MotoGP: le dichiarazioni dei piloti dopo le prime prove di Indy

MotoGP: le dichiarazioni dei piloti dopo le prime prove di Indy

I commenti dei 17 piloti della top class del venerdì

di Redazione Corsedimoto

La prima giornata di prove a Indianapolis ha proposto al comando Casey Stoner, tornato in vetta con la sua Ducati davanti a Jorge Lorenzo e al compagno di squadra Nicky Hayden. Proprio da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni dei 17 piloti presenti all’Indianapolis Motor Speedway, grazie al servizio media delle squadre della top class. Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), 1°Nei primi due giri non ricordavo praticamente niente della pista, che non vedevo da due anni, ma mi sono ripreso subito. Questo è un tracciato unico per i diversi tipi di asfalto e per le buche numerose quindi oggi all’inizio non è stato facile trovare le linee giuste. Siamo partiti bene ma sono sicuro che domani tutti daranno il massimo per ridurre il gap. Detto questo il risultato di oggi è un ottimo inizio e, per la prima volta da un po’, ci rendiamo conto che c’è ancore potenziale per migliorare . Abbiamo usato la nuova forcella che avevamo provato a Brno ed ha funzionato bene ma questo non è il tipo di circuito dove puoi spingere così al limite da capire se il pacchetto sia effettivamente migliore“. Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 2°Ho guidato molto bene oggi e sono migliorato costantemente durante le prove. La gomma posteriore scivolava molto, forse perché la temperatura era molto alta e faceva molto più caldo rispetto allo scorso anno! Penso che il livello tra i top rider sia più o meno lo stesso e tutti sembrano molto forti. Domani mi aspetto che tutti migliorino e quindi dobbiamo assicurarci di fare altrettanto. Sarà una bella battaglia! Infine vorrei fare i complimenti a Ben Spies: l’anno prossimo sarà nel team ufficiale e penso che sia un’ottima notizia per lui e per Yamaha“. Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 3°All’inizio della sessione mi sentivo molto bene e sono riuscito ad essere molto veloce con la gomma dura e, quando abbiamo montato la morbida il feeling è aumentato ulteriormente tanto che forse mi sono entusiasmato un po’ troppo ed è lì che ho commesso l’errore. Ero leggermente fuori traiettoria e “bam” mi sono ritrovato immediatamente a terra. Un vero peccato, perché il mio tecnico delle sospensioni aveva individuato degli assetti veramente efficaci, e mi sentivo molto a mio agio. Fortunatamente non ho danneggiato ulteriormente il polso, mi sono fatto solo una leggera abrasione sul braccio. Nulla di grave, e, dopo aver trovato un buon assetto oggi, spero di poter provare la nuova forcella domani“. Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 4°Penso che possiamo fare dei progressi domani. La pista è molto sconnessa, ci sono diversi avvallamenti, ma a Indy è sempre stato così. Il problema principale sono le temperature, fa tanto caldo rispetto al 2009 e questo ha reso la pista più scivolosa. Inevitabilmente ci mancava un pò di trazione al posteriore, ma dobbiamo anche trovare una migliore stabilità in staccata: questo sarà il nostro obiettivo per domani. Al via della sessione non è stato facile trovare un buon ritmo e feeling, ma una volta trovata la giusta traiettoria abbiamo recuperato posizioni. Oggi ho girato soltanto con gli pneumatici di mescola più morbida portata da Bridgestone: per domani proveremo anche la dura prima di prendere una decisione finale per la gara e avere le idee più chiare“. Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 5°Fisicamente mi sento molto meglio. Ho ancora un po’ di dolore, ma non va troppo male, quindi non sono preoccupato. Mi sento a mio agio sulla moto ma dobbiamo migliorare l’assetto perché ci manca po’ di grip. Non è una pista facile perché ci sono un sacco di buche. Abbiamo fatto un bel po’ di lavoro oggi, ma non è ancora sufficiente e la differenza dai migliori è troppa. Il nostro obiettivo per domani mattina è di colmare questa lacuna ed essere in grado di ottenere una buona posizione in griglia“. Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), 6°Sono molto felice perchè per tutta la sessione la moto è andata bene. Finora abbiamo sempre faticato nel trovare una buona messa a punti nei weekend di gara, ma qui ci siamo riusciti già nella prima sessione. L’impostazione dell’anteriore trovata a Brno funziona bene anche qui, per noi è stata una svolta: posso tenere una buona velocità in curva seguendo la giusta linea, ho davvero un buon feeling. L’avevo detto: se mi sento bene con la moto, posso ancora esser veloce. Il settimo posto di Brno è stato un buon inizio ed è per noi positivo riuscire a confermarci anche qui a Indianapolis“. Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 7°Abbiamo svolto un buon lavoro: oggi era importante capire quale direzione seguire nel set-up e per questo abbiamo comparato le due forcelle a disposizione, quella “vecchia” e quella introdotta nei test di Brno. Questo inevitabilmente ci ha fatto spendere del tempo prezioso, ma era necessario. Alla fine abbiamo scelto la prima soluzione che crediamo sia quella migliore in questo momento. Ho fatto solo un giro con la gomma di mescola più dura e ho fatto il mio miglior tempo: la base e buona e con qualche miglioramento, anche di elettronica, possiamo migliorare il passo ed esser più vicini ai primi“. Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 8°Anche se sono caduto posso ritenermi soddisfatto di questa sessione. La scivolata è stata banale, ho preso una buca e mi son ritrovato a terra perdendo l’anteriore. La moto comunque ha funzionato davvero bene, prima della caduta ero molto veloce e purtroppo abbiamo perso tempo prezioso per quell’errore: senza credo sarei riuscito ad esser più veloce di 3-4 decimi. In ogni caso abbiamo un buon passo in condizione gara, è stato un inizio di weekend positivo e speriamo di confermarci domani“. Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), 9°Bello tornare sulla pista del mio esordio in MotoGP. Anche l’anno scorso mi ero trovato bene e oggi le cose sono andate nella giusta direzione. Sono inoltre molto soddisfatto del lavoro fatto con i miei tecnici, sono riusciti a bilanciare al meglio la mia moto e adattarla alle mie caratteristiche. Ho ancora alcuni problemi nel primo tratto del tracciato dove non riesco a sfruttare al meglio la potenza della mia moto e ad essere veloce quanto vorrei. Il distacco dal primo della classifica non è alto e questo mi da un enorme carica per le qualifiche di domani. Darò del mio meglio per ottenere una buona posizione sulla griglia di partenza“. Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), 10°Anche oggi siamo stati alquanto in difficoltà con la messa a punto dell´elettronica. Purtroppo la moto non risponde mai al comando del”gas”. Non c´è connessione ed il controllo di trazione è molto strano ed imprevedibile. Però devo anche dire che la moto dal punto di vista della ciclistica funziona abbastanza bene e quindi vediamo cosa riusciremo a fare per domani anche in previsione della gara. Il team si sta impegnando al massimo e da parte mia cercherò di essere concreto e determinato andando così alla ricerca di un buon risultato domenica“. Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 11°Essendo riusciti a fare le prove che avevamo pianificato devo dire che sono abbastanza soddisfatto. Abbiamo provato due soluzioni diverse per la moto e domani cercheremo di trovare il compromesso tra le due. Siamo riusciti a lavorare molto bene riuscendo a raccogliere positive indicazioni. I primi non sono lontanissimi e domani proveremo a fare un salto in avanti in classifica“. Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 12°L’inizio della sessione è stato positivo, poi abbiamo provato qualche novità nel set-up e abbiamo fatto un passo indietro. La buona notizia è che sappiamo di avere dei margini di miglioramento, inizialmente mi son divertito a guidare la mia Ducati che qui va molto bene. Per domani il nostro obiettivo è di lavorare sul set-up, il posteriore è fin troppo rigido e si sente molto nelle buche. Proveremo un assetto più “morbido” per avere una migliore resa della moto in frenata ed uscita dalle curve“. Mika Kallio (Pramac Racing Team), 13°Questa mattina non mi sono sentito per niente bene. Sono stato male e ho avuto paura di non riuscire a salire in moto. Poi, grazie alle cure della clinica mobile, mi sono ripreso riuscendo a correre anche se non al meglio. Con i miei tecnici abbiamo individuato alcune modifiche da apportare alla mia moto che proveremo durante le seconde prove libere di domani mattina. Non riesco ad essere molto veloce nel penultimo settore nella chicane lenta. Ho anche problemi di stabilità nell’ultimo tratto del tracciato che è il settore veloce che porta sul traguardo. Grazie alle modifiche domani proverò a migliorare la mia posizione e conquistare una buona posizione sulla griglia di partenza di domenica“. Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 14°Oggi era la prima volta che scendevo in pista su una moto MotoGP ed è stato molto diverso dalla 250cc, soprattutto nella prima curva perché si entra molto veloci. Ho sfruttato le prove al massimo per imparare e per individuare i punti di riferimento per il resto del week end. Il grip posteriore non è abbastanza perché quando apro il gas a metà curva sento che la moto slitta troppo. Non sono soddisfatto dell’entrata in curva perché se entro veloce non riesco a girare come voglio e perdo troppo tempo. Domani lavoreremo su questi aspetti e anche se sappiamo che sarà difficile penso che riusciremo a migliorare sia le prestazioni della moto che le mie“. Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), 15°Il modo migliore per individuare l’assetto della moto è quello di fare più giri possibile, ma oggi abbiamo avuto qualche problema con la prima moto e abbiamo dovuto cambiarla. Purtroppo l’assetto della seconda moto non andava bene. Utilizzeremo i dati raccolti oggi, ci aiuteranno a capire cosa dobbiamo fare domani. Oggi non è andata troppo bene, ma siamo molto più ottimisti per il resto del fine settimana“. Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP), 16°Non è stato facile. Devo ritrovare il ritmo gara e devo farlo passo dopo passo. Non ho preso rischi, la mia schiena non è ancora al 100 % e per questo in curva ci sono andato cauto. Nonostante questo sono stato più veloce di quanto mi potessi aspettare, sono soddisfatto del risultato e del feeling con la moto che sto pian piano ritrovando“. Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP), 17°Beh…non sono un estimatore di questa pista e con tutte queste curve a sinistra è un po’ dura per me. Tuttavia oggi il nostro problema principale è stata la messa a punto della moto e non mi aspettavo di essere così indietro. All’inizio abbiamo provato la mescola dura ma la moto era ingovernabile. Faticavo nei cambi di direzione e in entrata ed uscita di curva la moto scivolava troppo. Quindi abbiamo fatto alcune modifiche e verso la fine abbiamo girato con la mescola morbida ottenendo qualche miglioramento. Ma non è abbastanza! Sono certo che la squadra lavorerà sodo per darmi una moto migliore per le prove di domani“.

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