesse strategico.

L’EMERGENZA CORONAVIRUS NEL MONDO

Cresce in maniere preoccupante l’epidemia da Coronavirus in Spagna, dove si contano oltre 28mila casi, oltre tremila da ieri, 1.756 morti in totale. La Comunidad de Madrid ha superato i mille morti. Le vittime sono 1.021, 217 in più di ieri, mentre i positivi sono 9.702, 781 in più rispetto a sabato. Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha parlato poco fa alla nazione: “I casi diagnosticati e i decessi aumenteranno nei prossimi giorni. Stanno arrivando giorni critici per i quali dobbiamo prepararci. Il rischio è ovunque, ma dobbiamo fare uno sforzo maggiore“.

Allarme crescente anche in Germania, con oltre 23mila contagiati, 1.610 in più nelle ultime 24 ore, 93 i morti. Lo Stato federale e i Laender tedeschi vogliono imporre il divieto dei contatti. Saranno proibiti raggruppamenti di oltre 2 persone, ad eccezione delle famiglie. Oltre 14mila persone infette in Francia e 562 i morti. Nel Regno Unito si contano 5mila casi di Coronavirus, 244 i morti, mentre i guariti sono 65.

In Russia i dati ufficiali parlano di soli 367 casi e un morto. Il ministero della Difesa russo ha annunciato che trasferirà in Italia otto brigate mobili di medici militari, veicoli speciali per la disinfezione e altre attrezzature mediche. Si tratta di 9 velivoli da trasporto IL-76.

Negli USA l’emergenza si fa sempre più serrata. Il numero di contagiati supera quota 29mila, 371 i decessi. Il 53% dei casi positivi di Coronavirus nello Stato di New York riguarda persone tra i 18 e i 49 anni.

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