Superbike: intervista esclusiva a Carlos Checa

Superbike: intervista esclusiva a Carlos Checa

Terzo nel World Superbike 2010 su Ducati Althea

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Carlos Checa ha disputato una stagione 2010 davvero sopra le attese, visto che era reduce da un 2009 speso nell’anonimato con il team Honda Ten Kate. Il pilota catalano ha trovato nella 1198 la moto ideale, e nel team Ducati Althea di Genesio Bevilacqua un ambiente perfetto per tornare ai massimi livelli. L’ex pilota MotoGP non poteva far altro che rinnovare con la squadra anche per il 2011, soprattutto ora che la compagine italiana è a tutti gli effetti quella di riferimento dell’azienda di Borgo Panigale. BIKEracing.it ha avuto la chance di discutere con lui riguardo all’anno di corse appena concluso, con uno sguardo alle modifiche a livello di ruolo che la scelta strategica di Ducati porterà inevitabilmente nella prossima stagione. Questa è stata la stagione dell’uscita dai problemi, del ritorno nelle posizioni di testa. Cosa ci puoi dire a riguardo? “Sinceramente, mi ero trovato bene in Ducati, ma l’ho presa con prudenza all’inizio, ho provato il team e la moto e poi si doveva vedere. Poi il punto che c’erano le varie Yamaha, Suzuki, tutte le case e tanti piloti e sinceramente, essere nei primi dieci non sarebbe stato un bel risultato per noi. Inoltre la moto non era ufficiale, ma l’esser partito ed aver ottenuto subito la vittoria è stato incredibile. Da lì in poi, questo mi ha dato una grande spinta, ho fatto delle buone gare anche successivamente e sono riuscito a stare sempre lì davanti, anche se abbiamo sofferto un po’ sulle piste veloci. Io mi sento molto soddisfatto, non sorpreso perché se vai forte vai forte. Devo dire che è stata una scelta molto azzeccata, che mi ha dato carica e che mi permette di divertirmi, e credo che è ciò che ogni pilota vuole.” Essendo tu pilota Ducati Althea, avrai vissuto da vicino il ritiro del team ufficiale dalla Superbike. Che ne pensi? “Per me in un certo senso è anche buono, visto che a me piace lavorare con il team. Certo vorresti sempre che ci fosse un team ufficiale, per Ducati è come venderti una moto e toglierti una ruota. Genesio (Bevilacqua), che è il capo del team, voleva continuare con me e con Ducati. Per me è stata una manovra un po’ difficile, però il fatto che Ducati abbia detto che si va avanti con Ducati Althea, ha reso la situazione più chiara. Alla fine non cambia niente, l’importante è essere con Ducati, con la miglior Ducati di tutte. Questo semplifica un po’ le cose per me a livello di futuro.” Cosa potrà cambiare a livello di rapporto con Ducati visto ciò che è successo? Avrete qualcosa in più l’anno prossimo? “Ducati ci aiuterà sicuramente di più rispetto allo scorso anno. Sicuramente la moto sarà migliore, perché le ufficiali hanno qualcosa in più. Per il prossimo anno si vedrà di poter fare qualcosa.” Cosa pensi del mondiale Superbike? Ci sono cose che cambieresti? “Il campionato non è male, sicuramente qualche altra pista per fare un minimo di quindici gare. Qualcuna in Asia, Qatar, Malesia ad esempio. E dopo una spinta sulla televisione, perché la copertura è molto povera.” Valerio Piccini Servizio Fotografico: Diego De Col

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