Coronavirus Spagna

Coronavirus in Spagna: le 4 fasi per l’uscita dall’emergenza

La Spagna ospiterà il primo Gran Premio di MotoGP 2020. Come si sta organizzando il governo iberico per uscire dall'emergenza Coronavirus?

7 maggio 2020 - 17:04

Il calendario della MotoGP prenderà il via dalla Spagna, nazione ricca di circuiti e patria della Dorna. L’epidemia di Coronavirus attualmente registra dati abbastanza simili a quelli dell’Italia. Anche se il parlamento spagnolo ha approvato l’estensione dello stato d’emergenza fino al 24 maggio. Nelle ultime 24 ore sono decedute 244 persone, per un totale di 25.857 vittime confermate e 220.325 casi, in aumento di 996 da ieri.

Da un paio di giorni vediamo i piloti residenti in Spagna che sono tornati ad allenarsi all’aperto per una passeggiata in mountain bike o a piedi. Rimediare un infortunio può rappresentare un grande rischio, visto che negli ospedali medici e sanitari sono impegnati ancora a ritmo sostenuto con i malati di Covid-19. Il Governo spagnolo ha studiato una lunga fase di transizione (“desescalada”) che comincerà il 10 maggio e porterà ad una pseudo normalità entro fine giugno.

La ‘desascalada’ del Governo spagnolo

L’allentamento del lockdown in Spagna ha preso il via il 4 maggio in alcune aree del Paese (Canarie e Baleari), altrove non comincerà prima del 10 maggio. Non c’è un calendario preciso per procedere dalla fase 0 alla fase 3. Dal 10 maggio ci saranno altre riaperture (fase 1) in zone con pochi contagi e le province di Madrid e Barcellona forse dovranno attendere ancora. Poi ci sarà la fase 2 e la fase 3: quest’ultima arriverà entro fine giugno e prevede il ritorno ad una nuova normalità. L’unica certezza è quindi che entro fine giugno la Spagna riaprirà tutti i settori dell’economia e della vita sociale. Ogni singola fase durerà un minimo di due settimane. Le restrizioni verranno allentate in modo diverso e non si procederà per regioni (comunità autonome), quindi, ma per province. In Spagna ci sono 50 province.

La Fase 1 permetterà incontri limitati, riapriranno negozi (bar e ristoranti compresi, solo con tavolini all’aperto, chiuso l’interno). Solo nelle Fasi 2 e 3 ci saranno libertà di movimento maggiori. La comunità autonoma di Madrid ha chiesto di poter passare alla fase 1, nonostante sia stata la più colpita dall’epidemia. Ma dal governo centrale probabile arrivi risposta negativa per non rischiare una ripresa del contagio.

Gli ingressi dall’estero

Sul fronte degli ingressi dall’estero fino al 15 maggio possono entrare in Spagna solo: a) residenti in Spagna e in altri Paesi UE o associati (inclusi partner, ascendenti e discendenti a loro carico) che siano diretti verso il proprio luogo di residenza. b) titolari di visti di lunga durata emessi da uno Stato UE o associato che si dirigano verso detto Stato. c) lavoratori transfrontalieri. d) personale sanitario o di assistenza ad anziani che si dirigano al luogo di svolgimento delle rispettive attività. e) personale addetto al trasporto merci, anche via aerea. f) personale diplomatico, consolare, di organizzazioni internazionali, militari e membri di organizzazioni umanitarie, nei limiti dell’esercizio delle loro funzioni. g) persone con motivi famigliari imperativi e documentati. h) persone con motivi di forza maggiore o in situazione di necessità documentata o con motivi umanitari.

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