Superbike: le dichiarazioni dei piloti dopo Donington Park

Superbike: le dichiarazioni dei piloti dopo Donington Park

I commenti dei piloti al via delle due gare di Donington

Marco Melandri e Carlos Checa sono i vincitore delle due gare del Mondiale Superbike a Donington Park, capo-classifica del campionato lasciando Max Biaggi, in evidente difficoltà per tutto il week-end, soltanto in quarta posizione. Proprio da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni dei piloti dopo le prime due gare europee della stagione 2011 grazie al servizio media delle squadre. Marco Melandri (Yamaha World Superbike Team), 1° e 2°E’ stata una bella vittoria in Gara 1. Ero alle spalle di un gruppo di piloti molto aggressivi, pertanto ho cercato di dare il massimo per mantenere il mio passo e superarli. Quando ci sono riuscito dovevo soltanto passare Smrz davanti a me, anche se non era facile è arrivata la prima vittoria. La seconda manche è stata più difficile: ho perso un pò di concentrazione per via del freddo, ma sono comunque felice di aver concluso nuovamente sul podio in seconda posizione. Abbiamo lavorato molto per prepararci al meglio per Donington e penso che abbiamo fatto bene, mi sono divertito molto dimostrando che quest’anno disponiamo di un pacchetto competitivo. Adesso guardo con fiducia alle prossime gare della stagione“. Carlos Checa (Althea Racing), 3° e 1°Avevo problemi all’inizio di Gara 1. Mi mancava il feeling giusto con la gomma posteriore e di conseguenza ho perso tante posizioni. Ma e’ stata comunque una delle gare piu’ eccitanti della mia carriera, con tanti piloti che si toccavano, molte cadute, è successo di tutto! Dopo i primi giri ho potuto trovare un buon ritmo e pian piano sono riuscito a recuperare sugli altri. Non e’ stato per niente facile ma ho spinto al massimo e poi a due giri dalla fine mi sono reso conto che forse sarebbe stato possibile prendere anche Haslam e conquistare la terza posizione. Sono davvero contento perche’ da 11˚ non pensavo di arrivare sul podio. Avevamo deciso di partire con la soluzione di gomma piu’ dura e anche se questa scelta ci ha penalizzato durante i primi giri, abbiamo visto alla fine che era la scelta giusta. Abbiamo scelto la gomma piu’ morbida per la seconda manche; sapevamo che sarebbe stata performante anche se forse avrei dovuto soffrire un poco a fine gara. E’ rimasto costante quasi sino alla fine della gara, ma durante gli ultimi giri ho dovuto cambiare un poco la mia guida per gestire meglio la situazione. La mia strategia quindi era mettermi davanti, aumentare il gap e poi gestirlo e oggi ha funzionato perfettamente. E’ stato fantastico vincere a Phillip Island ma qui a Donington lo è stato ancora di piu’. Tutti si ricordano quello che mi e’ successo qui anni fa, quel giorno avevo perso qualcosa e oggi direi di averlo ritrovato“. Jakub Smrz (Team Effenbert Liberty Racing), 2° e 8°Sono molto contento ovviamente dei risultati ottenuti nel weekend, ringrazio tutti i ragazzi del Team che hanno lavorato sodo per consentirmi di raggiungere questo obiettivo, avrei potuto sicuramente fare meglio in gara 2, ma sono stato rallentato da un problema alla frizione che non mi ha consentito di stare con i primi, senza questo inconveniente le mie sensazioni erano che, vista la temperatura piu’ elevata, avrei potuto essere ancora più veloce del mattino, stiamo già da ora lavorando con i tecnici della Ducati per risolvere questo problema ed essere ancora più competitivi ad Assen, che come noto è una pista che mi piace molto“. Leon Camier (Aprilia Alitalia Racing Team), 8° e 3°E’ stato davvero un buon weekend per me, dopo la falsa partenza in Australia. E’ brutto prepararsi tanto durante l’inverno e poi non essere nelle migliori condizioni al momento dell’esordio. Fortunatamente qui mi sono sentito in forma da subito, ho lavorato al meglio con il mio Team per preparare queste due gare ed i risultati ci danno ragione. Peccato per Gara2, un piccolo problema ai freni mi ha impedito di giocarmela con Marco Melandri ma ciò non rovina la gioia per il terzo posto. Voglio ringraziare il mio Team, ovviamente, oltre al caro amico Keith Code che mi ha seguito e aiutato molto“. Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport), 4° e 4°Abbiamo lottato questo fine settimana, ma se non altro siamo riusciti a concretizzare dei miglioramenti rispetto all’Australia. In Gara 1 abbiamo avuto alcuni problemi simili a Phillip Island, pertanto per la seconda manche abbiamo apportato alcune modifiche e la moto ha avuto un rendimento migliore, soprattutto nella seconda parte di gara. Purtroppo ho commesso io un errore e questo mi ha fatto perdere delle posizioni, ma sono stato felice di poter recuperare e lottare per un buon risultato. Per Assen dobbiamo continuare a lavorare duramente per migliorarci“. Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing Team), 7° e squalificatoMi sono accorto di essermi mosso in griglia quindi sapevo bene che la mia gara sarebbe stata compromessa. Ho tentato di spingere da subito per recuperare, ma ho perso concentrazione per questo errore perdendo varie posizioni. Purtroppo non ho visto le segnalazioni dal muretto, quando sei nel gruppo capita. Mi dispiace molto per il Team, due risultati al di sotto delle aspettative non devono rovinare quanto di buono fatto fin’ora. Anzi, questo è il momento nel quale dobbiamo essere uniti, imparando anche da queste giornate storte. Il campionato è ancora lungo, avremo modo di rifarci“. Jonathan Rea (Castrol Honda), 5° e 6°Sono punti importanti, OK, ma non siamo qui per fare 5° o 6°. In Gara 1 ho avuto qualche problema altrimenti sono convinto sarei riuscito a concludere più avanti in classifica, mentre nella seconda manche pur non commettendo errori sono stato passato da diversi piloti, non avevo il loro passo. Io stavo dando il massimo, ma non ero in grado di poter lottare per le posizione di testa. Nelle due gare abbiamo dovuto correre con le dure perchè per tutto il week-end con le morbide più di 10-12 giri non riuscivo a fare, pertanto credo che non potevano fare la differenza. Abbiamo del lavoro da fare partendo dall’elettronica per migliorare l’uscita dalle curve lente: per fortuna Assen dovrebbe essere un tracciato a noi favorevole, perchè in questo momento abbiamo bisogno di risultati visto che i nostri avversari stanno guadagnando punti importanti“. Joan Lascorz (Kawasaki Racing Team), 10° e 5°Le cose sono andate meglio nella seconda rispetto alla prima manche. Ho fatto una piccola modifica e già dall’inizio la moto era diversa e tutto andava meglio, la squadra ha svolto un ottimo lavoro e siamo felici di questo quinto posto. Con queste modifiche sono riuscito anche a guidar meglio dimenticandomi del mio infortunio alla spalla e di questo devo dir grazie anche al mio preparatore atletico: dopo Phillip Island non ho avvertito più alcun problema e questo mi ha consentito di concludere nella top-5“. Michel Fabrizio (Team Suzuki Alstare), ritirato e 7°Quella di oggi è stata una giornata particolare, sono soddisfatto di come è andata gara due, combattuta e con molti sorpassi. Gara uno, che dire?!Un peccato che sia finita con un ritiro. Non so esattamente cosa sia successo, la cosa certa è che non avevo grip al posteriore e lo dimostra il dritto alla Coppice fortunatamente senza conseguenze.La prima cosa a cui ho pensato è stato un difetto alla gomma, sono immediatamente rientrato ai box ed abbiamo scelto di rientrare in gara con una mescola più morbida rispetto a quella scelta per la partenza. Dopo aver cambiato gomma ho percorso solo pochi giri ed il grip non era di certo migliorato rispetto a prima ed ho pensato che non valesse la pena rischiare inutilmente. Al rientro ai box abbiamo controllato il pneumatico posteriore ed era inspiegabilmente “distrutto” pur avendo percorso solo pochi giri. In gara due sono stato penalizzato da una partenza non proprio perfetta, al termine del primo giro ero quattordicesimo. Ho migliorato e guadagnato terreno giro dopo giro, una bella gara con molti sorpassi fra me, Xaus,Biaggi,Corser e Smrz. Credo che alla fine sia un buon risultato considerando di essere partito dalla terza fila“. Noriyuki Haga (Pata Racing Team Aprilia), 6° e 17°In gara 1 sono riuscito ad essere efficace nei primi giri, poi purtroppo a causa del dolore al braccio, non sono riuscito a esprimermi al 100% per giocarmi il podio sino alla fine. E’ la prima volta che mi capita di avere un problema alle braccia in carriera ed ora avrò il tempo per risolverlo, per presentarmi al meglio al via del prossimo round. Rispetto all’ Australia abbiamo fatto un bel passo avanti e confidiamo di farne un altro ad Assen. In gara 2 quando ero nella bagarre con il gruppo di testa sono finito lungo perchè mi è entrata la folle. Ho rimesso la marcia, ma una volta sull’ erba la moto si è appoggiata. La gara era compromessa, ma ho preferito terminarla per accumulare esperienza con questa moto e verificare le modifiche operate tra gara 1 e gara 2“. Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia), 13° e 9°Sono molto contento dei passi avanti che abbiamo fatto con la squadra, anche se sappiamo che abbiamo ancora molto da lavorare, specialmente per quanto riguarda il giro secco e la partenza. In Gara 1 abbiamo avuto qualche contrattempo ma in Gara 2, anche grazie alle modifiche fatte, ho tenuto un passo gara molto veloce, riuscendo addirittura a scendere sotto 1’30” a pochi giri dalla fine. Ringrazio la squadra che ha continuato a crederci e a supportarmi. Spero che James rientri presto perche’ il lavoro è tanto e ho bisogno della sua collaborazione“. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), ritirato e 12°Non era questo che mi aspettavo dopo aver ottenuto un posto in prima fila nella Superpole. Ero fiducioso di poter stare nei primi 3-4 ed in Gara 1, a parte il mio errore, ci stavo riuscendo. Purtroppo per la seconda manche ho dovuto usare la moto-2 con cui non avevo lo stesso feeling e ho concluso 12°. Nonostante i risultati penso che abbiamo svolto un buon lavoro, questo ci consente di guardare con fiducia verso Assen“. Ruben Xaus (Castrol Honda), 12° e 10°Per non rischiare in Gara 1 siamo partiti con la soluzione più dura in materia di pneumatici, anche se io non ho ancora abbastanza esperienza con la moto e preferisco le morbide anche in gara. Faceva molto freddo e ho lottato per un buon feeling con l’anteriore, pertanto mi bastava qualche punto per la classifica. In Gara 2 ho scelto la gomma A che mi piace di più e sono riuscito a guidare meglio la moto nonostante una partenza da dimenticare. Penso senza questo errore sarei riuscito a stare con Lascorz per la 5° posizione, anche perchè ho recuperato su Johnny (Rea). Putroppo dovendo rimontare dopo una brutta partenza ho finito gli pneumatici e così ho concluso decimo. La nota positiva in vista di Assen è che ho terminato tutte e quattro le gare sempre in zona punti“. Troy Corser (BMW Motorrad Motorsport), 9° e 13°Abbiamo migliorato la moto in alcune aree rispetto a Phillip Island e questa è sicuramente una buona notizia, anche se stiamo incontrando altri problemi che dobbiamo cercare di risolvere. In sella avverto troppo spin dal posteriore e questo è deleterio se puntiamo a dei buoni risultati. Con le modifiche che abbiamo fatto la moto era più facile da guidare, ma non abbastanza. Adesso abbiamo in programma un test e speriamo di fare dei progressi in quest’occasione in vista di Assen“. Sylvain Guintoli (Team Effenbert Liberty Racing), 11° e 11°E’ stato sicuramente il weekend di gara piů difficile della mia carriera, la frattura alla mano ed il dolore alla caviglia hanno condizionato il mio rendimento, nonostante tutto ho ottenuto dei discreti risultati che mi hanno consentito di acquisire punti importanti per il campionato. Da domani continuerò ancora più intensamente il lavoro di recupero per migliorare le mia condizioni fisiche ed arrivare al cento per cento alla prossima gara di Assen. Sono molto soddisfatto del team che sta lavorando bene, come abbiamo potuto vedere con i risultati raggiunti da Smrz in gara uno, la moto mi piace, il campionato è solo all’inizio e sono sicuro che in futuro ci potremo divertire ed ottenere dei risultati interessanti“. Eugene Laverty (Yamaha World Superbike Team), ritirato e 14°Non è stata una buona giornata. L’incidente di Gara 1 è strano, non so davvero cosa sia successo: ho rischiato di cadere in una curva, poi mi sono ritrovato a terra nella successiva. In Gara 2 sono partito bene, ma è stato difficile forzare subito all’inizio. Non siamo riusciti a trovare una buona messa a punto, insieme alla squadra lavoreremo per trovare un assetto che si possa adattare il mio stile di guida. Sono consapevole del potenziale della moto e della squadra, dobbiamo soltanto lavorare per sfruttarlo al meglio“. Roberto Rolfo (Team Pedercini), 14° e 15°Non sono soddisfatto dei risultati che ho ottenuto oggi, anche se ho raccolto tre punti. In gara uno è stato molto difficile guidare la mia Kawasaki quando le gomme si sono usurate. Non sono riuscito a mantenere il mio ritmo ed ho perso il contatto con i piloti che mi precedevano. Per gara due abbiamo deciso di fare dei cambiamenti importanti sulla mia moto e a causa di questa decisione i primi giri sono stati problematici. Ho impiegato del tempo a capire come dovevo guidare la mia ZX-10R, però a partire all’incirca da metà gara ho potuto aumentare il mio passo ed ora penso che la soluzione sperimentata fosse valida, tanto che inizieremo il prossimo weekend di Assen partendo da questo assetto. Voglio ringraziare tutti i ragazzi della mia squadra per il loro grande impegno. Hanno fatto un lavoro straordinario se pensiamo al poco tempo che hanno avuto a disposizione“. Mark Aitchison (Team Pedercini), 15° e 16°Oggi è stata una giornata particolarmente difficile per me. In entrambe le gare abbiamo a cambiare radicalmente le geometrie della moto per cercare di trovare un migliore assetto ed un miglior feeling, però sfortunatamente, ma non abbiamo trovato una soluzione soddisfacente. In questo weekend è stato importante sperimentare nuove soluzioni e accumulare dati che saranno utili nelle prossime gare. La seconda gara odierna mi è piaciuta e spero di ottenere un risultato migliore nelle prossime gare di Assen. Voglio ringraziare la mia squadra per aver lavorato così duramente per l’interpo arco del fine settimana“. Maxime Berger (Supersonic Racing Team), ritirato e ritiratoSono deluso ed incredulo. Non mi era mai capitato di dovermi fermare per ben due volte e per due motivi così strani.. Il cerchio ha ceduto all’improvviso e sono stato fortunato perché si è rotto in una curva lenta. Mi sono ritrovato in terra senza capire cosa fosse successo. In gara due subito dopo la partenza la frizione ha iniziato a darmi dei problemi, sino a bloccarsi del tutto al termine del primo giro. Le prove erano andate bene, avevo un ottimo feeling con la mia Ducati ed un passo di gara che mi avrebbe consentito di conquistare i miei primi punti mondiali. Però non dobbiamo abbatterci. La squadra ha fatto un grande lavoro anche qui a Donington e con il loro aiuto sono certo che i risultati arriveranno già nelle prossime gare“.

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