Valentino Rossi: “Voglio correre fino al 2016. Ducati? Nessun rimpianto, ma…”

Valentino Rossi: “Voglio correre fino al 2016. Ducati? Nessun rimpianto, ma…”

Commenta per primo!

A pochi giorni dall’ultimo round del Motomondiale 2013 in programma all’Autodromo Ricardo Tormo di Valencia, Valentino Rossi è stato ospite d’eccezione questo pomeriggio negli studi di Sky Sports 24. Intervenuto in diretta poco dopo le 16:30, il 9 volte Campione del Mondo ha ribadito ancora una volta la propria intenzione di correre per altri anni ancora nel Motomondiale…

Ho ancora un altro anno di contratto con la Yamaha per il 2014“, ha ricordato Valentino Rossi, “ma il mio obiettivo è di correre per altre due stagioni, fino al 2016: ovviamente sempre con la Yamaha…

Piani riconfermati dunque per il “Dottore”, che non pensa più alle auto (“Non in Formula 1: avevo una possibilità con la Ferrari al termine del 2006 di fare una stagione di test, ma il treno ormai è passato“), bensì a coronare il “sogno” di conquistare il decimo titolo mondiale.

Il decimo titolo per me rappresenta un “sogno”, non un’ossessione. Io continuo a crederci e sognare, corro sempre per vincere. Quest’anno sono riuscito a conquistare una vittoria, già di per sé questo è un traguardo importante che cambia il bilancio di una stagione. Per il 2014 l’obiettivo è di avvicinare quei tre (Marquez, Lorenzo, Pedrosa) là davanti. Non sarà facile, ma credo ci manca davvero poco, soltanto “un pelino” per avvicinarli“.

Il “Dottore” ha inevitabilmente parlato del duello tra Jorge Lorenzo e Marc Marquez. “Jorge penso che oggi sia il pilota più forte in pista, ha fatto la differenza in molte gare. Marquez… ha fatto cose strepitose, meglio di me all’esordio“. Sempre a proposito di Lorenzo, “Ero un pò “arrabbiato” con la Yamaha quando lo avevano preso nell’estate del 2007: lo vedevo già come il miglior talento dalla 250cc, mi aspettavo dalla Yamaha che ingaggiassero un pilota “meno bravo” considerati i risultati che avevo conquistato negli anni prima… Adesso il rapporto con Jorge è buono, non ci sono più i problemi della nostra precedente convivenza in Yamaha“.

Rossi, nel “podio” dei piloti di tutti i tempi (“Davanti a tutti ci sono Giacomo Agostini e Mike Hailwood, poi ci sono io“), a domanda ha poi risposto sul suo biennio in Ducati. “Sarebbe stato bellissimo vincere con loro: già questo dimostra che ne è valsa la pena correre con Ducati per due anni. Col senno e con i risultati di poi, a saperlo prima non ci sarei andato… Ma non ho rimpianti. All’inizio patti erano chiari: mi avrebbero seguito per sviluppare una moto più facile e versatile da guidare, ma dopo qualche mese avevo già capito che non sarebbe andata così“.

Il futuro del Vale-nazionale resta legato alle due ruote anche da “manager” del “proprio” Team VR46 che correrà nel mondiale Moto3 con Romano Fenati ed un secondo giovane pilota (italiano) che sarà annunciato nei prossimi giorni. “Lavorare con i giovani piloti mi piace, stiamo cercando di aiutarli a correre e crescere nel motociclismo“. Tra questi c’è il fratello Luca Marini. “Non è ancora pronto per il mondiale, ma quest’anno è cresciuto molto come pilota e come persona. Speriamo sarà così anche l’anno prossimo (correrà nel CEV, ndr) e di vederlo il prima possibile nel Motomondiale“.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy