MotoGP: le dichiarazioni dei piloti dopo Phillip Island

MotoGP: le dichiarazioni dei piloti dopo Phillip Island

I commenti dei 15 piloti al via del GP d’Australia

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La gara di Phillip Island della MotoGP con solo 15 partenti dovuti al forfait di Dani Pedrosa e Loris Capirossi non ha riservato grandi sorprese, con Casey Stoner assoluto dominatore e vincitore per la quarta volta consecutiva sul circuito di casa. Proprio dall’australiano partiamo nel riportare le dichiarazioni di tutti i piloti della top class a Phillip Island grazie al servizio media delle squadre. Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), 1°E’ davvero una sensazione fantastica. Dopo aver vinto per due volte di fila su questa pista nel 2007 e 2008, penso che l’anno scorso nessuno si aspettasse che vincessi la terza, ma dato che poi l’ho fatto, oggi su di me c’era una grande aspettativa. Ad essere onesti avremmo potuto fare quattro su quattro negli ultimi GP se non fossi caduto al primo giro a Sepang, ma abbiamo rimediato in questo weekend. La moto è andata bene fin dalle prove libere e il supporto dei tifosi è stato fantastico. Devo ammettere che prima della gara ho sentito un po’ la pressione, ero più nervoso del solito, ma forse dovrei esserlo più spesso, perché non ho fatto errori! Sono molto soddisfatto di come ho guidato ma ogni singola persona del team ha lavorato alla grande e desidero ringraziarli tutti. Spero di poter mantenere questo livello anche nelle prossime due gare“. Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 2°Sapevamo che Casey sarebbe stato difficile da battere oggi! Ho fatto del mio meglio, sono andato più forte che ho potuto, all’inizio e di tanto in tanto mi è parso di essere in grado di chiudere un po’ il gap, ma poi al giro successivo Casey allungava ulteriormente il suo vantaggio di qualche decimo. Ho continuato a provarci, ma non avevo molte speranze ed a metà gara ho deciso che era meglio non correre rischi. Mi è piaciuto molto correre qui e far derapare un po’ la mia M1, è stato divertente, ma questa oggi era la gara di Casey. E’ stato bello andare sul podio, ma ora finalmente torniamo in Europa e avrò la mia prima occasione di andare a casa, a Maiorca, come Campione del Mondo, per celebrare con i miei amici e familiari. Oggi abbiamo vinto anche il campionato dei team e ciò dimostra che grande stagione è stata per tutti noi, tutti hanno lavorato al massimo“. Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 3°Partire ottavo e finire terzo non è un cattivo risultato e, considerando le difficoltà che abbiamo avuto in questo fine settimana, possiamo essere felici. Oggi Casey ha fatto uno sport diverso e voglio congratularmi con lui – per noi il podio è stato il massimo, ma è stata pur sempre una dura lotta arrivarci. Abbiamo fatto alcuni buoni cambiamenti al nostro assetto, questa mattina, e sapevo di avere migliori possibilità, ma mancava ancora grip e la moto dopo un po’ ha iniziato a scivolare troppo. Mi sono divertito molto con Nicky, alla fine, perché in alcuni punti era più veloce di me e ho dovuto spingere, ma il podio qui era veramente importante e non ho potuto rinunciarvi facilmente. Questo è il mio 13 ° podio in 14 anni di corse a Phillip Island e sono molto orgoglioso di questo record. Abbiamo colto tre podi di fila, tra cui una vittoria, e dopo questa difficile stagione, sono contento. Oggi abbiamo vinto il titolo dei Team e sono felice per tutti noi e per la Yamaha“. Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 4°E’ stata una bella, grande battaglia sotto il sole e sono molto dispiaciuto di averla persa. Sarebbe stato molto più “cool” se ci fossimo giocati la vittoria, ma lottare con Valentino Rossi per qualsiasi posizione non è mai facile. Oggi abbiamo fatto qualche modifica alla moto, ma non abbiamo potuto provarle stamattina nel warm up perché sono uscito di pista e ho impiegato un po’ a ritrovare feeling con l’altra moto. Devo dire che il team oggi ha fatto un lavoro fantastico perché quando ho preso il ritmo in gara la moto era davvero a posto. Per questo non voglio cercare scuse o piangermi addosso dicendo “forse se avessi fatto questo o quello, sarebbe andata diversamente”, perché la sostanza è che sono arrivato quarto, sono stato battuto. Mi spiace molto perché adoro questa pista, mi sentivo bene e battere Rossi all’ultimo giro sarebbe stato fantastico. Un po’ mi sento di aver deluso il team perché mi hanno dato una grande moto per giocarmela, ma non ci sono riuscito“. Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 5°Jorge ed io siamo arrivati vicinissimi in uscita della prima curva e lui ha quasi toccato la mia leva del freno. Questo mi ha portato ad andare lungo alla curva due ed un paio di persone mi hanno sopravanzato. Questo non ha rovinato la gara, ma non mi ha permesso di costruire il ritmo giusto. Ho lottato per ritrovare la terza posizione e mi sentivo a mio agio, ma poi sono andato lungo alla prima curva del settimo giro. Sono arrivato troppo forte e il posteriore mi si è girato. Tutti mi hanno ripreso e passato, così mi sono ritrovato sesto. Quindi ho avuto una buona battaglia con Simoncelli. Praticamente l’ho “trainato”, lui ha preso il suo passo, e poi mi ha sopravanzato. Una volta che ho saputo che nessuno era dietro di me, ho aspettato che mancassero pochi giri alla fine per spingere e riprendermi la posizione in fretta. Ho fatto in modo di avere un buon gap e ho mantenuto tranquillamente la quinta posizione. Al termine stavo girando su tempi che, se tutto fosse andato liscio, mi avrebbero permesso di lottare per il podio. Nel finale stavo facendo segnare crono simili a quelli davanti e questo è ciò che sono stato in grado di fare. Sono anche contento di aver conquistato il titolo di “Rookie of the Year”. Sono riuscito a battere tanti bravi piloti per questo, ed è sicuramente un risultato di cui essere fiero al termine della stagione. Ho avuto dei buoni risultati in queste tre settimane, e ora non vedo l’ora che arrivino gli ultimi due round“. Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 6°E´ stata una gara veramente bella, mi sono divertito e quindi sono molto contento. Sono partito bene inserendomi in terza posizione e poi sono rimasto nel gruppetto con Rossi, Hayden e Spies. Abbiamo battagliato ed è stato bello. Poi quando Hayden mi ha passato è andato a prendere Valentino ed io invece non ci sono riuscito e sono rimasto praticamente tutta la gara con Spies. Però sono contento, sono stato costante per tutti i giri ed alla fine ho tentato di supera Spies ma invece lo ha fatto lui perchè era leggermente più veloce di me. Comunque sono veramente contento perchè, ripeto, è stata veramente una bella gara“. Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), 7°Il mio passo gara non è mai stato costante, anche a causa del cambiamento di meteo nel weekend che non ci ha consentito di trovare un buon set-up. Al via ero comunque fiducioso, sono partito bene, ma purtroppo ho subito riscontrato dei problemi al pneumatico posteriore. Ho cercato di adattare il mio stile di guida perchè non volevo perdere il contatto con i primi ed inizialmente ci stavo riuscendo, ma ad un certo punto non potevo andar più forte di così. Per questo problema non ho concluso meglio della settima posizione, è un periodo difficile ma ne stiamo comunque uscendo a testa alta come dimostra la gara di Spies, complimenti a lui e al titolo di rookie of the year“. Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), 8°Che bella gara, sono contento del risultato finale. Tornare nella top ten in queste condizioni è un’ottima cosa. Questa mattina dopo il warm up ho avuto un po’ di dolore all’avambraccio e al polso infiammato. Prima della gara ho fatto una seduta di agopuntura in clinica mobile che mi ha aiutato a sentire meno dolore durante la gara. La mia partenza non è stata delle migliori, dopo la prima curva avevo perso tre posizioni. Fortunatamente poi in un paio di giri, appena le mie gomme sono entrate in temperatura, ho abbassato il mio tempo sul giro e ho sorpassato i piloti che erano d’avanti a me. Ho poi ricucito il gap che avevo da Melandri in soli tre giri. Una volta raggiunto il pilota italiano ho iniziato con lui una bagarre che abbiamo portato avanti fino all’ultimo rettilineo. Sono riuscito a chiudere la gara in ottava posizione per un soffio. Sono soddisfatto di come sono andate le cose, specialmente se penso alle due gare precedenti in cui non riuscivo ad essere competitivo come avrei voluto. Ora avrò una settimana di pausa in cui spero di risolvere il problema all’avambraccio e tornare al massimo della forma per il prossimo Gran Premio del Portogallo“. Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), 9°Una gara come tutto il resto della stagione, è stato difficile ed alla fine mi ha passato anche Espargaro. Tra la penultima e l´ultima curva mi ha superato e sembrava che andasse a spasso. Mi ha passato facilmente perchè la mia moto scivolava e non sono riuscito a contrastarlo. Sono partito bene ma all´inizio mi sembrava di avere le gomme di ghiaccio poi quando hanno iniziato a scaldarsi non riuscivo più ad andare avanti“. Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP), 10°Sono veramente dispiaciuto perché mi aspettavo un finale nei primi sei. Con il ritmo che avevo in gara potevo certamente portare a casa un risultato migliore. Giravo con un ritmo costante e giro dopo giro ero sempre più veloce. All’inizio ero dietro a Melandri e ci siamo passati a vicenda diverse volte poi io ho provato a ripassarlo all’interno della curva quattro ma ho commesso un errore in scalata e sono finito largo sull’erba. Ho ripreso la mia gara ma avevo perso molte posizioni. Ho fatto del mio meglio per chiudere nei primi dieci…“. Mika Kallio (Pramac Racing Team), 11°Che peccato, sono molto dispiaciuto per la posizione finale. Per un soffio, meno di 3 centesimi, non sono riuscito a chiudere in decima posizione. Il rammarico è ancora maggiore se penso al fatto di essere stato in decima posizione per quasi tutta la gara. Tornando alla gara, la mia partenza non è stata delle migliori ma ho comunque limitato i danni, ero in dodicesima posizione dopo il primo giro. Al quinto giro poi sono riuscito a rimontare in decima posizione. Ho mantenuto il mio ritmo costantemente veloce per circa dieci giri, questo mi ha permesso di essere molto vicino al mio compagno di squadra e a Melandri. Purtroppo però con l’andare della gara il dolore alla spalla si è acutizzato e con lui il mio ritmo sul giro ne ha risentito notevolmente. A quattro giri dalla fine sono stato superato da Bautista, al giro successivo sono stato superato anche da De Puniet. Grazie però ad un ottimo ultimo giro, sono riuscito ad avere la meglio su Bautista. Peccato perché il mio distacco finale da De Puniet, e quindi dalla decima posizione, è stato di meno di 3 centesimi, veramente un soffio e ho concluso la gara in undicesima posizione“. Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 12°Sapevo che oggi sarebbe stata una gara difficile e che avrei dovuto dare davvero il massimo. Sono partito bene e alla prima curva il feeling era buono, sono riuscito a superare altri piloti ma non ho avuto subito un buon passo per cui ho perso posizioni e tempo. Alla fine della gara è iniziata una grande lotta con de Puniet e Kallio durata fino alla fine. Nell’ultimo giro ho superato de Puniet all’esterno della curva sette e sono passato in decima posizione. All’ultima curva ho cercato di chiudere la traiettoria interna per non farli passare ed ero circa a 40 metri dal traguardo quando ho sentito la moto perdere un po’ di velocità e ho perso due posizioni. Non so se sia stato un problema della moto, ma oggi ero convinto di aver chiuso decimo, mentre la moto era dodicesima! Non è un buon risultato rispetto alle ultime gare, ma sapevamo che questa gara sarebbe stata difficile. Mi sarebbe piaciuto chiudere tra i primi dieci perché sarebbe stato un buon risultato per la Suzuki su questo circuito, ma alla fine la moto non mi ha permesso di farlo. Ora dobbiamo continuare a lavorare molto nelle prossime due gare. Non vedo l’ora di arrivare in Portogallo per scendere in pista e lasciarmi questo risultato alle spalle“. Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP), 13°Nei primi giri ho aspettato che le gomme andassero in temperatura, ma comunque per tutta la gara non ho avuto lo stesso livello di grip rispetto al solito e ho dovuto combattere con questo problema. Mi sarebbe piaciuto andare più veloce, ma non è stato facile: è un peccato davvero, perchè contavamo di migliorarci rispetto alle prove in gara“. Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 14°Per tutto il weekend ho faticato a trovare un buon feeling con la moto a causa delle condizioni metereologiche. Abbiamo fatto dei piccoli passi in avanti e abbiamo risolto il problema di grip al posteriore che avevamo sin da Motegi, e anche se il risultato non è quello che è sono soddisfatto. La ragione è molto semplice: dopo la caduta del sabato ho perso la fiducia e non mi sentivo bene in gara. Adesso devo ritrovare il feeling, ma credo che al ritorno in Europa possiamo andar bene“. Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), ritiratoE’ un vero peccato quello che è successo oggi perché dopo un fine settimana difficile, con il team avevamo trovato una buona soluzione e stavo andando bene. Avevo il passo per giocarmi il terzo posto ed infatti ho recuperato posizioni in partenza ed ero quinto. Ho girato subito in 1’31.7 senza spingere e quindi avevo il passo per giocarmi il terzo posto. Nei primi due giri ho sentito lo sterzo duro, poi alla curva 4 del terzo giro la situazione si è accentuata ed ho perso molte posizioni. Ho provato a fare un altro giro, ma sono dovuto rientrare ai box perché era troppo rischioso continuare. C’è stato un problema al sostegno dell’ammortizzatore dello sterzo che era in una posizione non corretta e si è sposto. Adesso studieremo le cause. Mi dispiace perché dopo due belle gare disputate in G iappone e in Malesia, puntavamo al podio e a lottare per la terza posizione in campionato. Adesso devo pensare a fare bene gara per gara a partore da Estoril fra due settimane“.

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