Sisma in Giappone, le reazioni dal mondo del motociclismo

Sisma in Giappone, le reazioni dal mondo del motociclismo

Il violento sisma che ha colpito nella giornata di ieri il Giappone (1400 tra morti e dispersi) non poteva lasciare indifferente il mondo del motociclismo, strettamente legato alla terra del Sol Levante. Questo disastro naturale ha già comportato delle gravi conseguenze per il movimento delle due ruote, a cominciare la morte di un dipendente del Reparto Ricerca e Sviluppo Honda (R&D) di Tokyo. Una factory che, seppur in parte, si occupa delle competizioni motociclistiche.

Per la MotoGP è stato legittimamente messo in dubbio il regolare svolgimento del Gran Premio del Giappone in programma per fine aprile al Twin Ring di Motegi. Al momento non ci sono notizie in materia: l’ultima comunicazione, divulgata nella mattinata di ieri, è l’apertura della prevendita online dei biglietti.

Parlando dei piloti e degli addetti ai lavori del Motomondiale, molti hanno passato la notte insonne per tenersi in contatto con i familiari in Giappone. Tra MotoGP, Moto2 e 125 sono 3 i piloti nipponici al via: Hiroshi Aoyama (MotoGP, da domani regolarmente in pista per i test di Losail), Yuki Takahashi (Moto2) e Hiroki Ono (125cc).

Se il GP del Giappone non è momentaneamente a rischio, in Giappone sono già stati cancellati due eventi in calendario nei prossimi giorni: i test collettivi dell’All Japan Superbike in programma martedì 15 marzo a Tsukuba e la prima prova del campionato nazionale Trial Outdoor a Makabe, in agenda proprio per questo fine settimana.

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