WDW Ducati Marchio e nuova Supersport, automanipolazione genetica

WDW Ducati Marchio e nuova Supersport, automanipolazione genetica

Ducati sa come coltivare la passione. La nuova Supersport, attesissima, è nascosta in una Stanza Bianca. Non c’è ancora ma tutti già la sognano.

Ducati artiglia, Ducati fighetta, Ducati customizza e cruiserizza e ovviamente, Ducati corre… e soddisfa il suo popolo. E il motore non è il desmo, comunemente inteso, non solo quello, ma l’impulso, la volontà di espansione orizzontale che, in un mercato piatto che cresce dell’1%, fa lievitare la casa rossa di oltre il 7%, secondo  le previsioni.
NOVITA’ – Sono i 26mila Scrambler venduti in 18 mesi a fare i numeri ma non saranno il solo jolly. Il vero asso è nascosto nella “Stanza Bianca”. Si entra senza fotocamere in un cubo di immagini con una moto coperta. Niente evoca fedeltà e purezza di intenti più del bianco, che spara fuori una Supersport che avvicinerà i Ducatisti dal basso. Novecentotrentaqualcosa, quasi Novecentoquaranta, 4 valvole vuol dire entry level ma dalla porta principale. Supersport che consente di diventare Ducatisti in modo più morbido per il salvadanaio ma pulito, diretto, minimal ma pieno di elementi significativi.  I semimanubri rialzati, ma senza essere sport touring, gli occhi led a V, il cupolino regolabile e gli scarichi salvapolpacci, e una lista di soluzioni disegnate dal 27enne ideatore dello Scrambler… che però non è un menu turistico nel senso sparagnino del termine.
TREND – Per il WDW Ducati ha rilasciato in prevendita oltre il 50% degli ingressi… con numeri ancora da dichiarare ma con percentuali evidenti che più che mai contano e prevarranno sui numeri effettivi in ogni caso. Non si tratta di clientela, quindi, ma di fedeli capaci di acquistare al buio. L’azienda ricambia la fiducia mettendo via quello che uccide i sogni: la paura di fare cose nuove e soprattutto cose diverse dal proprio DNA così come è percepito dall’esterno. Se non è nella propria natura, pur senza snaturarsi, tocca evolversi, “ri identificarsi”. Se non c’è la nicchia, va scavata. Distruggere i propri schemi o, almeno, dilatarli. Se si vuole un posto al sole e il posto non c’è, invece di farsi posto bisogna farsi sole.
More than Red…la stanza… bianca… la luce. WDW, giorno due, il giorno delle scoperte.
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy