Remo Cattini

Addio Remo Cattini, il motorismo perde un grande personaggio

Ci ha lasciati Remo Cattini, per oltre trent'anni direttore del circuito del Mugello. Sanguigno, appassionatissimo, lascia al motorismo una meravigliosa eredità

21 aprile 2021 - 10:24

E’ morto domenica 18 Aprile nella sua casa di Scarperia Remo Cattini. A 97 anni scompare così uno dei più grandi personaggi del mondo sportivo dei motori, del quale è stato grande protagonista e testimone dagli anni ‘40 ad oggi. Bresciano di nascita Remo Cattini aveva eletto il Mugello come sua seconda patria. Ottimo cavallerizzo, dopo gli inizi giovanili nell’ippica, Remo era approdato sulla scena motoristica nel 1940 come ufficiale di gara.  Quel Gran Premio di Brescia che sostituì, e prese il nome, della 1000 Miglia, sospesa dopo l’edizione del ‘38 a causa dei tanti incidenti. Nel dopoguerra inizia la sua attività di pilota automobilistico, entrando ben presto a far parte della Abarth Corse, in particolare del reparto esperienze che curava la conquista dei record sulle varie distanze.

Pilota di buon livello

Come pilota ha gareggiato in particolare nelle gare di durata, sia in Europa che negli Stati Uniti e in Sud America, sempre con le piccole vetture della casa dello scorpione. In particolare significative sono le partecipazioni alla 12 Ore di Sebring nel 1958, le due presenze alla 24 Ore di Le Mans del 1959 e ‘60. Oltre alla Targa Florio del 1962, anno nel quale vinse anche la sua classe alla durissima 1000 Km del Nürburgring. Cessata l’attività di pilota nel ‘64 assume l’incarico di Direttore Sportivo della Scuderia Brescia Corse.  Poi diventa  successivamente Commissario Sportivo e Direttore di Gara internazionale, sia di auto che di moto, dirigendo le gare più importanti delle due specialità. Poco più tardi inizia a mettere a disposizione la sua esperienza nella realizzazione di alcuni impianti permanenti in Sud America. Rientrato in Italia è impegnato nella realizzazione dell’autodromo di Misano, del quale diventa il Direttore a lavori ultimati.

Anima del Mugello

Nei primi anni ‘70 entra a far parte della CSAI, presso la quale assume incarichi sempre più delicati.
Quando termina l’avventura del Circuito del Mugello stradale l’A.C.F. lo chiama per contribuire alla realizzazione dell’Autodromo Internazionale del Mugello. Ne diventa per circa trent’anni il Direttore, seguendone tutta la delicata fase di passaggio di proprietà alla Ferrari ed i grandi lavori di ristrutturazione. Che  ne fanno, ancor oggi dopo trenta anni, un modello insuperato per tutti. E’ stato eletto Presidente del Moto Club Firenze per ben 5 legislature. Ha ricevuto tutti i più importanti riconoscimenti Sportivi e istituzionali, culminati nel 2015 con l’assegnazione dell’Ordine al Merito della Repubblica.

Una fantastica eredità

Attivissimo fino all’ultimo, quando era ancora impegnato per conto CSAI all’ispezione ed omologazione dei percorsi di gara, Remo Cattini lascia in eredità all’Autodromo Internazionale del Mugello un gruppo di Ufficiali di Gara cresciuti secondo i suoi insegnamenti invidiato da tutto il mondo sportivo.

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