MotoGP: le dichiarazioni dei piloti al termine dei test di Jerez

MotoGP: le dichiarazioni dei piloti al termine dei test di Jerez

I commenti dei piloti della top class verso la stagione 2012

di Redazione Corsedimoto

Con la tre-giorni di test a Jerez de la Frontera si è conclusa la “pre-season” della MotoGP 2012 nel segno di un apparente equilibrio prestazione tra Honda e Yamaha, ma sempre con Casey Stoner al comando della classifica, autore proprio allo scadere del miglior riferimento cronometrico in 1’38″780, sufficiente per staccare di 0″173 Jorge Lorenzo e 0″377 Dani Pedrosa. Proprio da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni dei piloti della MotoGP al termine dei Test IRTA di Jerez, come sempre grazie al servizio media delle squadre. Casey Stoner (Repsol Honda Team), 1° “Siamo molto contenti dei tempi con cui abbiamo girato oggi, ma penso che possiamo migliorare la moto ancora un po’ prima di tornare qui per la gara. Sento che abbiamo fatto un passo avanti su un circuito come questo. A fine giornata abbiamo avuto un po’ di chattering, ma abbiamo un’idea su ciò che può averlo causato e comunque è diverso da quello che avevamo a Sepang. Abbiamo completato molti giri ed anche un’uscita più lunga per capire meglio il consumo di carburante e cose del genere ed in generale siamo soddisfatti di come sono andati questi test. Adesso siamo pronti per la gara, non vedo l’ora di correre”. Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), 2° “Sono davvero felice. Questa mattina abbiamo cercato di fare il tempo sul giro con un nuovo set di pneumatici, facendo registrare un ottimo 1’38″9. Nel pomeriggio, con qualche modifica alla moto, abbiamo provato una simulazione di gara che è andata molto bene. Complessivamente siamo soddisfatti, non solo per quanto mi riguarda visto che tutte le Yamaha sono andate bene: Ben, Crutchlow e Dovi sono tutti lì davanti. Per il Qatar siamo pronti, ci resta soltanto da migliorare la fase di frenata, un problema che ci costa qualche decimo del tempo sul giro”. Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 3° “Questa mattina abbiamo lavorato molto sul telaio per prepararci ad effettuare una simulazione di gara. Ma quando eravamo pronti, ci siamo dovuti fermare al box due volte per un problema al freno posteriore. Finalmente, alla terza uscita, siamo partiti per la simulazione di gara, abbiamo coperto l’intera distanza di gara pari a 27 giri e sono abbastanza soddisfatto del risultato. I tempi sul giro sono stati buoni anche se nel pomeriggio era molto ventoso . Non solo, è stato anche un buon allenamento fisico. In generale abbiamo fatto un buon pre-campionato, dobbiamo migliorare ancora un po’ in frenata e in entrata di curva… ci aiuterebbe per la prima gara della stagione”. Ben Spies (Yamaha Factory Racing), 4° “Posso ritenermi soddisfatto dell’andamento di questi test. Sia io che Jorge ci siamo concentrati su diverse aree della moto, riuscendo a trovare un buon bilanciamento in vista del Gran Premio del Qatar. Rispetto allo scorso anno abbiamo risolto dei problemi, anche se manca la controprova su altre piste. In ogni caso siamo soddisfatti, la M1 1000cc ha un buon bilanciamento e abbiamo raggiunto un ottimo livello di competitività che ci fa ben sperare”. Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), 5° “Sono davvero soddisfatto di aver concluso questi test nella top-5 e, soprattutto, con un passo gara molto competitivo. In 83 giri ho usato soltanto 3 set di pneumatici, ma per tutta la giornata sono stato veloce, segno che abbiamo un buon feeling sia con le gomme di mescola morbida che dura. Nell’ultimo giorno di prove abbiamo cambiato qualcosa nei settaggi dell’elettronica, questo ci ha aiutato in accelerazione, un passo avanti rispetto agli ultimi test. La buona notizia è che tra Sepang e Jerez siamo sempre stati là davanti: la Yamaha ha fatto un grandissimo lavoro, la M1 è una moto competitiva come lo dimostrano tutti i piloti Yamaha. Concludere i test alle spalle soltanto di Stoner, Lorenzo, Pedrosa e Spies è un buon segno: per il Qatar sono fiducioso, di certo tutta un’altra storia rispetto allo scorso anno.”. Valentino Rossi (Ducati Team), 6° “Oggi è andata molto meglio di venerdì e io sono contento… siamo contenti. Purtroppo a “Sepang 2” avevamo seguito una messa a punto che andava in una direzione sbagliata, cosa che abbiamo un po’ pagato anche qui, venerdì, perché eravamo ripartiti da quegli assetti. Poi ci si è messa la pioggia, sabato, che ci ha fatto perdere un giorno intero, mentre oggi, finalmente, abbiamo lavorato bene tutto il giorno. Passo dopo passo abbiamo tirato fuori il nostro potenziale attuale: sono sesto, ho fatto 1’39.7 che è un buon tempo considerando che questa moto ha 6 o 7 giorni di vita, praticamente. Abbiamo modificato il set-up, prima dietro poi davanti e adesso entro di nuovo in curva abbastanza bene, riesco a piegare, posso “osare” un po’ di più. Quindi anche se sappiamo chiaramente che la strada è ancora lunga, guardando il distacco dai primi, possiamo dire di essere pronti per la prima gara”. Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3), 7° “Sono davvero contento del lavoro che abbiamo fatto oggi e devo ringraziare la mia squadra Tech 3 perché ha lavorato sodo. Dopo il mal di stomaco che avevo il primo giorno e la pioggia di ieri, avevo bisogno di fare più giri possibili per capire il potenziale della Yamaha su una pista completamente diversa da Sepang. Abbiamo fatto un ottimo lavoro per migliorare la stabilità della moto in uscita di curva e questo è molto importante in una pista lenta come Jerez. In uscita di curva si impenna molto, ma abbiamo migliorato anche in questo settore. Penso che sarei potuto andare più veloce, ma ho usato la gomma morbida posteriore solo negli ultimi 30 minuti, quindi con più tempo a disposizione sono sicuro che avrei potuto essere tra i primi sei. Ora non vedo l’ora di andare in Qatar e correre con la Yamaha per la prima volta. Sono convinto che saremo veloci e competitivi, ma i primi quattro sono veramente forti: sono costantemente veloci, quindi non sarà facile stare con loro”. Nicky Hayden (Ducati Team), 8° “E’ stato un giorno di lavoro molto, molto intenso. Abbiamo perso cosi tanto tempo a causa della mia spalla infortunata che, sintetizzando, si può dire che abbiamo dovuto concentrare un’intera stagione di test invernali in un unico fine settimana! Oggi abbiamo provato diverse cose sulla moto e ne abbiamo capite altre. Non sono entusiasta del mio tempo perché pensavo di andare un po’ più forte, ma nei curvoni veloci faccio ancora fatica. Abbiamo del lavoro da fare, è chiaro, ma adesso è tempo di pensare al Qatar. Non vedo l’ora che la stagione inizi perché in ogni caso dopo questa sessione mi sento decisamente meglio: sono quasi al cento per cento della forma e comincio a capire un po’ di più la moto. E’ arrivato il momento di mettere le carte sul tavolo e vedere a che punto siamo davvero”. Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini), 9° “Non è stata una bella giornata per noi. Abbiamo cominciato abbastanza bene provando qualche soluzione di elettronica questa mattina ed anche due gomme della Bridgestone per cercare di capire quella con la quale ho maggior confidenza. Poi nel pomeriggio durante la simulazione gara sono scivolato stranamente due volte perdendo improvvisamente e senza preavviso l’anteriore. Non sono riuscito a capire esattamente cosa sia successo. Naturalmente dopo le due cadute ho perso un po’ di fiducia sul davanti e non sono più arrivato a spingere al massimo come avrei voluto. Però non ci perdiamo d’animo perché qualche riscontro positivo c’è stato e quindi cerchiamo di preparare la prima gara nel migliore dei modi. Correre in Qatar di notte non è sicuramente facile ma sono fiducioso malgrado il pomeriggio peggiore di tutti i test. Il mio feeling con il team è perfetto e quindi sono convinto che mi aiuteranno a recuperare la fiducia persa parzialmente oggi”. Stefan Bradl (LCR Honda), 10° “Dopo le condizioni pessime di ieri oggi è stata una giornata tosta per tutti. Abbiamo provato un mare di cose tra cui diverse lunghezze forcellone, diverse regolazioni della forcella e altre modifiche per migliorare la stabilità in frenata e credo che alla fine della giornata siamo riusciti ad ottenere un buon set up di base e ne sono davvero felice. Con le gomme morbide credo che avrei potuto abbassare ancora il mio tempo ma ho trovato alcuni piloti nel mezzo. D’altronde non siamo venuti qui per fare il tempone ma per arrivare preparati in Qatar e come per la Malesia abbiamo fatto un ottimo lavoro anche qui”. Hector Barbera (Pramac Racing Team), 11° “Questi tre giorni sono stati un po’ strani per la verità, soprattutto il primo giorno per via del vento che mi ha dato molto fastidio anche perchè non avevamo le carene più piccole della nostra Ducati, quindi siamo stati in difficoltà. Abbiamo fatto tante prove con l’elettronica, abbiamo accorciato, allungato la moto, insomma un po’ di tutto. Il secondo giorno c’è stata la pioggia e non abbiamo fatto praticamente nulla. Oggi ci siamo dati veramente da fare. Ho fatto 91 giri, circa tre gare e abbiamo trovato un set up che ci permette di guidare meglio soprattutto con le gomme. In Malesia, invece, distruggevamo le gomme. Il mio miglior giro alla fine non c’è stato per via del traffico in pista, ma sono molto contento di quello che portiamo a casa. Siamo riusciti a provare le nuove gomme della Bridgestone, che vanno veramente molto meglio sulla nostra moto. In ingresso di curva le cose migliorano molto e per me avere una mescola più morbida aiuta moltissimo. Ma per ora lavoriamo con quello che abbiamo, se le nuove gomme arriveranno, ci penseremo”. Karel Abraham (Cardion AB Motoracing), 12° “Abbiamo concluso positivamente questi test. Nell’ultima giornata ho percorso quasi 90 giri trovando un buon set-up. Purtroppo l’aver perso la seconda sessione di prove a Sepang è uno svantaggio non da poco, ma siamo riusciti a recuperare trovando una buona messa a punto della GP12. Rispetto ai primi test abbiamo ridotto il gap dai primi, anche se realisticamente penso che possiamo migliorarci di mezzo secondo. Adesso il pensiero è già al Gran Premio del Qatar, la stagione è alle porte e speriamo di continuare così”. Randy De Puniet (Power Electronics Aspar), 13° “Questa mattina abbiamo faticato soprattutto per la mancanza di grip all’anteriore. Per risolvere questo problema sono trascorse tre ore, le abbiamo provate tutte, ma alla fine la situazione non è cambiata granchè. Nonostante questo posso ritenermi soddisfatto: il ritmo è buono, siamo vicini alle moto ufficiali e sono il miglior pilota con una CRT. Tempi a parte, sono felice di trovar conferme al potenziale della nostra moto: quest’anno possiamo prenderci delle belle soddisfazioni.. L’unica battuta d’arresto è stata una caduta a fine giornata, forse causata dall’eccessiva usura del pneumatico, ma niente di problematico: siamo pronti per il Qatar”. Aleix Espargaro (Power Electronics Aspar), 14° “Nell’ultima giornata di test abbiamo faticato con il chattering: non sappiamo da cosa sia dipeso, ma di fatto c’è voluta un’intera mattinata per ritrovare il passo. Con le nuove Bridgestone abbiamo fatto dei passi in avanti, ma non abbastanza per risolvere questo problema: ci resta ancora da lavorare perchè ho perso un pò la fiducia in ingresso curva. In ogni caso giro dopo giro ho ritrovato il ritmo studiando con la squadra diverse soluzioni per migliorare l’ingresso e la percorrenza di curva. E’ stata una giornata impegnativa, tanti test tra telaio e sospensioni, ma penso che adesso abbiamo trovato la strada da seguire in vista del Gran Premio del Qatar. Al momento la buona notizia è siamo nel gruppo dei migliori piloti con le CRT e c’è margine di miglioramento: Randy (De Puniet) lo dimostra”. Danilo Petrucci (CAME Iodaracing Project), 15° “Sono stati tre giorni molto duri, ma alla fine sono soddisfatto per il risultato che abbiamo ottenuto. Sono il terzo italiano in classifica ed il terzo tra le CRT e solo per un decimo non ho raggiunto il mio obbiettivo che era quello di avere un distacco dalle MotoGP inferiore ai tre secondi. Oggi ho provato diverse gomme e abbiamo lavorato molto sull’elettronica, abbiamo avuto due piccoli problemi che ci hanno fermato nel momento in cui le condizioni della pista erano ideali per fare il tempo, ma alla fine sono riuscito ugualmente a migliorarmi negli ultimi minuti della giornata. Devo ringraziare la mia squadra perché sta facendo un lavoro fantastico, la TR003 cresce costantemente e dimostra anche di essere affidabile visto che oggi ho totalizzato 87 giri. Adesso andiamo in Qatar, pista che non conosco, consci che c’è ancora molto lavoro da fare”. Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), 16° “È ovvio che ci sia ancora qualche problema. A livello teorico abbiamo la parte anteriore del motore che ci crea parecchi grattacapi. Ci sono molte vibrazioni che arrivano fino al manubrio. Abbiamo ancora vari problemi di chattering… Quando ti pieghi a 45/50 gradi in curva e se hai troppo peso sull’anteriore o stai spingendo a fondo puoi sentire vibrare tutta la moto. Devo guidare in queste condizioni, frenare un po’ prima e minimizzare il tempo tra frenata e accelerazione. Non è facile, ma le nuove Bridgestone anteriori aiutano. Oggi abbiamo lavorato un po’ sul telaio, grazie a Ohlins, con differenti geometrie sulla parte frontale in particolare. È andata meglio, siamo stati più veloci e la moto era più facile da guidare, ma non abbiamo ancora risolto del tutto il problema. Correre con la pioggia per la prima volta non è stato male, ci siamo complicati da soli la vita cambiando una moto che già funzionava bene, ma ci siamo sbagliati. Ora ne siamo consapevoli e nella prossima sessione con pioggia tutto andrà per il meglio”. Mattia Pasini (Speed Master Team), 17° “In generale questi tre giorni di test sono andati abbastanza bene. Venerdì siamo partiti con lo shakedown della seconda moto, che era nuova per noi. Abbiamo fatto alcune modifiche minime, ma principalmente abbiamo cercato di fare più chilometri possibili, senza preoccuparci del tempo sul giro e della posizione finale. Ieri con la pista bagnata siamo andati bene, abbiamo fatto un buon lavoro e ora abbiamo delle informazioni importanti per le prossime occasioni in cui pioverà. Oggi abbiamo lavorato sulla moto e sul setting, per cercare di migliorarla poco a poco. Abbiamo raccolto molti dati. Peccato per la scivolata poco prima della conclusione del test, non ci serviva. Avevamo preso una strada nuova per la ciclistica che secondo me ci avrebbe aiutato a progredire. Ora continueremo a lavorare su questa strada, tutto sommato sono contento della nostra preparazione in vista del Qatar”. Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini), 18° “Posso soltanto dire che c’è tanto da lavorare! Giro dopo giro ho una maggior confidenza con la moto ma non riesco a concretizzarla perché ad ogni uscita emerge un problema che mi costringe a rientrare al box. Problemi di gioventù che non mi rendono tranquillo perché ho una gran voglia di esprimere quello che sento dentro. Peccato, ma so che i ragazzi lavorano intensamente e quindi ripongo in loro la massima fiducia e sono convinto che presto raccoglieremo i frutti del grande impegno. Basta avere un po’ di pazienza”. Ivan Silva (Avintia Racing MotoGP), 20° “Credo che abbiamo svolto un buon lavoro. Rispetto a Sepang i tempi sul giro sono nettamente migliorati anche se non siamo riusciti a provare degli aggiornamenti che potevano consentirci di scendere sull’1’42”. Ogni piccolo step è un passo avanti per noi, già qui a Jerez abbiamo fatto dei progressi nell’anteriore, anche se purtroppo abbiamo perso un pò di trazione. Stiamo sviluppando una moto da zero, ma tutto sommato teniamo già un passo gara costante: questo in vista dei primi GP è senza dubbio di buon auspicio”. Yonny Hernandez (Avintia Racing MotoGP), 21° “Finalmente sono riuscito a scendere sotto il muro dell’1’43”, ma c’è ancora margine di miglioramento. Nell’ultima giornata di test abbiamo lavorato prevalentemente sulla seconda moto concentrandoci sulla messa a punto in previsione del Gran Premio di Losail e sull’elettronica. Passo dopo passo ci siamo avvicinati agli altri piloti, penso sia un dato incoraggiante. In questo momento tra le CRT De Puniet sembra avere un altro passo, ma sono convinto che nel corso della stagione riusciremo ad impensierirlo”.

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