Dovizioso e Lorenzo provano la Seat Cupra TCR

Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo hanno provato la Seat Cupra TCR sul circuito di Castellolì. Il forlivese non scarta l’ipotesi di un futuro nelle corse automobilistiche.

Dopo il Gran Premio di Assen Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo sono volati verso Barcellona, sul circuito di Castellolì, per provare la Seat Cupra TCR. I due alfieri Ducati, grazie alla partnership con il marchio spagnolo, hanno testato il bolide con motore turbo da 2,0 litri che sprigiona una potenza massima di 350 CV (257 kW), capace di raggiungere una velocità massima di 267 km/h e accelerare da 0-100 in soli 5,2 secondi.

Compagni di squadra (almeno fino a Valencia), ma avversari in pista, Lorenzo e Dovizioso sono abituati a sfidare l’asfalto sulle due ruote, arrivando con le ginocchia a pochi millimetri dal suolo. In moto o in auto la loro passione per i motori li spinge a premere al massimo delle proprie possibilità sull’acceleratore e non hanno esitato a cambiare veicolo per un giorno, seguendo le indicazioni di Pepe Oriola e Jordi Gené, piloti e ambasciatori del marchio. “Il desiderio è lo stesso quando guidi una macchina o una moto: quando sei in pista vuoi essere il più veloce. La differenza è che l’auto ti fa sentire più sicuro, hai più stabilità “, ha detto Andrea Dovizioso avvicinandosi al TCR della CUPRA. Jorge Lorenzo aggiunge: “Quando i motociclisti passano alle quattro ruote è più facile per noi prendere velocità e ritmo”.

I due piloti Ducati non curvano inclinando i loro corpi, ma ammettono che l’adrenalina è la stessa: “Il TCR Cupra è davvero molto potente, mi piace la sensazione quando guido”, ha ammesso il forlivese. “È molto leggero e puoi essere aggressivo in curva”, sottolineando i vantaggi della trasmissione automatica DGS: per Dovizioso “è fantastica perché ti permette di cercare il limite in pista, andare più veloce“. Lorenzo, invece, ammette di preferire il cambio manuale: “È molto più comodo e quindi non corri il rischio di commettere errori”. Sarà possibile scommettere su un futuro da pilota automobilistico? Il Dovi non scarta l’ipotesi: “Adoro la velocità e la competizione a quattro ruote, mi dà un buon feeling. Forse quando finirò la mia carriera nel motociclismo un giorno salirò in auto”.

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