Rossi-Ducati, “Le ultime parole famose”: cronistoria di un divorzio

Rossi-Ducati, “Le ultime parole famose”: cronistoria di un divorzio

Dal “Non mi vedrei con un’altra casa” al divorzio

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Diciamolo chiaramente: manca l’ufficialità attesa, secondo i ben informati, per ferragosto, ma Valentino Rossi ha trovato l’intesa con la Yamaha per un “clamoroso” ritorno. Per le prossime due stagioni il 9 volte Campione del Mondo correrà nuovamente con la formazione ufficiale di Iwata della top class, archiviando un biennio difficile (per usare un eufemismo) vissuto con Ducati. Una scelta che i diretti interessati motiveranno nelle prossime settimane, non prima di ripercorrere la “cronistoria” di questo divorzio Rossi-Ducati con qualche spunto interessante espresso in prima persona negli ultimi mesi dal “Dottore”… 10 gennaio: Madonna di Campiglio, “Vorrei restare in Ducati, non mi vedo con un’altra casa”Per il 2013 non ho ancora deciso nulla. Una decisione così importante la prenderemo più in avanti, adesso è ancora troppo presto. Quello che vorrei è restare per altri due anni con la Ducati: voglio vincere questa sfida e far andar forte la Desmosedici prima di ritirarmi. Non mi vedo nel futuro con un’altra casa. Spero nel prossimo futuro ci saranno le condizioni per vincere e restare in Ducati con un biennale in tasca. Una volta appeso il casco al chiodo penserò soltanto a divertirmi. Ho fiducia in Filippo (Preziosi), so che sta lavorando per una Desmosedici completamente nuova: l’ho vista in fase di progettazione al computer, adesso non vedo l’ora di guidarla.8 aprile: Losail, “Ho perso le speranze”Noi tutte le speranze le abbiamo perse l’anno scorso. Ormai non serve più sbilanciarsi in positivo: i problemi sono gli stessi dell’anno scorso, non riusciamo ad esser competitivi, io non riesco a guidare la moto e nemmeno fare la differenza con Nicky (Hayden). Siamo da sesto posto: anzi, soltanto Nicky, non io. Siamo riusciti ad andar peggio dello scorso anno, almeno eravamo settimi… Io ho dato le indicazioni secondo quelli che per me sono i problemi, solo che non siamo riusciti a risolverli. Io non ce la faccio da solo, non sono un ingegnere, tanto che siamo con gli stessi problemi dell’anno scorso.13 aprile: a Striscia la Notizia, “Resto in Ducati, voglio vincere”Non ho mai pensato di lasciare: quest’anno resto in Ducati, voglio far funzionare questo binomio Rossi-Ducati.Sono molto attapirato perché non sono competitivo: non riesco a guidare al 100 %, mentre gli altri vanno più forte. Vorrei vincere e soffro quando sono così indietro.29 aprile: Jerez, “Penso ci saranno tanti cambiamenti nel mercato piloti per il 2013”Penso che con tanti piloti in scadenza ci sarà un bel rimescolamento tra piloti e squadre l’anno prossimo. E’ una mia sensazione, per quanto mi riguarda è ancora troppo presto.20 maggio: 2° a Le Mans, “Mi sono divertito, ma per il futuro è troppo presto”Secondo qui a Le Mans è un risultato importantissimo, ma purtroppo non credo sia un grande passo avanti. E’ un bel risultato dopo che si arriva da gare difficili e con così tanti problemi: ci serviva proprio per la squadra, per i ragazzi della Ducati che lavorano sempre, per tutti noi. Oggi mi sono proprio divertito, è bello tornare là davanti a giocarmela. Sapevo di avere una chance speciale perchè la Desmosedici va forte sull’acqua: non volevo buttare via quest’occasione. Storicamente sul bagnato la Ducati va bene perchè sfrutta meglio il motore e c’è meno sottosterzo: sull’asciutto ci serve sempre qualche metro in più rispetto agli altri per “chiudere” la curva, sul bagnato questi problemi non ci sono. Oggi ho avuto il merito di disputare una bellissima gara: quando sono in condizione e ho il passo ci provo sempre, specie negli ultimi giri perchè, se posso dire la mia, succede sempre qualcosa.. Con Stoner è stata una bellissima battaglia, sono contento quasi più di esser riuscito a stargli davanti che per il podio conquistato. Per il futuro? Non ho parlato con Audi, ma parlo sempre con i responsabili Ducati. Il mio obiettivo è di cercar di esser competitivo con la Ducati anche sull’asciutto: per il futuro vedremo, c’è tempo, è ancora presto.24 giugno: al WDW, “Mi dispiacerebbe lasciare la Ducati e questa famiglia”Mi dispiacerebbe lasciare la Ducati. Sarebbe bello continuare e cercar di fare andar forte la moto, anche perchè, come ho detto, i tifosi Ducati sono speciali: chi ha una Ducati non è soltanto una scelta tecnica, ma quasi una religione. L’Audi? Qui ho guidato la R8, mi sono divertito tantissimo, non volevo più fermarmi: spero ci saranno in futuro altre possibilità.8 luglio: al Sachsenring, “Audi ha un bel progetto… con me!”Ho incontrato l’amministratore delegato Audi, ci ho parlato e sono molto interessanti a continuare, far qualcosa di buono e aiutare la Ducati nei prossimi anni per tornare competitivi. Hanno un progetto molto ambizioso e vogliono farlo con me. Audi ha un grande potenziale, ma in questo momento.. fa le macchine, non le moto, non ha comunque la bacchetta magica Per lo sviluppo della Ducati penso sia molto più intelligente quello che abbiamo già passo dopo passo: ricominciare da zero ci vuol troppo tempo, dobbiamo prendere le cose buone di adesso e risolvere gli aspetti negativi della moto. Da qualche mese io ed il mio team abbiamo dato delle indicazioni molto chiare alle Ducati: si dovrebbe lavorar lì passo dopo passo, senza stravolgere la moto. Finora non abbiamo migliorato tanto, speriamo di riuscirci nei test dopo il Mugello: sinceramente non so cosa aspettarmi, ma bisogna esser ottimisti e crederci.15 luglio: al Mugello, “Io e la Ducati siamo diametralmente opposti”Il mio impegno non è in discussione: è sempre al 110 %, di certo non mi piace prender paga in qualifica dalle altre Ducati e ritrovarmi 10-11°. La Ducati è una moto diametralmente opposta al mio stile di guida: mi piacerebbe vincere questa sfida, o quantomeno cercar di andar meglio rispetto ad oggi, per questo ci dobbiam provare fino in fondo. Per quanto mi riguarda c’è un modo: non è facile, ma bisognerebbe trovare l’idea giusta per risolvere questi problemi. Noi rispetto alle ultime gare siamo riusciti a migliorare, ma è difficile lottare con Yamaha e Honda che fanno paura e hanno fatto un altro passo avanti.29 luglio: Laguna Seca, “Offerta Ducati al ribasso, ma non ho ancora decisoProposta di 18 milioni di euro per il 2013? A dire il vero la Ducati l’offerta l’ha ritoccata al ribasso rispetto a questi anni. Di soldi ce ne sono di meno, ma fortunatamente per me non sono così importanti per decidere quale sarà il mio futuro. Mi hanno detto che cambieranno tante cose, adesso c’è l’Audi, ci sono grandi motivazioni, ma restare in Ducati adesso è un pò una scommessa. Con Ducati guadagnerei più soldi rispetto alle altre soluzioni, ma tante cose cambieranno, almeno così sembrerebbe perchè in Audi vogliono far bene. Con Ducati sarebbe una scommessa a lungo termine, un contratto molto lungo perchè ci posson volere sei mesi come un pò di più per risolvere i problemi della moto. In questo momento è preoccupante che, finora, non siamo riusciti a migliorare: i problemi sono sempre gli stessi e riguarda l’anteriore. In Ducati c’è gente brava che sa come lavorare, ci saranno poi diversi cambiamenti… Adesso vado in vacanza e ci penso. Il fascino di riportare la Ducati davanti sarebbe senza dubbio qualcosa in più rispetto ad altre soluzioni. Pensando alla Ferrari, quest’anno loro hanno incontrato grandi difficoltà, Fernando (Alonso) è stato un fuoriclasse ad ottenere il massimo nelle prime gare, ma alla fine sono riusciti a risolvere i problemi: noi ancora no. Ci resta quel grossissimo (letterale, ndr) problema alla moto, così grande che, penso io, se si riuscisse a risolverlo la moto può diventare competitiva in poco tempo. Io non so come si fa a trovare una soluzione.. in Ducati ancora non ci sono riusciti. Adesso è comunque un pò presto per parlare di “progetto”: stanno cambiando tante cose, bisogna capire quanto l’Audi desideri puntare su questo programma, quante persone coinvolgere… Bisogna crederci, ma è ancora un pò presto per capire cosa succederà. Preziosi resta? Penso proprio di sì.” Nelle logiche di mercato, nemmeno Lin Jarvis, #1 di Yamaha Motor Racing, si è sbilanciato più di tanto su un possibile ritorno di Valentino Rossi con la casa dei Tre Diapason, anche se certe dichiarazioni lette oggi “col senno di poi”… 12 gennaio: a Motociclismo, “Ritorno di Rossi in Yamaha? Lo escludoRivedere Rossi in Yamaha? E’ una domanda interessante, ma in questo momento non ho idea dei progetti di Valentino per il futuro, se continuerà a correre in moto o si dedicherà ad altro. In ogni caso Valentino e Jorge di nuovo insieme in Yamaha non è un’opzione che stiamo prendendo in esame per il futuro.25 maggio: a La Gazzetta dello Sport, “Tutto è possibile, ma non ci sono contatti”In questo ambiente tutto è possibile. Il divorzio non è stato traumatico tra le due parti nel 2010, ma non ci sono stati contatti.5 luglio: a Sportrider, “Le nostre priorità sono Spies, Dovizioso e Crutchlow”Se Valentino Rossi non restasse in Ducati, penso sia Honda la soluzione più logica per lui. Non possiamo escludere completamente un ritorno di Rossi in una delle nostre due squadre, ma le nostre priorità restano Spies, Dovizioso e Crutchlow. La nostra soluzione migliore sarebbe quella di continuare con Ben accanto a Lorenzo, ma abbiamo bisogno di risultati migliori da parte sua.Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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