VIDEO Dakar 2018, ecco come sarà la 40° edizione

L’animazione del percorso della Dakar 2018 che toccherà Perù, Bolivia e Argentina.

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A sei settimane  dal via della Dakar 2018, che scatterà da Lima (Perù) il 6 gennaio, a Parigi Etienne Lavigne ha presentato i contenuti sportivi della 40é  edizione della corsa che promette tanta sabbia a partire dalle prime tappe che si svolgeranno in Perù.

DATI –  Il percorso si estende da Lima a Córdoba per una distanza totale di quasi 9.000 km, di cui 4.500 km di prove speciali.  337 i veicoli al via della grande maratona che attraverserà Perù, Bolivia e Argentina.  Le moto, quad, auto, Side by Side e camion preparati in Europa si stanno già preparando alle prime verifiche tecniche in corso in questi giorni a Le Havre, porto d’imbarco per la traversata transatlantica. “Come in Africa alla fine degli anni ’70 od oggi in Sud America, i piloti che partecipano alla Dakar sono animati dallo stesso desiderio di avventura e dalla stessa sete di scoperta“, ha dichiarato Etienne Lavigne, il direttore del rally, all’inizio della presentazione della 40° Dakar. “Per questa edizione eccezionale, un programma speciale è stato concepito per soddisfare le aspettative dei concorrenti in attesa sfidare ancora il deserto peruviano, conosciuto nel 2012 e nel 2013”.

IL PERCORSO – Pronti via, i concorrenti affronteranno subito le maestose dune del deserto peruviano che si estendono su cinque livelli. Il direttore sportivo Marc Coma ha assicurato che il programma includerà “tutti i tipi di sabbia in Perù”.Ma se le dune del Perù faranno una prima selezione, anche il passaggio in Bolivia non è da sottovalutare. I concorrenti saranno chiamati ad affrontare condizioni atmosferiche estreme e l’altitudine.Il 5 volte vincitore della Dakar ha disegnato il percorso in un crescendo di difficoltà con le tappe decisive nella terza parte quando la corsa entra in Argentina. “La Super Fiambalá (Belén-Chilecito), che coincide con la seconda parte della tappa marathon stage per le moto e quad, potrebbe essere decisiva soprattutto per le torride temperature di questa regione” ha sottolineato Marc Coma.

ISCRITTI – L’elenco dei partecipanti pubblicato in occasione della presentazione vede 337 veicoli al via. Amatori e professionisti sono accomunati da un unico obiettivo: salire sul podio di Cordoba, capitale del motorsport argentino e traguardo della grande maratona. Tra i contendenti al titolo spicca un nome su tutti: Stéphane Peterhansel, 13 volte vincitore della corsa. “Mister Dakar” guida l’armata Peugeot che lo scorso anno ha centrato l’intero podio categoria auto con Peterhansel, Sébastien Loeb e Cyril Despres. Toyota Hiluxes schiera come pilota di punta Nasser Al Attiyah, che rilancia la sfida dopo il ritiro avvenuto lo scorso gennaio. Il Team X-raid raddoppia lo sforzo e schiera sette vetture. Le tre nuovissime MINI John Cooper Works Buggy saranno pilotate dal finlandese Mikko Hirvonen, l’americano Bryce Menzies, pluricampione della Baja 500 e al debutto alla Dakar, e il saudita Yazeed Ali-Rajhi. Al volante delle MINI John Cooper Works Rally ci saranno invece l’argentino Orlando Terranova, il polacco Jakub Przygonski e lo spagnolo Joan “Nani” Roma, già campione con Mini nel 2014 e tornato in casa Mini dopo un anno con Toyota che lo ha visto ai piedi del podio (4° alla Dakar 2017).

MOTO – Nella categoria moto continua il dominio di KTM anche nell’era post Despres-Coma. Il 2016 ha visto il trionfo di Toby Price, mentre lo scorso anno la vittoria è andata a Sam Sunderland. Per il 2017 KTM rilancia la sfida anche con Matthias Walkner e Antoine Meo. La Honda potrà contare sull’esperienza di Paulo Gonçalves e Joan Barreda, così come sui giovani Kevin Benavides o Ricky Brabec. La Yamaha presenta una nuova generazione di piloti con Adrian van Beveren, Franco Caimi e Xavier de Soultrait come piloti di punta.

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