MotoGP: intervista a Randy De Puniet

MotoGP: intervista a Randy De Puniet

Il pilota francese ad un passo dalla Suzuki per il 2012

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Dal 2006 Randy De Puniet, dopo trascorsi di successo in 250cc (5 vittorie all’attivo), è presenza fissa della MotoGP. Ha corso con Kawasaki, LCR Honda, quest’anno con la Ducati del Pramac Racing Team, ritrovandosi adesso ad un passo dall’accordo con Rizla Suzuki, grazie ad un test più che positivo all’Autodromo Ricardo Tormo di Valencia dove, martedì scorso, ha sorpreso tutti ritrovandosi 4° assoluto nella classifica dei tempi con la GSV-R 800cc. A questo proposito abbiamo incontrato il pilota francese presso lo stand REV’IT! (Padiglione 2) nel corso della 69esima edizione del Salone Internazionale del Motociclo EICMA di Milano, scoprendo qualche dettaglio in più sulla trattativa con Suzuki per la stagione 2012. Raccontaci del test con Suzuki e delle sensazioni che hai avuto “E’ stato davvero interessante il provare una nuova moto, di un team ufficiale e molto professionale. Mi è piaciuto molto guidare la GSV-R, sono risultato veloce ed il feeling è stato buono sin da subito. Ora sto attendendo la risposta da Suzuki riguardo ad un loro proseguimento in MotoGP, dato che non è sicuro. Il mio obiettivo è quello di correre con loro il prossimo anno.” Sei rimasto favorevolmente impressionato dal potenziale della moto. Quale pensi sia il livello raggiunto da Suzuki in rapporto con le altre case? “E’ difficile, perché ho fatto solo 45 giri e ciò nonostante il feeling è stato ottimale. Non è possibile ora capire il livello della moto. Penso che questa moto abbia un ottimo potenziale e così anche la squadra. Questo è il motivo per il quale sono interessato a continuare con loro.” Quindi pensi che il livello sia comunque già alto “Assolutamente. Abbiamo visto cosa è stato in grado di fare quest’anno Alvaro (Bautista) e la moto è risultata performante. Purtroppo per lui c’è stata qualche caduta di troppo ma è risultato comunque veloce.” Tornando a parlare della stagione da poco conclusa, tu hai corso con Ducati. Tutti i piloti che hanno gareggiato con questa moto hanno mostrato delle perplessità riguardo al mezzo. Per quanto ti riguarda, a cosa si potevano ricondurre? “Onestamente non ti so dire, all’inizio penso si trattasse di telaio. Lo staff Ducati ha lavorato molto duramente per migliorare la moto ma fino a questo momento non sono riusciti a trovare la soluzione. Sono sicuro che riusciranno a trovare una via il più presto possibile e spero che la Ducati risulterà di nuovo veloce in futuro, perché abbiamo bisogno di loro nella parte alta della classifica. Sono abbastanza certo che per loro il prossimo anno andrà meglio.” Quindi non è una questione in particolare relativamente alla moto “Il problema è che con le MotoGP ogni piccolo cambiamento può stravolgere la moto. Noi abbiamo provato a fare tutto il possibile, su alcune piste eravamo competitive mentre su altre no. Ducati ha bisogno di una base competitiva che funzioni bene su tutti i circuiti.” Credi che l’aver corso con tanti costruttori diversi possa darti un vantaggio in termini di conoscenza della moto?  “Ho corso con Kawasaki, Honda, Ducati ed ora ho provato la Suzuki. Credo che questa possibilità di aver corso con tante moto possa essere in qualche modo di aiuto. Posso dire che le giapponesi più o meno vanno guidate in modo simile, mentre le moto Ducati sono un mondo a parte.” Cosa ne pensi dell’introduzione delle CRT? Credi che sia una buona possibilità per il futuro? “Sicuramente vanno ridotti i costi, perché se i prezzi ed i costi per le moto continuano ad essere così elevati è difficile andare avanti. Non so se la soluzione in questione sia quella giusta o meno, certo è che qualche modalità va trovata per aumentare la presenza di piloti in griglia e per fare in modo che un maggior numero di questi possa lottare per la vittoria.” In questa stagione sei stato dato come possibile partente per la Superbike. Si trattava davvero di una possibilità concreta? “La Superbike è ancora un’opzione, ma non saprei con chi potrei andare. Il mio obiettivo è quello di restare in MotoGP e cercherò di fare il possibile per continuare in questa serie, se non dovesse accadere cercherò di trovare la migliore sistemazione in Superbike. Non è una questione relativa al livello di competitività, che anche in Superbike è molto alto, ma piuttosto una questione di materiali a disposizione. In MotoGP corri con il top a livello di tecnologia e sviluppo.”  Valerio Piccini

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