MotoGP Le Mans Gara: Pedrosa vince ancora, Crutchlow eroico, Marquez batte Dovizioso per il podio

MotoGP Le Mans Gara: Pedrosa vince ancora, Crutchlow eroico, Marquez batte Dovizioso per il podio

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Attesa per tutto il fine settimana, la pioggia si è presentata giusto in tempo per vivacizzare una corsa della MotoGP al “Circuit Bugatti” di Le Mans da ricordare. Dani Pedrosa, ad inizio carriera non a suo agio nelle condizioni di scarsa aderenza senza oltretutto vantare gran bei ricordi nelle gare andate in scena sotto la pioggia (Sachsenring 2008 l’esempio più lampante), ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva dopo Jerez e, di conseguenza, la leadership di campionato. Apparentemente in difficoltà nella giornata di ieri a seguito di una caduta nel corso delle qualifiche ufficiali, il tri-Campione del Mondo sin dai primi giri della contesa ha ritrovato fiducia, velocità e “passo” per scappar via nella fase decisiva della corsa celebrando la personale 47esima vittoria in carriera nel Motomondiale, la 24esima in MotoGP, la quarta a Le Mans qui sì soltanto con precedenti favorevoli: quando è salito sul gradino più alto del podio sul tracciato della Sarthè (triennio 2003-2005 tra 125cc e 250cc) si è poi successivamente laureato Campione del Mondo…

Una buona notizia per il portacolori Repsol Honda, bravo a sfruttare le disavventure altrui in una gara a tratti davvero spettacolare. Il merito, oltre al vincitore, è di un Cal Crutchlow stoico ed eroico, secondo nonostante una frattura al piatto tibiale destro rimediato ieri, al terzo podio in carriera dopo Brno e Phillip Island 2012, miglior Yamaha sul traguardo complici i problemi incontrati da Jorge Lorenzo (addirittura 7°) e da Valentino Rossi, scivolato al 17esimo giro quando si ritrovava in piena corsa per il podio, risalito in sella transitando sul traguardo soltanto in dodicesima posizione. Giornata da sogno per “The Dog”, ennesima gara da rimarcare per Marc Marquez: otto giri per conoscere la Honda RC213V MotoGP in condizioni di “Full Wet”, tre macroscopici errori, ma una “Remuntada” valsa la terza posizione finale a scapito di Andrea Dovizioso, 4° a precedere il proprio compagno di squadra Nicky Hayden dopo una prima parte di gara da assoluto protagonista riuscendo a riportare la Ducati in testa alla corsa a distanza di quasi 3 anni.

Buon risultato per il “Dovi” e per la Ducati che vede anche Michele Pirro 8° da sostituto dell’infortunato Ben Spies, Andrea Iannone in dodicesima piazza, con il tricolore in zona punti anche grazie a Danilo Petrucci, 14° con la Ioda-Suter-BMW e per soltanto 1″5 battuto nella corsa per la vittoria tra le “CRT” da Aleix Espargaro. Niente da fare invece per Claudio Corti, fuori gioco nelle fasi iniziali di una gara da ricordare, vissuta nel segno di tanti, grandi protagonisti a cominciare da Pedrosa, nuovo e meritevole leader del mondiale.

Cronaca di Gara

Si parte con la pioggia e con un Andrea Dovizioso in evidenza, leader alla staccata della prima curva su Lorenso, Pedrosa, Bradl, Hayden, Iannone, Rossi e Crutchlow, malissimo Marquez passato dalla pole alla nona posizione. Il “Dovi” prova subito a scappar via, dietro Rossi riesce a passare Iannone lanciandosi all’attacco di Hayden: sorpasso riuscito alla “Chemin aux Boeufs”, è quinto quando va in archivio il primo giro con una Ducati, la #04 di Dovizioso, in testa con un vantaggio di 692 millesimi nei confronti di Lorenzo. Se Marquez ha qualche difficoltà a stare in piedi, non ha alcun genere di problema Rossi che fa sua anche la quarta piazza a scapito di Bradl alla chicane sotto il ponte “Dunlop”, è lotta vera anche per il secondo posto con Lorenzo che ha il suo bel da fare nel tener testa a Pedrosa. Al terzo giro il portacolori HRC senza inugi attacca-e-passa il connazionale in piena “Garage Vert”, questa manovra gli consente di riagganciare Dovizioso ormai ex-fuggitivo della contesa. Giunti al quarto giro Dovizioso, Pedrosa, Lorenzo ed in seconda battuta Rossi sono in un fazzoletto, ma dietro Cal Crutchlow è il primo e l’unico a scender sotto il muro dell’1’46” in grande rimonta. Pedrosa comprende il momento e decide così di finalizzare l’attacco su Dovizioso per la leadership, perfettamente riuscito lasciando ora alle M1 Factory di Lorenzo e Rossi il compito di sfilare la Desmosedici #04.

Dani al settimo giro riesce a scendere sotto il muro dell’1’44” portando a 1″3 il vantaggio su Dovizioso, ma alla curva “La Chapelle” commette un errore restituendo a Dovizioso il primato: prova rimediare a questa sbavatura subito alla “Garage Vert”, ma Andrea ha la grinta per resistergli. Questo porta adesso alla composizione di un gruppo di 6 (!) piloti di testa: Dovizioso, Pedrosa, Lorenzo, Rossi, Crutchlow e Hayden racchiusi in 1″6, il tutto mentre Marquez dall’ottava piazza è il più veloce in pista. E’ un momento importante della corsa con Rossi e Crutchlow che in due curve si lasciano alle spalle un Lorenzo in difficoltà, presto raggiunto e superato anche da Hayden. “Porfuera” cederà anche il sesto posto a Stefan Bradl, il tutto quando Pedrosa si riporta al comando nel corso del 10° giro con un chirurgico, perfezionistico attacco alla “Garage Vert”. Finita qui? Nient’affatto: è una corsa ricca di emozioni. Andrea Dovizioso due giri più tardi si riporta davanti a Pedrosa, dietro Crutchlow passa Rossi per la terza posizione, Marquez rimonta su Lorenzo e lo passa, sbaglia, ma rimedia prontamente all’errore. Che gara e che Pedrosa: al 14° giro è di nuovo al comando con la stessa, medesima manovra offensiva alla “Garage Vert” nei confronti di Dovizioso.

Mentre le CRT di Randy De Puniet e Lukas Pesek salutano la compagnia (stessa sventura poco prima per Claudio Corti), proseguono le difficoltà per Lorenzo ora addirittura nono lasciando l’ottava posizione ad Alvaro Bautista, “recuperata” per una scivolata di Stefan Bradl. Siamo al 17esimo dei 28 giri previsti e Valentino Rossi, in difficoltà nel tenere il passo di Pedrosa e Dovizioso, incappa in una scivolata alla “Garage Vert” obbligando anche Nicky Hayden a rialzare la propria Desmosedici per evitare l’impatto. Il “Dottore” riuscirà a risalire in sella ritrovandosi in dodicesima posizione proprio alle spalle dell’altro compagno di sventure Bradl, là davanti non sembrano esserci più sorprese: Pedrosa è in fuga con 3″5 sulla coppia formata da Dovizioso e Crutchlow, dietro Hayden a seguito di un errore si vede raggiungere da Marquez.

Per il sorpasso ci vuol poco, anche per assistere a quello di Crutchlow su Dovizioso proprio sotto il ponte “Dunlop” a 5 giri al termine che vale la seconda posizione. Finita qui? Anche qui, neanche per sogno: Marc Marquez con un passo forsennato raggiunge Dovizioso a due giri al termine e lo passa con un deciso attacco alla prima chicane. Grande manovra del Campione del Mondo Moto2 in carica, ma ormai è troppo tardi per ambire a qualcosa di più: vince e sale in testa alla classifica di campionato Pedrosa, Crutchlow 2° precede Marquez, le Ducati di Dovizioso e Hayen, Lorenzo è 7° seguito da Pirro, a punti Iannone (11°) e Rossi (!2° dopo l’errore) con Espargaro che per un poco si aggiudica la vittoria tra le CRT a scapito del nostro Danilo Petrucci.

MotoGP World Championship 2013
Circuit Bugatti Le Mans, Classifica Gara

01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 28 giri in 49’17.707
02- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 4.863
03- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 6.949
04- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 10.087
05- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 18.471
06- Alvaro Bautista – GO&FUN Honda Gresini – Honda RC213V – + 23.561
07- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 27.961
08- Michele Pirro Ignite Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 40.775
09- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 41.407
10- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 1’00.995
11- Andrea Iannone – Energy T.I. Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 1’05.110
12- Valentino Rossi – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 1’16.368
13- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 1’24.200 (CRT)
14- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 1’25.726 (CRT)
15- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – ART GP13 – + 1’32.111 (CRT)
16- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 1’40.602 (CRT)
17- Michael Laverty – Paul Bird Motorsport – PBM 01 – a 1 giro (CRT)
18- Hector Barbera – Avintia Blusens – BQR FTR – a 1 giro (CRT)
19- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR – a 1 giro (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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