MotoGP Indianapolis Qualifiche: Stoner, Hayden e Spies KO, pista vergognosa, Pedrosa in pole

MotoGP Indianapolis Qualifiche: Stoner, Hayden e Spies KO, pista vergognosa, Pedrosa in pole

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Tracciato e asfalto in condizioni disastrose, per non adottare la terminologia di “vergognose”. Questo il primo pensiero al termine di una sessione di qualifiche ufficiali all’Indianapolis Motor Speedway che ha sancito sì la terza pole stagionale di Dani Pedrosa, ma che ha registrato tre cadute in serie all’altezza della curva 13 con sfortunati protagonisti tre Campioni del Mondo: in rigoroso ordine cronologico Casey Stoner (a terra al personale 4° giro di pista a 9 minuti dal semaforo verde delle prove), Ben Spies (KO a 13 minuti dal termine, nessuna conseguenza) e Nicky Hayden, vittima di un pauroso high-side a 8′ dalla conclusione delle prove con l’inevitabile esposizione della bandiera rossa.

Tre dinamiche simili, conseguenze differenti per tre “big” della top class. Ben Spies se l’è cavata tanto da scender in pista nei minuti finali delle prove. Più delicata la situazione per Nicky Hayden, tuttora al centro medico per lo spaventoso impatto con l’asfalto (ma escluse complicazioni: sta bene), e per Casey Stoner, il quale ha rischiato una frattura rimediando “soltanto” (si fa per dire..) una lesione ad un legamento della caviglia destra con addirittura la possibilità, concreta o meno, di correre domani ad Indianapolis. Nell’eventualità, il Campione del Mondo in carica dovrà confrontarsi su di un tracciato oggettivamente impresentabile per la top class del motociclismo, con problemi macroscopici di grip, buche, avvallamenti, cordoli di contenimento “a trampolino” non proprio il massimo per il motociclismo degli anni Duemila.

Una brutta figura per Indianapolis, doverosamente definita come la “Capitale del Motorsport”, con la prospettiva di assistere una gara a dir poco problematica ed in salita per tutti i piloti al via. Sarà così anche per il poleman Dani Pedrosa, pronto a scattare dalla pole per la terza distinta occasione quest’anno dopo Le Mans e Mugello, la 22esima in carriera in MotoGP e 40esima nel Motomondiale, affiancato in prima fila dal capo-classifica di campionato Jorge Lorenzo (battuto per 1/10 netto) e da Andrea Dovizioso, terzo ed autore di una buona progressione nel finale con la M1 del Team Tech 3.

Nonostante le cadute, Ben Spies e Casey Stoner si sono qualificati invece in seconda fila rispettivamente in 4° e 6° posizione affiancati da un convincente Stefan Bradl (5°), più staccati nell’ordine Cal Crutchlow, lo sfortunatissimo Nicky Hayden (8°), Alvaro Bautista con Randy De Puniet 10° e, clamoroso da dirsi, con la ART-Aprilia CRT del team Aspar davanti alla Ducati Desmosedici GP12 MotoGP ufficiale di Valentino Rossi, 11° a 1″9 dalla pole e stretto nella morsa delle due ART del team di Jorge Martinez. Per quanto concerne gli altri piloti italiani della top class, Mattia Pasini è 15°, Michele Pirro 16°, chiude 19° Danilo Petrucci con la Ioda TR003 davanti a Colin Edwards, Ivan Silva e le due wild card locali Steve Rapp (APR di Attack Performance motorizzata Kawasaki Ninja ZX-10R) e Aaron Yates (GP Tech/BCL Motorsports GP212 spinta dal propulsore Suzuki GSX-R 1000 K9) che hanno conseguito l’obiettivo del week-end: qualificarsi con dignità.

MotoGP World Championship 2012
Indianapolis Motor Speedway, Classifica Qualifiche

01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 1’38.813
02- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.100
03- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.422
04- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.466
05- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 0.624
06- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.652
07- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.736
08- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 0.935
09- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 1.259
10- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 1.624 (CRT)
11- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.950
12- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 1.990 (CRT)
13- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – BQR FTR – + 2.384 (CRT)
14- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 2.482
15- Mattia Pasini – Speed Master Team – ART GP12 – + 2.557 (CRT)
16- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda MGP12 – + 2.636 (CRT)
17- Toni Elias – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 3.053
18- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 3.165 (CRT)
19- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda TR003 – + 3.740 (CRT)
20- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – + 3.786 (CRT)
21- Ivan Silva – Avintia Blusens – BQR FTR – + 3.955 (CRT)
22- Steve Rapp – Attack Performance – Attack Performance APR – + 4.860 (CRT)
23- Aaron Yates – GPTech – BCL GP212 – + 5.499 (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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