WDW Ducati Eccoci! Quella lunga linea Rossa della passione

WDW Ducati Eccoci! Quella lunga linea Rossa della passione

Anche se non sai dov’è il WDW, lo trovi: basta seguire l’onda Rossa. E se non puoi venire, te lo raccontiamo noi

Se uno non sapesse arrivare al WDW basterebbe avvicinarsi all’epicentro. Stradale o autostradale che sia. Segui le Ducati e Tac! eccoci.  Misano, o Riccione: i Ducatisti sono spalmati lì.

LINEA ROSSA – Mosche rosse, a migliaia, si fondono col color confetto della notte rosa, per adesso perdente, in quanto a coreografia, contro i Ducatisti rumorosi e morbidamente prepotenti. Le frizioni a secco risuonano per tutta la valle, come se un qualche gigante avesse lanciato millemila chiodi in una betoniera altrettanto sproporzionata. Ed eccoci in autodromo, segui il serpentone rosso, maculato di nero e di bianco, gli altri colori “desmotollerati” a Bologna. Il rumore, in pista, è quello delle Lamborghini e delle audi V8 o V10. Sono i parenti acquisiti della famiglia… la pista è loro… a tutto intorno è Desmo. Chi è fortunato gira fra gli stand, incontra gli amici del Desmo Owner Club, e tracanna qualcosa, sono quasi 35 gradi.

cover dentro 2QUANTI TALENTI – Chi ha gli automatistmi del giornalista Superbike, entra nell’hospitality Aruba e… fa un viaggio gratis nello spazio tempo. Con o senza ritorno, basta deciderlo. Insieme come per uno strappo alle teorie di Einstein ci sono Falappa, Chili, Xaus, Davies, Giugliano, Baz, Tardozzi (pronunciato Tardossi, con le giuste z della zona), e Iannone col suo staff di numeri 29, e poi Stoner che guarda curioso dall’ufficio mentre firma cose… arriva Petrucci, saluta, da fuori lo aspettano, come aspettano Checa, in borghese, ma c’è anche Rinaldi, l’ultima delle matricole promettenti. Altri vanno e vengono,  un’orgia di polsi destri. Troppi.

STAR – Al tavolino i vertici tecnici e sportivi si mischiano a volti “comunque” noti. Che ci farà Gabriel Garko, gigante? Gli assegno mentalmente una Diavel, decido che può guidare solo quella. Invece no, è un ducatista di quelli veri: compra due moto all’anno. Il privilegio dell’Hospitality inibisce le foto, azzera il coraggio dei selfie.  Ed è solo una parte. il pane della fede Ducati intinge nelle corse solo un boccone. Il resto è altro… che cosa? Il resto, tutto il resto… lo scopriamo insieme. Abbiate  pazienza.

VIDEO Le belve Diavel per la sfida tra Stoner, Iannone e Dovizioso

FOTOGALLERY Ed  è solo il primo giorno…

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