Ducati: pioggia di novità per Eicma!

Ducati: pioggia di novità per Eicma!

Una 1299 Superleggera che è il massimo della sportività e della potenza, una Multistrada 950 per aprirsi al segmento delle medie, il ritorno del Monster raffreddato ad aria e due bellissime Scrambler: show di Borgo Panigale alla vigilia del Salone di Milano

Parola d’ordine: stupire. Ducati ci riesce benissimo con la 1299 Superleggera, che rappresenta il massimo sforzo ingegneristico compiuto dalla Casa di Borgo Panigale. Sotto il vestito in fibra di carbonio si nasconde la versione più performante del motore Superquadro. Il bicilindrico di serie più potente mai prodotto grazie ai suoi 215 Cv. La 1299 Superleggera è la prima moto stradale di serie con telaio, forcellone, telaietto e cerchi in fibra di carbonio, per lo straordinario risultato di un peso di 167 kg in ordine di marcia è poi enfatizzata dal nuovo pacchetto elettronico che utilizza un sistema di piattaforma inerziale a sei assi (6D IMU – Inertial Measurement Unit) per gestire i controlli elettronici che su questa moto raggiungono un livello da primato. Questo sistema ha permesso di evolvere il Ducati Traction Control EVO (DTC EVO) presentato sulla 1299 Panigale S Anniversario grazie all’introduzione del Ducati Slide Control (DSC) che garantisce performance ancora più elevate in uscita di curva. La 1299 Superleggera è inoltre la prima Superbike Ducati ad essere equipaggiata col Ducati Power Launch (DPL), oltre ad avere l’Engine Brake Control (EBC) già presente sulle precedenti versioni. La 1299 Superleggera è esclusiva in tutto, anche nel numero di esemplari: sono infatti solo 500 le unità prodotte di questa moto, tutte sold out.

Ducati Multistrada 950
Ducati Multistrada 950

Ducati lancia anche la nuova Multistrada 950. A prima vista ricorda la sorellona 1200 ma è una moto progettata da zero a partire dalla ciclistica con forcellone bibraccio e ruota anteriore da 19″. Le dotazioni sono da moto top, con sospensioni completamente regolabili e pacchetto elettronico super: il Ducati Safety Pack comprende l’ultima evoluzione dell’ABS Bosch 9.1 MP, regolabile su 3 livelli, e del Ducati Traction Control, regolabile su 8 livelli. Il motore è il bicilindrico da 937 cmc raffreddato a liquido, capace di 113 Cv a 9.000 giri, mentre quote ciclistiche e pesi (227 kg) danno l’idea di una moto più accessibile e gestibile del 1200.

Ducati Monster 797
Ducati Monster 797

Novità anche in casa Monster: torna, per i nostalgici della naked dura e pura, la 797 raffreddata ad aria, con forti richiami al passato nel design e in alcune soluzioni, come il gancio di fissaggio del serbatoio nella parte anteriore. Il bicilindrico è il Desmodue da 803 cmc (lo stesso della Scrambler) capace di 75 CV a 8.250 giri e 69 Nm. Il telaio, in un solo pezzo dal cannotto alla coda, è un traliccio in tubi di acciaio; l’interasse è di soli 1.435 mm. Le sospensioni sono Kayaba davanti e Sachs dietro (con il mono regolabile nel precarico e nell’estensione), mentre la sella è a 805 mm da terra. Profondo lavoro anche sulle 1200 e 1200 S: bicilindrico Euro4 con potenza che sale a 150 CV per entrambi i modelli, pacchetto elettronico con piattaforma inerziale IMU, ABS cornering, migliorie sulle funzioni traction control e anti- impennata. E non mancano le modifiche estetiche, a partire dal faro (con luce DRL sulla S).

Ducati Scrambler Desert Sled
Ducati Scrambler Desert Sled

Due (e notevolissime) le novità in casa Scrambler. La Desert Sled è la più vicina, per estetica e indole, allo spirito originale della Scrambler degli anni 60: è caratterizzata da una nuova posizione di guida, grazie a una seduta più alta (è disponibile come optional una sella con altezza ridotta di 20 mm), sospensioni con escursione maggiorata (ora di 200 mm) e pedane di ispirazione fuoristradista con gommini amovibili. Le pedane del passeggero, separate da quelle del pilota, possono essere rimosse. Molto modaiola e rifinita anche la Café Racer che, come dice il nome, rimanda alle moto da corsa e modificate degli anni 60: qui spiccano i cerchi a raggi da 17”, i semimanubri in alluminio con specchietti alle estremità e pompa del freno radiale Brembo, scarico Termignoni e tabelle portanumero, oltre alla guance del serbatoio in alluminio.

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